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Si pensa alle personalità di spicco del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’arte e della scienza e le ritrovi una sera, a fianco a te, in una cena a parlarti di loro e di te. Con L’Academy of Art and Image di Paola Zanoni è così
Sergio Ferroni

 

Articolo di Maurizio Moretti

Ricevere una telefonata mentre si passeggia in campagna, a raccogliere erbe selvatiche e ritrovarsi a suonare in Vaticano. Oppure cantare fin da piccola, nei locali insieme a papà e poi, più grande, ricevere il primo fragoroso applauso sul palco dell’Arena di Verona, cantando da corista al fianco di Francesco De Gregori.  Due artisti della musica, il Diego Trivellini e la cantante Francesca La Colla che abbiamo avuto l’occasione di intervistare dopo una loro performance improvvisata, ma significativa delle loro peculiarità, che è stata molto gradita dagli accademici e gli ospiti, presenti alla consueta serata del martedì dell’Academy of Art and Image che, la presidente Paola Zanoni, ha scelto di far svolgere, di consuetudine recente, nello show-locale TEMA.  Molto significativa la presenza di Federico Alberto Marini il quale ci ha dato la possibilità di conoscere Trivellini.  Dopo l’esibizione accennata in cui, il M° Diego Trivellini con la sua speciale fisarmonica elettronica, che riproduce i suoni come fosse un’orchestra, ha eseguito musiche di Ennio Morricone, la Marcia di Radetzky e quella Trionfale di Verdi, è stata Francesca La Colla che si è esibita con diversi brani, fra cui un tributo a Mina, insieme alla corista della Minetti, Cristina Morandino. La sorpresa è stata la divertente esibizione, dedicata a Paola Zanoni in particolare, del direttore di TEMA che, con un tipo di piffero, ha eseguito alcuni pezzi della nostra più tradizionale musica popolare. Il nostro country. La curiosità di chiedere a Francesca La Colla quale contributo umano le ha portato la sua collaborazione con De Gregori oltre quello artistico, è stata da Lei stessa soddisfatta raccontando di un personaggio abbastanza introverso, quando sta in prossimità di un concerto ma, come si spengono i riflettori, come sa tornare un ragazzo di vent’anni, trasmettendo gioia ed entusiasmo, portandosi dietro quell’imprinting indelebile degli anni settanta.  I suoi prossimi passi Francesca La Colla ce li ha descritti in direzione di un progetto da solista, con suoi brani e, continuando le sue collaborazioni con noti musicisti, si dedica all’insegnamento della musica e collabora con l’Accademia Spettacolo Italia. Oltre a questo, Francesca La Colla, porta avanti concerti con un repertorio che spazia da quello di Adele, la famosa cantautrice inglese, interpretata insieme ad una Tribute Band,fino al soul ed al rhythm and blues, a cui unisce omaggi a cantanti italiani con un suo gruppo di musicisti.  Sul M° Diego Trivellini, qualcosa di interessante, sollecitato dalla prima domanda su i suoi inizi, anche per lui è venuta fuori dalla storia con il padre. Girando per le balere intorno a Fabriano, facendo valzer e mazurche, il padre lo manda a scuola di fisarmonica per seguire le sue orme. Lui invece suona musica sinfonica, con grande stupore del genitore. Poi al conservatorio dove, non trovando la fisarmonica come strumento, si avvia al pianoforte. E’stata la visita alla Fiera musicale di Francoforte che fa scattare, definitivamente, l’amore per la fisarmonica elettronica che si materializza, tornato a casa, a Castelfidardo. Paese dove si costruiscono le fisarmoniche da quasi due secoli e sede del Museo Internazionale della Fisarmonica. Il M°Diego Trivellini collabora alla realizzazione della prima versione italiana dello strumento con base elettronica.

“Stavamo meglio quando stavamo peggio” e “Chi si accontenta gode”, i titoli dei suoi primi spettacoli, con cui ha iniziato a girare l’Italia una decina di anni fa. La programmazione della sua “orchestra al collo”, come potremmo definire la sua fisarmonica elettronica, prevede mesi di lavoro per sviluppare pochi minuti di uno dei brani dei suoi concerti. Il risultato è il pubblico che ne rimane estasiato all’ascolto.  Numerose le personalità fra gli accademici e gli ospiti presenti che hanno avuto modo di presentarsi, Il colonnello Bartolomeo Casu, la prof.ssa  Vincenza Palmieri, arrivata subito dopo la presentazione del suo libro  “Manuale di Pedagogia Familiare. Aiutare le famiglie a casa loro”,  il famoso anchorman della RAI  Attilio Romita e tanti altri… che se non sono ancora accademici, lo diventeranno presto, perché il nostro paese ha bisogno di essere rappresentato dalle sue eccellenze e l’Academy  of Art and Image di Paola Zanoni  si pone, come uno dei suoi obbiettivi, proprio di farle conoscere e riconoscere tra loro.

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