Arte e cultura
Sergio Ferroni
La II Biennale dell’Antropocene alla Fondazione Marco Besso
Sarà inaugurato il prossimo 7 aprile, presso la Fondazione Marco Besso, in Largo di Torre Argentina 11 a Roma, il secondo appuntamento della II Biennale dell’Antropocene a cura di Giusy Emiliano. “L’obiettivo è avvicinare il pubblico a una maggiore consapevolezza ecologica, colmando l’analfabetismo ambientale che ostacola una risposta efficace alle emergenze del nostro tempo”, afferma, il direttore artistico della Biennale Antropocene, Vittorio Pavoncello. Un nuovo appuntamento espositivo, quindi, nel cuore di Roma per raccontare l’Antropocene attraverso l’arte. L’evento di aprile è il secondo di tre appuntamenti espositivi, che si protrarranno fino ad ottobre 2025.
I cento artisti partecipanti saranno alternati in tre sequenze, ognuna di circa 30 artisti, attraverso il coordinamento artistico di Anna Di Fusco. L’esposizione esplorerà il rapporto tra l’uomo e l’ambiente dialogando con gli spazi storici della Fondazione, sottolineando l’urgenza di “un’armonia attiva” per un futuro sostenibile. L’esposizione è la prosecuzione del successo ottenuto dall’apertura del 26 febbraio scorso della II Biennale dell’ Antropocene alla Fondazione Marco Besso e a quello della Galleria dell’ Antropocene, inaugurata lo scorso 19 dicembre 2024, presso l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che ha permesso di creare un dialogo visivo e concettuale tra arte e scienza, attraverso una collezione permanente di 16 installazioni sospese in un corridoio luminoso nell’INGV. “La sinergia tra scienza e arte è essenziale per rendere visibili e comprensibili fenomeni complessi, stimolando una riflessione profonda sulla nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente”. ha dichiarato Massimo Chiappini, Direttore del Dipartimento Ambiente dell’INGV. L’esposizione del 7 aprile rappresenta una nuova tappa della Biennale dell’Antropocene, inserendosi in un ciclo di eventi espositivi e tavole rotonde ospitati dalla Fondazione Marco Besso, luogo di promozione culturale e di ricerca, la cui presidenza è affidata a Lucio Caracciolo mentre ne è Consigliere Delegato Lucio Riccetti.
Oltre alla mostra, la Fondazione Marco Besso accoglierà una serie di tavole rotonde dedicate ai temi dell’Antropocene e della crisi ambientale, con il supporto dell’INGV e la partecipazione di esperti, scienziati, artisti e ricercatori. Nella giornata inaugurale nello spazio auditorium verrà proiettato il cartone animato: Il clima cambia la musica no, regia di Vittorio Pavoncello. Al termine dei tre eventi espositivi previsti presso la Fondazione Marco Besso nel 2025, verrà redatto un catalogo delle opere e degli scritti, a cura di Rita De Duro. Ad esporre le proprie opere saranno gli artisti (in mero ordine alfabetico):Arena Melissa, Argento Rosa Anna, Bellucci Roberto, Berardi Vito, Casalati Federica, Causati Carlo Maria, Celle Aldo, Cimiotti Lami Bianca, Copeland Vincent, Corti Manuela, Di Filippo Stefania, Gianinetti Roberto, Gottardi Enrico, Iacono Fiorella, Leonardi Silvana, Margiotta Francesca, Mazzullo Luisa, Melchiorri Flavia, Meo Gisella, Nesteri Francesca, Nizza Janine Claudia, Occhigrossi Ilaria, Pallotta Mauro, Panico Roberto, Rogolino Giuseppe, Sapienza Lucia, Scelfo Giuseppe, Scotti Paolo, Sernia Grazia, Sfodera Sandra, Tollis Daniela, Tranchida Gloria, Welt. Per ulteriori informazioni sull’esposizione e sulle attività della II Biennale dell’Antropocene, è possibile consultare i canali ufficiali della Biennale e della Fondazione Marco Besso, ai seguenti link:
https://www.biennaleantropocene.it/
https://www.fondazionemarcobesso.net/
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