Arte e cultura
Sergio Ferroni
Alfonso Fratteggiani Bianchi: In origine era il colore
In occasione della mostra, i monocromi di Alfonso Fratteggiani Bianchi vengono posti in dialogo con una selezione di icone russe del XIII secolo, dando vita a un confronto tra differenti forme di astrazione, contemplazione e manifestazione del colore.
Le opere dell’artista sono realizzate applicando pigmenti puri, privi di legante, direttamente sulla superficie porosa della pietra serena. Il colore non costituisce semplicemente la qualità visibile dell’immagine, ma ne diviene materia originaria ed elemento generativo. Ogni monocromo può essere osservato come una cellula autonoma, mentre il loro insieme dà forma a un organismo vivo, capace di trasformarsi attraverso lo spazio e lo sguardo.
Disposte sulle pareti della galleria come segni di punteggiatura o note su un pentagramma, le opere entrano in relazione con Roma e con la sua storia artistica stratificata. Il colore attraversa questa storia come una struttura profonda e persistente: da Giotto a Masaccio, da Bellini a Tiziano, da Delacroix a Matisse, fino alla sua manifestazione essenziale e irriducibile nel lavoro di Fratteggiani Bianchi.
La mostra curata da Carlo Vanoni, segna inoltre il ritorno dell’artista a Roma, dove una sua installazione permanente è conservata nella sala udienze del Consiglio di Stato a Palazzo Spada.
In origine era il colore
Galleria Camilla Grimaldi - Via dei Tre Orologi 6A, Roma
24 Settembre 2026
18.30 – 21.00
Camilla@CamillaGrimaldi.com
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