Arte e cultura
Personale di Loredana Garzillo
Redazione

Al tempo degli Dei (Wind dreams)

Loredana Garzillo ha inaugurato il 19 febbraio scorso presso la Galleria Vertecchi di Roma la sua nuova personale intitolata “ Al tempo degli Dei”. Come in un libro di fiabe, quest’artista romana poliedrica e dotata di grande sensibilità figurativa apre con la sua chiave magica l’antico mondo della mitologia greca grazie ad un particolare linguaggio visivo fondato sul segno grafico e su un’attenta ed intima precisione coloristica: qualità che rendono le sue opere espressioni di un’architettura simbolica essenziale caratterizzata  da equilibrio, simmetria ed antica bellezza.  Da diversi anni realizza infatti quelli che chiama “Wind Dreams”, ossia “sogni di vento”: qualcosa in più di un quadro, qualcosa in più di una scultura, di un allestimento o di una struttura digitale.

Si tratta di composizioni simili ad arabeschi che nascono tutte da un accuratissimo disegno a china realizzato integralmente a mano, senza l’aiuto del digitale, e successivamente colorate con tempere acriliche. La precisione del segno dialoga con la luce prodotta da colori che virano su se stessi come in un arcobaleno dando all’osservatore l’illusione di trovarsi di fronte ad una specie di intarsio bizantino che spazia su tonalità coloristiche sempre collegate ai sentimenti in azione.

Ogni suo colore possiede infatti una propria intrinseca intensità psichica ed emotiva che rende queste forme circolari e quasi sospese nell’aria simili ai Mandala tibetani realizzati dai monaci buddhisti nel corso di una speciale cerimonia sacra.  Concentrandosi sulla rielaborazione metaforica di alcune favole mitologiche la Garzillo crea una serie di racconti visivi in cui otto personaggi, con le loro drammatiche figure psichiche, vengono contrapposti ad altrettanti Esseri di luce le cui potenzialità archetipiche rappresentano l’espressione totalizzante e risolutiva dei loro drammi.

Il tormento di Medea incrocia il saggio responso di Atena, l’ombra nera di Cassandra si risolve nel blu profondo e accogliente di Apollo, il trionfo del semidio Perseo si sorregge sul rapido e dorato intervento di Ermes. Nello stesso modo Orfeo traduce la propria nostalgia nell’immagine della dea Artemide; infine Arianna, smarrita nel labirinto, viene osservata alla luce della forza emotiva di Poseidone, il Signore degli abissi marini,che le insegna a governare le tempeste del suo tormentato dolore.

In ultimo appaiono Antigone, bloccata nel proprio conflitto emotivo e contrapposta alla bellezza amorosa di Afrodite ed il titano Prometeo, la cui ribellione viene tramutata nella profondità pacata di Ade, il dio dell’oltretomba, caratterizzato dal suo elmo protettivo. La maschera mortuaria del re acheo Agamennone, sigillata in un silenzio immenso ed assoluto, chiude infine questa intensa elaborazione introspettiva. Lo accompagna, nell’immagine polarizzata, la visione del fulmine lanciato dall’onnipotente demiurgo Zeus, simbolo di una energetica scintilla di vita. In questi sottili cerchi magici si incontrano quindi due mondi molto diversi: quello degli eroi narrati dal Mito le cui esistenze appaiono, nelle loro fragilità, quasi speculari alle nostre, e quello degli Dei accoglienti, totalizzanti  e risolutivi nei loro saggi responsi.  Così, grazie ai suoi Wind  fatti di colore, di vento e di sogni, quest’artista riesce di nuovo ad avvicinarci con poetica immaginazione al mitico “tempo degli Dei” vissuto attraverso la narrazione delle loro splendide, immortali e lontanissime storie.

Piero Zanetov

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