Cinema e teatro
“Cinema indipendente per un umanesimo del cinema”, dedicata al ruolo culturale, civile e creativo del cinema indipendente
Sergio Ferroni

Per un umanesimo del cinema

Lunedì 12 gennaio alle ore 17.30, presso Palazzo Firenze (Piazza di Firenze 27, Roma), la Società Dante Alighieri e la Fondazione MIRA promuovono la conversazione “Cinema indipendente per un umanesimo del cinema”, dedicata al ruolo culturale, civile e creativo del cinema indipendente.

Dopo i saluti istituzionali di Salvatore Italia, consigliere centrale della Società Dante Alighieri, e l’introduzione di Isabel Russinova, attrice, drammaturga e scrittrice, interverranno: Valeria Noli (responsabile U.O. Cultura, Società Dante Alighieri), Flavio De Bernardis (critico e storico del cinema, docente CSC), Corrado Azzolini (presidente nazionale Confartigianato Cinema & Audiovisivo), Mario Perchiazzi (presidente regionale Confartigianato Cinema & Audiovisivo), Fabio Del Greco (creatore della piattaforma Indiecinema), Michele Lofoco (avvocato esperto in diritto d’autore) e Raf Pagnotta (distributore cinematografico).

L’incontro sarà una conversazione aperta sulla storia, l’evoluzione e le prospettive del cinema indipendente inteso come spazio di libertà espressiva, pensiero critico e impegno civile. Un cinema che, sin dalle origini, realizza opere significative con risorse limitate e dimostrando autonomia artistica e culturale oggi messa alla prova da difficoltà strutturali e dalla riduzione degli spazi di sostegno alla cultura.

Alle ore 18:30 sarà proiettato il film documentario Eva degli Iris dedicato alla figura di Eva Mameli, botanica e prima donna in Italia a ottenere la libera docenza universitaria in botanica. Protagonista di un percorso scientifico, civile e umano di straordinaria attualità, divulgatrice e ambientalista, contribuì a infondere nel figlio, Italo Calvino, un'inclinazione per la lingua e i temi della scienza.

Partner del progetto sono: Società Dante Alighieri, Società Dante Alighieri Cuba, Università La Sapienza di Roma, Orto Botanico di Roma, Università di Sassari, Fondazione di Sardegna e Stati Generali delle Donne.

Eva Mameli (1886–1978) fu pioniera dell’emancipazione femminile e della tutela ambientale e la prima donna in Italia ad ottenere la libera docenza in botanica (1915). Diede contributi fondamentali alla fisiologia e patologia vegetale e ricevette importanti riconoscimenti per la brillante carriera accademica, tra cui un premio dei Lincei. Sposata con l’agronomo Mario Calvino, lavorò a Cuba in ricerche sulle piante tropicali e in iniziative sociali e poi, tornata in Italia, introdusse nuove specie vegetali, rilanciò l’Orto botanico di Cagliari e contribuì allo sviluppo della floricoltura contribuendo a fare di Sanremo la “città dei fiori”.

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