Arte e cultura
Remanso: la Fiber Art all’ex Cartiera Latina nel Parco Regionale dell’Appia Antica
Manuela Lascari

“ La materia che plasma la vita”

Cover: Claudio Orlandi trittico 2 da Ultimate Landscapes 2

All’ex Cartiera Latina di Roma si è inaugurata la collettiva di  la Fiber Art  “Remanso”,  a cura di Constanza Villarreal, in collaborazione con Vittorio Beltrami.   L’esposizione documenta l’attività  di dieci artisti nazionali ed internazionali che raccontano ed interpretano le mille sfaccettature della manipolazione e sperimentazione della Fiber Art, spingendosi a superare i limiti materiali utilizzati, ognuno con il proprio stile personale ed unico.   In mostra troviamo  le  opere di: Carolyn Angus, Marina Buening, Pasquale  Nero Galante, Anita Guerra, Roberto Mannino,  Emanuela Mastria, Claudio Orlandi,  SahokoTakahashi, Olga Teksheva e Constanza Villarreal.   Come dichiara Vittorio Beltrami:  “Grazie ad una felice intuizione della pittrice argentina Constanza Villarreal, prende forma la collettiva di arte contemporanea Remanso, ispirata a quel particolare momento di sospensione che le sue parole felicemente raccontano meglio di qualunque definizione.”

Constanza Villarreal, la curatrice della mostra, afferma: “Questa mostra riunisce dieci artisti di Roma di diverse origini che lavorano con la fibra e portano con loro le diversità culturali e la loro visione unica, in un esercizio di trasformazione caratterizzato da collaborazione, comunità e convivialità”.  La loro arte combinata costituisce un rifugio per la contemplazione, la riflessione e, in definitiva, la trasformazione personale.   La mia ispirazione per questa mostra è iniziata con una visione poetica di un paesaggio che chiamo “Remanso”.  Questa visione è rappresentata da un fiume che si è stancato di correre, a favore della lentezza.  Remanso rappresenta un'oasi o un rifugio che invita arallentare e a contemplare i propri viaggi; per immergersi nella profondità dell'acqualimpida o nelle stelle che splendono in alto. L’ex Cartiera Latina che ospita questa mostra èlambita da un fiume che storicamente ha utilizzato le sue acque per trasformare imateriali,  e questa antica vocazione fa eco ai lavori presentati.”

I dieci artisti coprono  insomma un'ampia gamma di stili, concetti e materiali.

L'artista giapponese SahokoTakahashi tesse nastri di carta, saturi delle sue immagini familiari, per rivelare ilmistero e la natura circolare dietro la vita, la morte e la rinascita.  L'installazione di Olga Teksheva "Tesori nascosti" ci riporta alla sua infanzia,utilizzando fili sospesi e colorati come una capsula del tempo per oggetti ed esperienze divita che ci invitano ad osservare la complessità che si cela sotto.  Marina Bueningci invita a concentrarci sulla fragilità attraverso i suoi ultimi lavori di porcellana dove incorpora la carta e altri materialiclay  "The World is Fragile and So am I" organismi fragili la cui materia e presenza servono a ricordare la bellezza e la fragilità del nostro ambiente.  La fragilità è anche inmostra nelle grandi fotografie di Claudio Orlandi: tessuti simili alla pelle che ricopronoghiacciai monumentali per impedirne il loro scioglimento.  Anita Guerra, di origine cubana, usa il realismo e il ricamo per costruire un'installazionemultistrato che intreccia la mitologia con il paesaggio del presente in un continuum dinamico  dello spazio temporale.  I paesaggi sono anche un tema centrale in “Angelica” di Emanuela Mastria:  la sua ultima installazione è ispirata al personaggio femminile delpoema cavalleresco  “Orlando furioso”,  dove crea un paesaggio amichevole e immaginario attraverso elementi di carta fatta a mano con dettagli botanici e passaggi letterari per fornire un luogo di riflessione e solitudine.

