Arte e cultura
Sergio Ferroni
"Nel silenzio della notte – Paesaggi oltre la luce".
Dedicata ai paesaggi notturni, la mostra è l'ennesima riprova della originalità che contraddistingue le scelte della gallerista e curatrice Claudia Bevilacqua, sempre in prima fila con le sue proposizioni nel variegato mondo dell'arte romana e non solo...
In questo caso il protagonista è un tema di straordinario interesse, che ha affascinato per secoli i grandi maestri dell'arte, allettati dall'opportunità di esplorare luci artificiali, riflessi lunari, atmosfere intime e misteriose, tramutandosi spesso in veri "paesaggi dell'animo"...
Caratteristiche, queste, proprie alla natura intrinseca del Romanticismo e di tutte le correnti artistiche nate e cresciute nel suo alveo, soprattutto nel periodo in cui tracimò verso quella sua versione, dal fascino innegabile, nota come decadentismo, che s'impose verso la fine dell'Ottocento perdurando fino ai primordi del secolo scorso. In quel lasso di tempo si devono le opere più celebri, a cominciare da quelle dei grandi impressionisti come Van Gogh, Monet, Pissarro, Manet...
Prima di loro anche il Barocco aveva "partorito" significativi esempi del genere tra cui, notevoli, quelle di Rembrandt e Van der Neer, ma limitandosi a soggetti d'ispirazione sacra o comunque religiosi. In tempi più vicini a noi ormai il sentiero, tracciato con successo dalle correnti romantiche, si prestava ad essere percorso dai contributi più originali: maestri come Munch ed Hopper lo utilizzarono, per rappresentare l'uno l'interiore disagio esistenziale, l'altro, invece, la solitudine urbana americana che probabilmente di quello era figlia ed espressione. Tutti questi artisti (e molti altri...) hanno trasformato il buio in un soggetto vibrante, utilizzando le più svariate tecniche espressive per catturare la magia e l'emozione della notte.
Qualcuno, però, si è spinto ancora oltre, lasciandosi catturare da suggestioni che affondano le radici negli incubi ancestrali dell'umanità, un terreno sempre molto fertile per la creatività in tutte le sue forme. Sono ben 13 gli artisti che hanno aderito a questa particolare iniziativa, ognuno offrendo un prezioso e personalissimo contributo al tema con 17 opere:
ANNA CARIGNANI, ELENA CELLA, ALESSANDRA CROCE, ADRIANO DE ANDREIS, CLAUDIA FARRACE, KARIN GOPPERT, LIDIA IUZZOLINO, DAVIDE LEOCATA, GIACOMO MINELLA, GABRIELA MORZILLI, ANTEA PIRONDINI, LUCA RINALDI, GIULIO TOZZI.
La mostra sarà affidata all'analisi critica di Domenico Briguglio, regista, autore, referente culturale ed artistico di testate giornalistiche: un artista, quindi, noto per le sue originali ed interessanti performances critiche che entrano nel merito, "narrando" le opere ed i relativi autori.
Inaugurazione: Sabato 7 marzo ore 17
Curatore: Claudia Bevilacqua - Testo critico: Domenico Briguglio
Galleria Il Leone Via Aleardo Aleardi, 12 00185 Roma
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Le opere esposte costruiscono, nel loro insieme, Geografie interiori, in cui paesaggio, figura e simbolo si intrecciano, dando forma a una riflessione sulle dinamiche invisibili che attraversano le relazioni e abitano lo spazio della mente.
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