Arte e cultura
Uno sguardo analitico rivolto essenzialmente a delineare i tratti riflessivi di grandi filosofi muovendo da racconti tipici della vita quotidiana.
Sergio Ferroni

Antonio Fugazzotto presidente del Circolo Delle Vittorie di Roma ha presentato il libro di Paolo Del Debbio “Siamo tutti filosofi senza saperlo”

Questo inverno che da qualche settimana già galoppa verso i riti carnevaleschi e che per la verità ha saputo, solo in alcuni sprazzi  del suo  aspetto climatico, guadagnarsi l’antico appellativo di “fredda stagione”, questo inverno ha già archiviato, come sempre troppo frettolosamente, le Feste Natalizie con le loro lucine, regali, pranzi, cene e propositi di aneliti di bontà a tempo determinato.    Ma questo febbraio, che ha già da tempo dimenticato una Befana sempre più stanca e già quasi immemore della magia e dell’incanto dei Re Magi, purtroppo  ci racconta ancora avvenimenti e fatti che coinvolgono e spesso stravolgono letteralmente il nostro vivere quotidiano. Le notizie si susseguono con un ritmo sempre più incalzante: la sanguinosa e rovinosa guerra in Ucraina, che si è trascinata  ormai da quasi  quattro anni e che ha causato centinaia di migliaia di morti, sembra che stia per arrivare ad accordi di pace grazie a vertici ad altissimo livello che si sono susseguiti finalmente ma con poca continuità; l’altro fronte bellico in medio oriente, che da più di due anni coinvolge Israele e la Palestina, sembra che veda uno spiraglio affinché le parti passino alla famosa “fase 2” che lascerebbe sperare in una sorta di pacificazione della vasta area mediorientale. I penosi strascichi della strage di Capodanno a Cras Montana, a ogni piè sospinto, aprono squarci di un miscuglio inquietante tra provvedimenti della Procura a dir poco tardivi e commistioni clientelari se non addirittura circuiti di corruzione ad ampio raggio. Dobbiamo altresì registrare  un Donald Trump che agisce con determinazione su vari fronti; Venezuela, Groenlandia e Iran imponendo azioni e lanciando minacce che, come da più parti gli si fa notare neanche  tanto pacatamente,  travalicano bellamente il diritto internazionale. Ma in tutto questo al Circolo delle Vittorie  non demordono di certo  e sono stati più che mai pronti a dare avvio al secondo grande incontro del 2026.

Con tale evento,   fissato per sabato 31 gennaio  alle ore 18:00 presso la Sala Teatro in Via Circonvallazione Clodia n.135/b, , si sono  proposti di attivare una conoscenza il più possibile articolata tendente ad un serio e puntuale approfondimento ma anche ad un approccio dal profilo squisitamente antropologico nei confronti della filosofia. Uno sguardo analitico rivolto essenzialmente  a delineare i tratti riflessivi di grandi filosofi muovendo da racconti tipici  della vita quotidiana. In altre parole, ispirati e prendendo spunto dal bel libro di Paolo Del Debbio “Siamo tutti filosofi senza saperlo”, hanno cercato di tenere insieme dei racconti di vita vissuta con la “speculazione “ filosofica di grandi pensatori. Si sono attivati per cercare pertanto, muovendo da sei storie coinvolgenti e spesso umanamente intrise di calore e di poesia, di comprendere come in realtà ogni uomo a suo modo può essere filosofo, disponendo di una consapevolezza che, se coltivata e approfondita, può condurre a comprendere meglio le ragioni intrinseche della nostra esistenza. Un tentativo pienamente riuscito visto il coinvolgimento e il vivo interesse di una sala teatro gremita oltre le più rosee aspettative.  Si è fatto tutto questo con l’autorevole aiuto  di un parterre di ospiti oratori di elevato prestigio e competenza:

La  Dott.ssa Manuela MORENO Giornalista e Conduttrice Rai 

Il Dott. Corrado OCONE Editorialista, Saggista e Filosofo

La Dott.ssa Marzia RONCACCI Giornalista e Conduttrice Rai Tg2 Italia Europa 

L’autore Il Dott. Paolo DEL DEBBIO Giornalista,   Scrittore, Saggista e Conduttore Tv. 

   Il Consiglio Direttivo è stato molto lieto inoltre di ospitare in Sala una bella ed interessante mostra del  bravo artista romano Emilio FERRETTI . L’angolo della poesia è, come sempre, stato affidato al pluripremiato Guido DE PAOLIS che ha recitato una struggente poesia intitolata “I ginepri di Donesk”.  Le letture sono state a cura della brava attrice Barbara DE NUNTIS.

 

 

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