Arte e cultura
Redazione
Roma dà l’addio a Lorenza Trucchi, decana della critica d’arte
Cover: Lorenza Trucchi e Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona
A 104 anni, compiuti lo scorso 11 gennaio, è morta all’alba del 4 febbraio nella sua casa a pochi passi da piazza del Popolo, Lorenza Trucchi, giornalista e decana dei critici d’arte italiani e prima presidente donna della Quadriennale d’arte. Era nata da famiglia ligure nel Principato di Monaco, ma ha trascorso la sua esistenza quasi per intero a Roma, città di cui era diventata un simbolo nella comunità intellettuale e nel mondo della cultura. Lucida fino alla fine, instancabilmente curiosa, continuava a chiede notizie agli amici di quelle mostre di cui era stata per decenni immancabile testimone e critica attentissima e temuta.
L'amicizia con Dubuffet, la scoperta di Burri
Classe 1922, quando compì 100 anni a celebrarla fu la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, museo al quale aveva donato nel 2026 un’importante opera di Jean Dubuffet, La vie pastorale II, che il maestro francese dell’Art Brut le aveva regalato mentre Lorenza preparava una monografia su di lui (uscirà nel 1965, seguita, nell’89, da una grande retrospettiva che sempre la Trucchi curerà, proprio alla Galleria nazionale, insieme ad Augusta Monferini).
Le lettere tra Lorenza e Dubuffet saranno pubblicate molti anni più tardi, nel 2024. Tra i non pochi primati della Trucchi, l’essere stata la prima in Italia ad aver scritto di Alberto Burri (che proprio per questo, anni dopo, le dedicherà una delle sue «Combustioni» con la significativa dedica «A Lorenza, la prima») in seguito a una mostra dell’allora sconosciuto artista umbro nella galleria L’obelisco della leggendaria coppia Irene Brin-Gaspero Del Corso, suoi grandi amici.
Tra i suoi molti incarichi, fu anche commissario del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (1982), fu docente per molti anni presso le Accademie di Belle Arti dell’Aquila e Roma, autrice di migliaia di scritti usciti su quotidiani, settimanali, riviste, cataloghi, nonché curatrice di mostre dedicate a tanti artisti. Tra le testate alle quali aveva collaborato, «Gazzettino», «Fiera Letteraria», «Momento Sera», «Corriere della Sera» (invitata a scrivere da Dino Buzzati). Poi, fin dalla fondazione, era stata critica d' arte di «Giornale Nuovo» e «La Voce», voluta da Indro Montanelli.
Una vita intensa vissuta tra arte, libri, viaggi, le immancabili estati a Capri e le tante testimonianze di affetto e le dediche degli amici (a centinaia, su libri e quadri): «Per Lorenza, per la sua grazia e il suo acume critico, con affetto» ebbe a scriverle Giuseppe Ungaretti. Una dedica che idealmente oggi le raccoglie tutte per salutare l’esistenza di questa signora delle arti.
Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona
Redazione di LN International
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