Arte e cultura
La Galleria Il Leone di Roma presenta 24 artisti che si sono confrontati sul tema dell’erotismo
Sergio Ferroni

Una "magia" particolare...

Qualche giorno fa la Galleria "IL Leone" ha affrontato, con leggerezza ed acume, un tema all'apparenza facile ma che invece nasconde numerosi spigoli, quando non vere e proprie spine...

Il titolo della mostra? "La magie dell'erotisme"...

Certo, mi si dirà che il connubio tra arte ed erotismo è un vero e proprio classico, sancito millenni fa, dall'arte greca e romana, che ci hanno lasciato non soltanto straordinari capolavori ma anche opere (vedere, ad esempio, gli affreschi di Pompei...) molto allusive, a dir poco...

Sorvolando su altri esempi, particolarmente frequenti in contesti orientali (India, Cina, Mesopotamia, cultura Kmer e giapponese...) portiamoci in tempi più recenti e citiamo, tra gli altri, nomi come Carracci, Giulio Romano, Rubens, Courbet, Schiele, Klimt, Picasso, esponenti di una lunghissima schiera di artisti ( molto famosi, famosi o semplicemente celebri) che con le loro opere hanno raccontato la bellezza, la seduzione, l'amore e la sessualità, tra fascino, scandalo e seduzione...

Un vero e proprio tributo, insomma, al ruolo di narratore delle emozioni umane (e dei desideri) assunto dagli artisti di tutti i tempi.  La brava gallerista Claudia Bevilacqua, ha provato a raccontare, anzi a declinare, il tema con autori certamente meno conosciuti e celebrati, ma con il piglio giusto, determinati a proporre la propria visione in merito: Aldo Merisi, Andrea Lai, Anna Lombardi, Biagio Capparelli, Claudio Foti, Daniela Ancora, Danilo Perelli, Danilo Pignataro, Durlindana, Enzo di Domenicantonio, Flaviana  Pesce, Gabriella Sterzi, Gianluca Aronni, Giusy Foresta, Horst Reul, Laura Massaro, Marcella Bianciardi, Marcia Mesomo, Maurizio Di Carlo, Michela Germanelli, Ornella Ogliari, Pamela Pagano, Silvano Corno, Zenon Rozychi.  Ciascuno di questi 24 artisti, sfidando i loro più acclamati predecessori, ha fornito il suo personalissimo contributo, sfornando creazioni di notevole pregio, svariando dal genere più realista/iperrealista, con componenti onirico-surreali, fino a giungere a forme più stilizzate e financo alla pura astrazione: opere tutte originali, piacevoli, talvolta provocatorie, che hanno rubato gli occhi (e i sensi?...) ai numerosissimi convenuti, pronti a dissertare su questa o quella proposta, a seconda delle personali preferenze.

IL risultato si è configurato come un accattivante percorso tra pittura ed arte digitale, istallazione e scultura, impreziosito dall'esibizione di un'artista Body e Face Painting, Elisa Marley, bella, brava e soprattutto perfettamente a suo agio nel proporsi come "quadro vivente" e naturalmente deambulante tra il divertito pubblico.  Non è mancata neppure una performance recitativa, affidata alla brava attrice Letizia Persini, che ha interpretato piccole, estremamente significative, pillole che hanno approfondito alcuni aspetti tematici, particolarmente significativi...

Ha presentato la mostra la brava critica d'arte Francesca Callipari, abilissima nel proporre un intervento che ha toccato, con maestria e apprezzabile sintesi, i punti salienti del tema in oggetto.

Autore dei testi Domenico Briguglio

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