Arte e cultura
I WILL FOLLOW THE SHIP è il titolo della mostra allestita al Padiglione di Malta che trae ispirazione dal legame che unisce i maltesi al mare
Roberto Dionisi

Il Padiglione Malta alla Biennale arte di Venezia per la prima volta affidato ad un unico artista maltese

Foto cover: da sinistra, Maria Galea, Elyse Tonna, Matthew Attard, Sara Dolfi Agostini

Sarà Matthew Attard (nato nel 1987) che rappresenterà Malta alla prestigiosa 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia di quest’anno.  Questa sarà la prima volta che il padiglione nazionale viene affidato interamente a un solo artista maltese. La mostra, intitolata I WILL FOLLOW THE SHIP, offrirà opere d’arte commissionate e realizzate per l’occasione in cui confluiscono patrimonio culturale e tecnologia digitale all'avanguardia.   La mostra è co-curata dalla curatrice maltese Elyse Tonna (nata nel 1990) e dalla curatrice italoamericana Sara Dolfi Agostini (nata nel 1983), dando così vita al team più giovane che abbia mai rappresentato Malta all'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.  La mostra incorpora disegno contemporaneo, riferimenti storici e tecnologia digitale, rappresentando il frutto delle ricerche a cui si è dedicato Attard sui temi dell’intelligenza artificiale e sulla tecnologia digitale applicata al disegno. L’ispirazione dell’intero progetto nasce dalle immagini storiche di “ex-voto” (un’offerta votiva di gratitudine o devozione) rappresentate sottoforma di graffiti navali: iconografie tradizionali che evocano episodi leggendari e religiosi che parlano di salvezza in mare.

Le incisioni, da cui Attard è partito, rappresentano delle barche che si possono trovare esposte su piccole cappelle votive in giro tra le strade di Malta e che raccontano il forte e determinante legame dei maltesi sia con il mare che con la religione. Il titolo della mostra inoltre espone il punto di vista dell’artista sul rapporto tra umanità, intelligenza artificiale e tecnologia digitale. Il titolo allude all'interazione tra i termini inglesi "I" (Io) e "eye" (occhio), che per Attard simboleggiano l’ambivalente natura oggettiva e soggettiva del suo lavoro. Il titolo inoltre fa riferimento all’uso del eye-tracker – uno strumento dotato di sensori e telecamere per registrare il movimento degli occhi – come mezzo utilizzato per disegnare mettendo in parallelo la tangibilità del disegno con l’aspetto immateriale delle azioni umane nel tempo.

I WILL FOLLOW THE SHIP espone opere che affrontano temi legati all’autorialità, alla percezione, alla digitalizzazione e all’ibridazione tra uomo e macchina.

In un’epoca di cambiamenti climatici, innalzamento del livello del mare e dubbi sulla posizione e il ruolo degli esseri umani in un mondo ipertecnologico, gli ex-voto sono umili segni di speranza che assumono un nuovo significato simbolico. La co-curatrice Elyse Tonna - la più giovane e la prima curatrice maltese a far parte del più giovane dei team tra quelli che hanno presentato un padiglione maltese alla Biennale di Venezia - descrive come "in I WILL FOLLOW THE SHIP, l'immagine della nave emerge come simbolo senza tempo di speranza e possibilità, trascendendo i vincoli del tempo e dell'incertezza". Che sia scolpito nelle pareti della cappella o renderizzato digitalmente, questo simbolo risuona nell'odierna era del progresso tecnologico".  Co-curatrice,  Sara Dolfi Agostini commenta invece così: “Il lavoro di Matthew Attard sfida le nozioni di paternità, agenzia e coabitazione, portando alla Biennale la potente lingua franca della comunità marittima. È una lingua franca fatta di immagini residue che appartengono a Malta, a Venezia e a tutti - un mezzo di comunicazione attraverso i confini e le culture per le acque inesplorate della società dell'informazione e della sua più ampia ecologia”.

Il Padiglione Malta alla Biennale Arte di Venezia è stato commissionato da Malta Arts Council, realizzato con il sostegno di Malta Tourism Authority , Bank of Valletta, recobel by Hal Mann Vella, Galleria Michela Rizzo, Villa Montallegro S.p.A. Si trova presso le Artiglierie nell'area principale dell'Arsenale.

