Turismo
I Borghi di Ponente, con il loro retroterra verdeggiante che va punteggiandosi, di settimana in settimana, di un manto fiorito avvolgente e profumato, sono come un balcone vista mare, di quelli che anche passandoci sotto in strada, non restano inosservati
Roberto Dionisi

Borghi di Ponente – Vie di pietra che abbracciano il mare

Nulla dice primavera come avvistare il primo prato fiorito dell’anno. Ma un prato fiorito è solo il risultato finale di un processo ben più complesso da cui nessuno di noi è immune: nell’epoca del non esistono più le mezze stagioni, è sempre più comune alzarsi un mattino di marzo, spalancare la finestra e sentire, per la prima volta, che qualcosa nell’aria è cambiato. È un flusso di energia che entra nel corpo senza bussare alla porta, attraversa le vene e si appropria dei sensi, lo stesso che restituisce la vita agli scheletri degli alberi, dai cui rami fanno capolino i primi timidi germogli.

I Borghi di Ponente, con il loro retroterra verdeggiante che va punteggiandosi, di settimana in settimana, di un manto fiorito avvolgente e profumato, sono come un balcone vista mare, di quelli che anche passandoci sotto in strada, non restano inosservati. Alzi lo sguardo, ne ammiri i colori distribuiti in una maniera apparentemente casuale eppure armonica e riconciliante, contagiosa, che si espande anche ai balconi circostanti, scende lungo muri come piante rampicanti e in un baleno è subito primavera, fuori e dentro.

È un momento di passaggio, etimologia peraltro della più importante festività religiosa di questo periodo, la Pasqua, e in onore di questa transizione anche nei Borghi di Ponente si celebrano tradizioni le cui origini si perdono nella notte dei tempi e mostrano come il passaggio non sia solo una data sul calendario, ma un rito collettivo che si rinnova ogni anno, con gesti semplici e radici profonde.

CERVO

L’arte dell’intreccio dei Parmurei

Nel borgo di Cervo vive ancora oggi un’antica tradizione che affonda le sue radici nella fede cristiana del Ponente Ligure e nell’abilità artigianale: l’intreccio delle palme. Un’arte paziente e affascinante, che trasforma semplici foglie in vere e proprie opere simboliche: fiori, sfere, piramidi, calici, colombe e molto altro. A custodire e tramandare questa tradizione sono le associazioni Cumpagnia du Servu e Pro Arte, con il prezioso insegnamento del maestro Roberto Messico, che guiderà i partecipanti nella realizzazione dei tradizionali “parmuei”, destinati alla benedizione della Domenica delle Palme. Un’occasione speciale di vivere il borgo in modo autentico e portare a casa un manufatto come ricordo di un’esperienza unica.

???Quando: tutti i martedì e giovedì fino al 26 marzo

?Dalle 17:30 alle 19:00

?? Presso le Opere Parrocchiali di Cervo

?? Info e adesioni: Associazione Pro Arte 347 8449469; Associazione Cumpagnia du Servu 347 2122432

VILLA FARALDI

Corso di potatura olivo – 21 e 22 marzo

Tra gli ulivi di questo angolo di Liguria imparare a potare è un po’ come imparare ad ascoltare. Ogni ramo ha una direzione, ogni taglio una conseguenza, ogni pianta un destino che continua di stagione in stagione.

Con questo spirito l’associazione Tovo nel Cuore APS, insieme al Comune di Villa Faraldi, propone un corso dedicato alla potatura dell’olivo a vaso policonico: un percorso pensato per agricoltori, appassionati e curiosi che vogliono avvicinarsi — o approfondire — una delle tecniche più efficaci per la gestione dell’olivo.

L’iniziativa nasce all’interno delle attività di valorizzazione del paesaggio agricolo locale promosse dall’associazione e dal Comune, con l’obiettivo di trasmettere buone pratiche, custodire il sapere contadino e continuare a coltivare — in tutti i sensi — la cultura dell’olivo. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Dove: “U Gumbu de Nuccio”, Tovo Faraldi

?? Organizzazione: Associazione Tovo nel Cuore Aps insieme al Comune di Villa Faraldi

Fiori in Festa – 4 e 5 aprile

Nel borgo di Villa Faraldi la primavera e la Pasqua prendono possesso dei vicoli, si arrampicano sui balconi, invadono le piazze. E lo fanno con “Fiori in Festa”, appuntamento che da dieci edizioni trasforma il paese in un giardino diffuso, dove ogni finestra diventa cornice e ogni scorcio un piccolo quadro botanico.

È una celebrazione collettiva, che per due giorni anima il borgo di colori e profumi: cantine aperte, workshop floreali, street food, aperitivi al tramonto, laboratori d’arte, una camminata tra gli aromi, un concorso di poesia, musica e teatro, pittura e attività creative per i più piccoli. Non è solo un evento, è un invito a lasciarsi attraversare dalla stagione che cambia. Qui la primavera si vive con le mani sporche di terra e il naso all’insù, tra petali e pietra antica. E la cosa bella è che non serve essere esperti di botanica: basta avere voglia di esserci.

Dove: Centro storico di Villa Faraldi

?? Organizzazione: Proloco dei Faraldi con Associazione Tovo nel Cuore

Ingresso: libero

DIANO ARENTINO

Trekking in vetta al Monte Ceresa

Quando la primavera prende quota, nei Borghi di Ponente lo fa sul serio. Sopra Evigno, borgo appartenente al comune di Diano Arentino, tra ulivi argentati e boschi di lecci, roverelle e pini marittimi, il sentiero che sale verso il Monte Ceresa è un invito a cambiare prospettiva.

Si parte con l’aria fresca del mattino e quella luce limpida che solo certi giorni di primavera sanno regalare. I passi seguono antichi tracciati pastorali, tra muretti a secco e pietre che raccontano storie senza parole. Intorno, il verde si accende di nuove sfumature, i profumi si fanno più intensi, e il mare — laggiù — appare e scompare come un complice silenzioso.

La salita è un dialogo con il paesaggio: costante, sì, ma gentile. Concede il tempo di guardarsi intorno, di notare i dettagli, di respirare davvero. E quando si raggiunge la vetta, a oltre 900 metri, lo sguardo si allarga senza confini: dalla costa alle Alpi Liguri, in un colpo solo. È uno di quei momenti in cui non serve dire nulla.

Il rientro chiude l’anello riportando a Evigno con negli occhi più luce di quanta se ne aveva alla partenza. Un percorso che unisce natura, memoria e silenzio, perfetto per chi ha voglia di primavera autentica — quella che non si limita a fiorire, ma rimette in movimento e fa fiorire anche ciascuno di noi.

??? Ritrovo: 29 marzo, ore 9.00 – Evigno (Chiesa di San Bernardo)

Durata: circa 4 ore

Percorso: anello panoramico tra mare e montagna

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