Arte e cultura
L’esposizione Cabinet D’Amateur del maestro Roberto Di Costanzo nasce dal desiderio di fondere il disegno nella sua raffinata evoluzione scultorea.
Sergio Ferroni

Roberto Di Costanzo presenta a Roma “Cabinet D’Amateur”

Un’indagine grafica che, partendo dalla scultura classica, intende tributare il maestro Michelangelo Buonarroti nella sua magistrale veste di scultore.

Di Costanzo investiga così la nuova concezione dell’arte michelangiolesca che chiude il ciclo dell’arte classica, di rappresentazione, ed apre quello dell’arte moderna. L’artista, attraverso il suo tratto accademico ma tellurico, non rinuncia alla poetica del marmo che sembra voler essere “vivo” e superare così il confine bidimensionale suggerito dalla carta.

Circa quindici le opere in mostra che spaziano da grandi formati a piccoli carteggi da viaggio in una interpretazione grafica che unisce la tecnica dell’inchiostro di china con il pastello ed il gessetto.  Il ritrattista Di Costanzo inaugura così una sua nuova stagione dell’arte figurativa che vede nel tributo alla scultura il ritorno all’essenziale, alla forma pura, al dettaglio che suggerisce però un’incompiutezza finale delle figure, metafora esistenziale del vivere. Un atteso ritorno alla ritrattistica dopo le ultime esposizioni sul “Carnet de Voyage Roma Milano Parigi”, e “A Rebours - Controcorrente” inaugurate nel suo prestigioso atelier di Via Giulia in Roma ed il suo settimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edito da Edizioni Efesto.

Cabinet D’Amateur di Roberto Di Costanzo sarà visitabile in modalità contingentata, fino al prossimo 31 ottobre.

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