Cinema e teatro
Titizé – A Venetian Dream è una espressione teatrale fondata sulla meraviglia e sullo stupore, che racconta il rapporto fra Venezia, l’acqua e l’uomo
Sergio Ferroni

Titizé – A Venetian Dream – il sogno veneziano arriva a Roma

Dopo una lunga tournée internazionale da oltre 80mila spettatori, lo spettacolo con cui Daniele Finzi Pasca reinventa la commedia dell’arte, arriva per la prima volta nella capitale dal 4 all’8 marzo al Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana.

Debutta nella capitale, atteso al Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana dal 4 all’8 marzo2026, Titizé – A Venetian Dream. Co-prodotto dalla Compagnia Finzi Pasca con il Teatro Stabile del Veneto e in partnership con Gli Ipocriti Melina Balsamo, lo spettacolo dedicato a Venezia approda a Roma dopo una lunga tournée in tutta Europa che ha raccolto oltre 80mila spettatori, e prossimo a volare in Messico.

Lo spettacolo

Titizé – A Venetian Dream è una espressione teatrale fondata sulla meraviglia e sullo stupore, che racconta il rapporto fra Venezia, l’acqua e l’uomo. Una produzione che si apre a un pubblico internazionale, di tutte le età, grazie all’affascinante connubio fra linguaggio universale della clowneria ela danza, la musica e il teatro acrobatico.

L’opera – spettacolo ufficiale della città di Venezia – è scritta e diretta da Daniele Finzi Pasca, tra i membri fondatori dell’omonima compagnia di base a Lugano in Svizzera, che nei suoi oltre 40 anni di attività internazionale ha realizzato più di40 spettacoli, fra cui 3 cerimonie olimpiche, 2 spettacoli per il Cirque du Soleil e 9 opere liriche, che hanno calcato i palcoscenici di circa 600 teatri e festival in 46 paesi di tutto il mondo, per oltre 15 milioni di spettatori. Le musiche dello spettacolo sono di Maria Bonzanigo e sono state eseguite dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Pasquale Corrado con la partecipazione del Coro Città di Piazzola sul Brenta, la scenografia è a cura di Hugo Gargiulo, assistito da Matteo Verlicchi, mentre i costumi sono di Giovanna Buzzi.

Fedele al linguaggio dei sogni che restituisce immagini evanescenti, allusioni e miraggi, Titizé – A Venetian Dream è uno spettacolo che conduce lo spettatore in un universo rarefatto e surreale. La sua narrazione, apparentemente frammentata ma profondamente allusiva, si sviluppa in un gioco caleidoscopico che intreccia diversi piani di significato, rievocando un iperbolico grammelot.

Titizé”, “tu sei” in veneziano: una parola emblematica e piena di ritmo, che con la sua evocativa sonorità richiama l’attenzione sul potere del verbo “essere”, sottolineando l’universalità di un’esperienza immaginata per coinvolgere intimamente un pubblico eterogeneo. Lo spettacolo fonde tradizione e innovazione, allude, creametafore, amplifica emozioni, utilizzando innovative macchine sceniche e dando vita a un teatro per tutti senza dover ricorrere alla parola.

“Siamo contenti della nuova collaborazione con la Compagnia Finzi Pasca – ha detto in conferenza Domenico Turi direttore artistico della Filarmonica Romana –. Da sempre la nostra istituzione porta avanti progetti innovativi e di ricerca e speriamo che questo primo incontro con la Compagnia svizzera prosegua per i prossimi anni con nuovi progetti che arricchiscano culturalmente la città di Roma”.  “Ci affidiamo a una Compagnia da uno stile personalissimo e di grande creatività – ha proseguito Lucia Bocca Montefoschi, direttrice artistica del Teatro Olimpico –. Sono convinta che il pubblico romano che vedrà per la prima volta Titizéne rimarrà affascinato”.

Con un cast di dieci talentuosi interpreti, tra cui acrobati, attori e musicisti, Titizé invita a immergersi nell’essenza di Venezia, dove il passato e il presente si mescolano in un unico affascinante racconto e le storie, sparse come conchiglie sulla spiaggia, ognuna con la sua bellezza e il suo mistero, si ricompongono in un prezioso mosaico. Lo spettacolo diviene anche l'occasione per gettare uno sguardo sul futuro di una cittàancora in gradodi produrre e di esportare lasua arte e la sua capacità di resilienza in tutto il mondo.

Note di Regia:  “La drammaturgia dei nostri spettacoli – racconta Daniele Finzi Pasca – usa con parsimonia le parole ma ci interroga con immagini contraddittorie, allusioni e miraggi; ci saranno i riflessi nell’acqua, la diafanità delle sfuocature quando le nuvole scendono basse basse,  c’è il gioco mitico del mascherarsi che ci rimanda al velarsi per svelarsi e per poi ancora rivelarsi.  I tre movimenti magici che i maghi e gli sciamani conoscono e si tramandano. C’è la notte e la sua follia, le cialtronate dei buffoni, oggetti che levitano, acrobati che volano, pioggia surreale e un continuo ricreare equilibri impossibili. Ci sono i personaggi della tradizione che in un gioco caleidoscopico vengono moltiplicati, sdoppiati, smontati e ricostruiti.

Uno spettacolo nel quale, come sempre, inseguiamo la leggerezza mantenendo un continuo dialogo fatto di empatia con il pubblico.  Mettiamo in scena il mondo dei Guitti che questa volta si presentano come abili prestidigitatori. C’è Venezia con il suo splendore, le sue atmosfere, la sua poesia e i misteri che la abitano. Costruire una Commedia comica e allo stesso tempo dello stupore e` la sfida di questo spettacolo. Una produzione immaginata per un pubblico che ha voglia di immergersi in un viaggio onirico.”

La nuova stagione

Con 185 repliche tra Italia, Svizzera, Francia, Ungheria, Azerbaijan e Slovenia, Titizé si afferma come una delle coproduzioni teatrali italiane più esportate della stagione. Un viaggio iniziato nell’estate 2024 e cresciuto replica dopo replica, tra sold out, tourné e internazionali e prestigiose ospitalità nei principali teatri europei. Ora Titizé si prepara a una nuova stagione: dopo le tre repliche al LAC di Lugano lo scorso gennaio, la programmazione 2026–27 vede il debutto a Roma al Teatro Olimpico per la stagione dell’ Accademia Filarmonica Romana, per proseguire in diverse città francesi e una tournée in Messico da aprile a giugno, prima di tornare al Teatro Goldoni di Venezia per la terza stagione dall’8 al 20 settembre.

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