Arte e cultura
Mariani trova se stesso attraverso lo studio della natura
Manuela Vannozzi

FABIO MARIANI intervista d'artista

Fabio Mariani è un giovane artista che concepisce la sua arte attraverso il significato del paesaggio.

La sua sperimentazione artistica si articola tramite l’utilizzo di diversi supporti materici  con una stratificazione continua del colore.

Mariani trova se stesso attraverso lo studio degli elementi naturali quali la pietra e il legno oltre che lavorare su lastre di alluminio,  

tale ricerca si manifesta come fonte d’ispirazione prima per la realizzazione delle sue opere.

In questa intervista l’artista si racconta in quattro semplici domande:

 

Come definisci la tua arte?

 

Un lavoro sul paesaggio dell’uomo, interiore o esteriore, immaginifico o descrittivo, simbolico, espressionista, noi siamo il paesaggio dal quale veniamo attraversati.

Alla ricerca di un senso, dipingere, scolpire, fotografare, sperimentare ….

 

Che tipo di tecnica usi?

 

Utilizzo da sempre molte tecniche e materiali combinati insieme, dalla pittura ad olio all’acrilico, dall’inchiostro ferrogallico alle materie inerti.

Amo anche le tecniche dell’incisione e di recente mi sto accostando in maniera molto instintuale alla lavorazione della pietra e del legno.

 

La società in cui viviamo influisce sul tuo fattore creativo?

 

Ogni cosa influisce sul nostro essere e di conseguenza sulla nostra produzione.

Per questo amo passare dei periodi più o meno lunghi di estraneamento dalla società e dalle megalopoli , cercando l’influenza potente della Natura.

Nel silenzio e nel rallenatamento dei ritmi di vita, si riescono a cogliere molti spunti interiori, ma si ascolta con più lucidià ciò che arriva dall’esterno.

 

Quali prospettive evolutive prevedi nella tua ricerca stilistica?

 

Questa domanda è molto difficile da eludere.

Sto impostando la mia vita e di conseguenza la mia ricerca artistica concentrandomi sulle piccole, impercettibili scoperte del quotidiano, piccoli passi, strade oscure che si percorrono mentre riaffiorano alla luce.

Probabile che continui a lavorare con diversi materiali, dalla tela di lino alla carta, dalla pietra al legno, ma non mi sento altresì di escludere video, fotografia e la stampa tridimensionale.

 

www.materiasutela.net

 

 

Biografia:

Fabio Mariani nasce a Roma nel 1980. Frequenta l ‘Accademia di Belle Arti di Roma dove si laurea in Scenografia . La sua ricerca pittorica si orienta a indagare le potenzialità e i limiti della materia e traduce, attraverso stratificazioni di colori ad olio,inerti e materiali sintetici, la realtà percepita in un “Universo interiore” ricco di paesaggi e racconti. Le vibrazioni di luce e colore della tavolozza di Mariani svelano il suo senso di spiritualità e libertà, e diventano per lo spettatore uno specchio per l’anima. Realizza scenografie per spettacoli teatrali e partecipa a Festival quali Festivalteatro Napoli e in quello di Andria nel 2008 con “Come un cane”, regia di Vincenzo Diglio. Lavora anche come incisore e con la tecnica dell’acquaforte realizza l’opera per la copertina del libro “La scampagnata” di Fernando Arrabal pubblicata dalla Pellicanolibri. Altre sue opere sono state scelte per diventare immagine di copertina di libri.Vincitore di numerosi premi. Ha esposto in musei e gallerie in Italia e all’estero.Sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Roma .

 

Mostre principali all'estero: 

 

2011 - Mostra collettiva “Paris-Rome” - Teatro du Vesinet, Parigi

- Mostra collettiva “Salle des Fetes" - Hotel de Ville de Marly le Roi, Parigi

2012 - Mostra collettiva - Henlu Art Gallery, Nanshan Road 202, Hangzhou, Cina

2013 - “Al Altar de Dios” - Casa de Vacas, Parco del Buen Retiro, Madrid

2014 - “Sedimenta” solo exhibition, presso Le Dame artgallery, London

2015- Archaeology of the layers, presso le Dame artgallery, London

2018 - Landscape vision 2, galleria #ARTGENERAGALLERY,  Bruxelles

 

Mostre principali in Italia:

 

2011- Mostra collettiva “Seguendo il cammino di Marco Polo: artisti italiani dipingono Hangzhou” (Cina), Fondazione La Masa Bevilacqua, Venezia

2012 - Mostra collettiva - Casa di Dante, Firenze

2012- Mostra collettiva Palazzo Uzielli-Museo Leonardesco, Vinci

2012- Installazione “Festival delle Arti” Montaione

2013 - Mostra collettiva “Premio Brambati”, Lodi

2013 - Mostra collettiva “Spazio Macsi” (di cui è anche curatore), Roma

2014- mostra collettiva “ shock one shot” Arancera di San Sisto,a cura di Manuela Van Roma

2014- collettiva” i loro desideri hanno forma delle nuvole” takeaway gallery, Roma

2014- realizza un opera per il Museo Maam, a cura di Giorgio de Finis, Roma

2016- L’opera “la villa di Livia”entra a far parte della collezione DIf, Formello, a cura di Giorgio de Finis

2016- personale Castanea, castello Manservisi, Castelluccio(BO) a cura di Olivia Spatola

2017-personale “mito rito e storia” presso Philobiblon gallery, Roma, dal 7 al 21 febbraio

2017- partecipa alla residenza internazionale Bocs di Cosenza, un suo lavoro entra a far parte della collezione del nascente museo di Arte contemporanea a cura di Alberto Dambruoso

2017-personale “IN NUCE” spazio CURVA PURA, ROMA a cura di Elena Lago

2018-personale DE ATRAMENTO, spazio 16Civico, Pescara, a cura di Silvia Moretta

2018-Arteporto2018 mostra collettiva nell’area archeologica del porto di Claudio e Traiano, a cura di Sando Polo e Silvia Calvarese

 

 

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