ARTS COUNCIL MALTA: il committente

Arts Council Malta (ACM) è l'agenzia nazionale per lo sviluppo e gli investimenti nei settori culturali e creativi. Gli obiettivi di Arts Council Malta sono: coltivare il potenziale creativo e sostenerne lo sviluppo in attività professionali; investire nell'eccellenza artistica; collegare Malta alla comunità artistica internazionale; fornire maggiori opportunità alle persone per impegnarsi nella creatività; costruire la capacità delle organizzazioni culturali pubbliche di competenza, compresi i teatri nazionali, la compagnia di danza nazionale e lo spazio per la creatività contemporanea.

Il Padiglione di Malta nel 2024 è ancora una volta commissionato da Arts Council Malta, sotto gli auspici del Ministero del Patrimonio Nazionale, delle Arti e del Governo Locale di Malta. Il progetto del Padiglione è guidato dal team per l'internazionalizzazione dell'Arts Council Malta, diretto dalla dott.ssa Romina Delia e supportato dal dott. Frank Psaila (comunicazione) e da Celine Portelli (coordinatore).

La 60ª edizione della Biennale di Venezia segnerà la quarta partecipazione di Arts Council Malta con un proprio Padiglione Nazionale dal 2017, quando Malta è rientrata nella Biennale con Homo Melitensis: Una storia incompleta in 19 capitoli. Arts Council Malta ha inoltre commissionato la partecipazione di Malta alle edizioni 2019 e 2022, rispettivamente con Maleth / Haven / Port-Heterotopias of Evocation e Diplomazija Astuta.

 

News correlate
Il gusto del design italiano

La mostra che racconta l’evoluzione del design nell’ambiente cucina, per celebrare l’ingegno e la creatività italiana


Antonio Fugazzotto presidente del Circolo delle Vittorie presenta il libro di Marco Travaglio “Israele e i palestinesi in poche parole “

“Israele e i palestinesi in poche parole” – Il libro delinea senza lungaggini e con chiarezza i tratti storici, importanti e forse fondamentali per comprendere meglio le dinamiche e anche le cause di uno tra i più annosi e sanguinosi conflitti


La critica d'arte internazionale Marta Lock presenta a Vienna la personale di Katia Papaleo

La magia pittorica di Katia Papaleo protagonista a Vienna, presso la prestigiosa e centralissima “City Gallery Vienna”


“AVEVO UN SOGNO…  con la mano sbagliata” -  Mostra personale di Miriam Brancia

Cinzia Cotellessa presenta nella sua galleria Studio CiCo di Roma la vincitrice della manifestazione SPACE ONE 2023 Miriam Brancia


… E la Luna rispose

“… E la Luna rispose. Taccuino notturno di visioni fiabesche e intuizioni astrologiche” di Massimo Bomba e Antonella Sotira Frangipane


Visse d’arte

Visse d’arte, Giacomo Puccini e le sue opere nella reinterpretazione pittorica di Corrado Veneziano


La Galleria Il Leone di Roma presenta la 2a edizione della mostra "La Magie dell'Erotisme"

Si è inaugurata una "intrigante" mostra alla Galleria "IL Leone" di via Aleardo Aleardi, a due passi dalla magnifico piazza di S. Giovanni in Laterano.


La Borgo Pio Art Gallery di Roma presenta - Evoluzione dell’arte “l’origine della vita-immagini”, mostra antologica dedicata al maestro Armando Arpaja  curata da Sveva Manfredi Zavaglia

Dare una definizione dell’arte del maestro Armando Arpaja non è facile, artista instancabile dalla carriera lunghissima, pittore, fotografo e poeta. Nato a Roma, ma cittadino del mondo, di quel mondo di cui è stato fedele testimone.


“Contemporanea – mente” - Un appuntamento d’arte all’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq

Si è svolto nella splendida location dell’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq il Vernissage “Contemporanea – mente” con l’ Ambasciatore dell’Irak a Roma: S. E. Saywan Barzani a fare gli onori di casa


Lo Spazio Espanso di Palazzo Capizucchi di Roma inaugura la mostra collettiva  “Artificialis”

La mostra curata dal marchese Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona diviene palcoscenico della metamorfosi natura-artificio, aggregazione di singoli processi di percezione visiva volti al coinvolgimento emotivo del pubblico.