Turismo
Nel turismo definisce un settore e il leisure time evoca suggestioni di piacevolezza di vita che vanno oltre il significato che può rivestire il termine tradotto in italiano: il tempo libero.
Roberto Dionisi

TURISMO LEISURE

E allora mi rendo conto che la mia ostinata convinzione circa l’assoluta importanza del tempo libero, inteso ovviamente come settore; la sua importanza e direi perfino preminenza su altri aspetti della vita e della società tuttora maggiormente considerati, potrebbe acquistare d’incanto suggestione ed efficacia semplicemente usando una definizione ben più alla moda come quella, appunto, di leisure time. E, sviluppando poi la medesima equazione, adottando cioè la terminologia inglese anche per quelli che sono gli operatori del tempo libero, ne conseguirebbe automaticamente una connotazione di qualità ben maggiore di quella che attualmente si riconosce alla professione dell’animatore, termine che sta a significare, attualmente, in italiano, quello che in inglese potrebbe definirsi, adottando una terminologia più modaiola “leisure guest assistent”. Non oso immaginare quanti problemi di immagine e di identità professionale potrebbe risolvere la semplice sostituzione di un termine più modaiolo a quello glorioso ma che, nonostante la sua storia di oltre 60 anni, non è ahimè riuscito a farsi ancora considerare nel suo significato più alto, quello appunto di organizzatore specializzato e professionalizzato del tempo libero (quel tempo libero, come dicevamo, così strategico per il turismo, l’economia che ne consegue e l’intera società); rimanendo purtroppo relegato, nell’immaginario dei più, ad un significato più squalificante che non gli riconosce il merito dei risultati conseguiti, proprio grazie al suo ruolo, dal settore del leisure!
E allora proviamo a rivedere il tutto: che cos’è il settore leisure ad esempio nel turismo? E’ quello che ingloba e inserisce anche l’organizzazione delle attività di svago e tempo libero nel pacchetto della vacanza; ma si tratta, in buona sostanza, di una formula già nota, quella cioè di villaggi turistici, hotel club ecc. che hanno fatto dell’organizzazione delle attività di tempo libero, ricreative, sportive, musicali, di spettacolo ecc., le attività portanti della loro offerta turistica, più ancora di quelle più prettamente ricettive quali la ristorazione o il confort alberghiero. E fin dal suo apparire si era rivelata formula di successo tanto che, se in passato rappresentava una nicchia di mercato curata esclusivamente da tour operator specializzati, ha finito poi negli anni per trasformarsi sempre più nella tipologia della vacanza “di massa”, che comunque vuol dire: quella di maggiore successo e maggiormente ricercata dai più; che supera ormai i 70 milioni di presenze stagionali. 
 

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