Arte e cultura
Roma, il volto dell’urbe tra scatto e pennello: successo per il vernissage di "Urbem Visus"
Sergio Ferroni

"Urbem Visus" di Carlo d’Orta e Mauro Russo

Cover:  il Pittore Mauro Russo e l'artista fotografo Carlo d'Orta

Si è inaugurata venerdì 10 aprile la bipersonale Urbem Visus di Carlo d’Orta e Mauro Russo alla Carlo d’Orta Art Gallery di Roma, in piazza Crati 14. L’evento, che fonde con eleganza pittura e fotografia d’arte, ha registrato una straordinaria affluenza di pubblico, confermandosi come un appuntamento centrale per la scena culturale della Capitale.

La mostra propone un dialogo serrato tra due modi opposti ma complementari di percepire lo spazio urbano. Carlo d’Orta prosegue la sua ricerca legata al "Biastrazionismo": le sue fotografie non sono semplici documenti architettonici, ma analisi geometriche che trasfigurano i palazzi in forme pure. Attraverso riflessi e prospettive inedite, d’Orta estrae l’essenza astratta del cemento e del vetro, cercando un ordine armonico nel caos della metropoli. A questo rigore risponde Mauro Russo con una pittura densa, fatta di vibrazioni cromatiche e materia. Le sue tele evocano l’anima della città attraverso una gestualità energica; Russo non cerca la precisione della linea, ma il calore e l’atmosfera dello spazio vissuto, filtrando il paesaggio urbano attraverso una sensibilità che lo trasforma in un profondo stato d’animo.

Ad aprire ufficialmente il vernissage è stata un’ospite d’eccezione, Alessia Ganga, esperta di linguaggi mediatici per programmi televisivi nazionali. Il suo intervento ha offerto una lettura incisiva sullo spessore artistico dei due protagonisti, evidenziando la loro capacità di distinguersi nel panorama contemporaneo per la loro "potenza iconica".

In qualità di esperta di linguaggi e comunicazione, la Ganga ha lodato la capacità dei due maestri di leggere oltre la superficie del reale, sottolineando come il loro lavoro rappresenti un’eccellenza capace di comunicare un codice visivo moderno, internazionale e di forte impatto emotivo. Secondo la sua analisi, d'Orta e Russo non si limitano a esporre opere, ma offrono una visione necessaria per interpretare la complessità della modernità.

Il successo della serata è stato suggellato dalla presenza di numerose personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni. Tra la folla di ammiratori e collezionisti si sono distinti Nadia Bengala, già Miss Italia 1988, accompagnata da Alessandro Stocchi, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il Prof. Luigi Tivelli e il prefetto Fulvio Rocco De Marinis.

Hanno preso parte all'evento anche l'hair stylist delle dive Michele Spanò, Teresa Purificato, figlia del celebre maestro del Novecento italiano Domenico Purificato, l'attrice Monica De Biasio, ad immortalare il vernissage Giancarlo Fiori, fotografo per i grandi eventi. Un parterre d'eccezione per una mostra che rimarrà aperta presso la galleria di Piazza Crati, offrendo ai visitatori un viaggio unico tra le geometrie e le passioni che definiscono l'identità dell'urbe moderna.

La mostra è visitabile presso la Carlo d’Orta Art Gallery, Piazza Crati 14, Roma.

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