Arte e cultura
Presentazione della prima antologia di 14 scrittrici italiane contemporanee, a cura di Alma Daddario
Tania Turnaturi

ARRIPIZZARI - Tessitrici di storie

Presso la Biblioteca Guglielmo Marconi, La Casa Editrice Le Commari Edizioni presenta la prima antologia di italiane contemporanee, a cura di Alma Daddario, giornalista, scrittrice e autrice teatrale.  

Venerdì 6 Marzo alle ore 17,30, in Via Gerolamo Cardano 135, a colloquio con la curatrice dell’antologia e con le autrici presenti. Interverrà Tiziana Bartolini direttrice di NOI DONNE. Letture a cura delle attrici Marta Bifano e Cloris Brosca.

Nella raccolta 14 racconti di altrettante autrici di varie età e provenienti da esperienze narrative molto diverse tra loro. Volutamente ideata senza un tema comune, l'antologia si propone di dare risalto alle variegate voci della letteratura femminile italiana contemporanea, in termini di stile e contenuti.

La maggior parte dei racconti è inedita, appositamente ideata per l’antologia.

Nell’antologia i racconti di:

Dacia Maraini, Chiara Alivernini, Maria Rosa Cutrufelli, Toni Maraini, Alma Daddario, Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, Lia Migale, Katia Ippaso, Valeria Moretti, Susanna Schimperna, Veronica Passeri, Orsola Severini, Luisa Stagni, Daniela Bèrtulu.

La scelta del titolo Arripizzari, che in siciliano significa rammendare/ricucire, rimanda simbolicamente alla tessitura del racconto.

In questa antologia, volutamente a tema libero: “ogni storia è un frammento che grazie all’arte del rammendo possiamo finalmente conoscere, memorizzare, conservare per poterlo condividere attraverso il racconto che diventa memoria, ma anche un momento di confronto fra generazioni, stili, visioni. Per questo la realizzazione di un’antologia di autrici contemporanee rappresenta oggi più che mai il mezzo ideale per ricomporre le lacerazioni del mondo”. (Alma Daddario)

[…] le parole sono tra gli strumenti più efficaci a nostra disposizione per cercare di ricucire e riparare, rendendo ciò che si ripara ancora più prezioso”. (Maria Vittoria Vittori)

Mi pare che le narrazioni raccolte in questa silloge sappiano fotografare situazioni e ambienti diversi, con uno sguardo sempre disponibile verso l’alterità, aperto a comprendere e curioso della vita. Per tali ragioni ritengo che la lettura di questi racconti possa egualmente affascinare e coinvolgere le ttori di tute le età e di diversa esperienza, anche perché le scrittrici sono state molto attente a elaborare testi che possano essere interpretati a vari livelli…”. (Maria Panetta)

Arripizzari in siciliano significa ricucire, rammendare, eppure le parole di questo libro non riparano solo uno strappo simbolico, ma creano una tessitura dai colori inaspettati, densi, naturali, vitali. Il tema libero permette a persone distanti e a volte sconosciute tra loro, di trovare, senza parlarsi, un accordo timbrico, una partitura condivisa…”. (Isabella Moroni)

Il libro è stato presentato per la prima volta nell’ambito della Fiera dell'editoria femminile: Feminism 6, tenutasi a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, inserito nel filone tematico Pace e convivenza. L'arte del rammendo.

 

INGRESSO LIBERO SINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

 

 

Tania Turnaturi

Giornalista Pubblicista Da anni si occupa di turismo, enogastronomia, arte e teatro. Collabora con numerose testate specializzate per le quali scrive reportage di viaggio, articoli di promozione del territorio, eventi enogastronomici, ristoranti, mostre d’arte, cultura, attualità e recensioni teatrali. Appassionata della buona tavola, ama raccogliere erbe selvatiche commestibili e molte specie di funghi che utilizza per piatti di cucina povera e tradizionale.

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