Roberto Mannino esplora i fenomeni sottili enaturali che si verificano durante la trasformazione della materia fisica, come la fibra dicellulosa, per ridefinire i confini e i comportamenti creativi della carta fatta a mano.   Questa attenzione alla manipolazione materica è presente anche nel dittico di Pasquale Nero Galante.  Qui l’opera dell’artista salentino,  consente di  immergersi in un moto che si ripete, si sovrappone e si stratifica,  addensandosi sotto il peso di lunghi giorni di lavoro;  è tessuto e vissuto,  è superficie e fondale che si velano in una coltre di nebbia che sfasa e turba il sentire, come descritto da Vittorio Beltrami.

Altri artisti esplorano i processi organici, come i disegni a matita su carta modellata di Carolyn Angus, che dialogano con il paesaggio circostante dell’Appia Antica.  Nella sua doppia veste di curatrice ed artista, Constanza Villarreal ci presenta il suo ultimo lavoro presentato  “Acqua Dolce” realizzato su tessuti di recupero, partendo dal paesaggio circostante per ritrarre il flusso dinamico della vita, consentendo al senso di decadimento dei materiali di recupero di intrecciarsi nella composizione visiva.  Stratificato nella narrativa visiva, c’è un invito continuo ad abbracciare la trasformazione e vedere la bellezza in tutte le fasi che ne derivano.

Questa   mostra collettiva, così  ricca di sollecitazioni emotive, consente al visitatore  di sperimentare  la simbiosi tra l’uomo e l’ambiente in cui  ognuno degli artisti presenti propone la propria esternazione di un  affascinante e dinamico percorso creativo.

News correlate
Quest’anno Dylan Dog compie quarant’anni!

L’indagatore dell’ incubo creato da Tiziano Sclavi festeggia 40 anni di emozioni, paura, ironia e debutta in anteprima nazionale al Teatro Eliseo di Roma.


Iter ad lucem

Arte e Luce tra Storia e Contemporaneità: grande successo a Fondi per “Iter ad lucem” del maestro Mauro Russo


Le donne di Sabine Katharina Windischbauer presentate a Venezia

La poetica dell’autrice esplora il ritratto femminile come manifesto di indipendenza e autodeterminazione


Teodora Nikolova: l’arte come “Memoria” sbarca in laguna a Venezia

La poetica dell’autrice attinge da un repertorio visivo ampio, trovando esiti tanto figurativi e surrealisti quanto astratti e informali


Maurizio D’Andrea: l’arte psicanalitica sbarca in laguna durante la Biennale di Venezia

La poetica dell’autore trova nell’astrattismo il linguaggio privilegiato capace di coniugare l’amore per la geologia e il profondo interesse verso la psicanalisi, con particolare riferimento al pensiero junghiano sugli archetipi collettivi


Mircea Cantor - Costellazioni dell’antico

Al Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps a Roma fino al 27 settembre 2026 la mostra dell’artista romeno a cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi


Grande successo per la mostra “Umberto Eco e il nome delle cose” a Palazzo Firenze

Un mese di esposizione, oltre 2.000 visitatori, numerose opere originali, documenti in gran parte inediti e un ricco apparato iconografico hanno segnato il successo della mostra “Umberto Eco e il nome delle cose”.


“Le dee dell'aria - Colorare l'invisibile”

Ultimi tre giorni per scoprire "Le dee dell'aria": a Palermo la scultura dà colore all'invisibile


Sulle tracce di Tiziano tra le Dolomiti Bellunesi

Nel 450° anniversario della morte Pieve di Cadore ospita la mostra “Tiziano e il paesaggio” oltre a gastronomia, fumetto e apertura straordinaria dei luoghi tizianeschi a Pieve di Cadore, città natale


“SCENARI. Volti e luoghi della Natura”

La mostra si inserisce all’interno di una Rassegna promossa dal Comune di San Pietro di Cadore (BL), che si svolgerà il 1 e il 2 agosto 2026 e che coinvolgerà l’intera cittadinanza.