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Il World Tourism Event celebra a Roma la sedicesima edizione tra nuove iscrizioni Unesco e strategie per il futuro. Un'analisi degli incontri al complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia che tracciano la rotta verso Assisi 2026.
Antonetta Ferraro

WTE 2025: Roma cuore pulsante del turismo mondiale nell'anno del Giubileo

Roma: il fulcro del dialogo internazionale

Nel 2025, Roma è stata il cuore pulsante del dialogo internazionale sul turismo culturale e sulla valorizzazione del patrimonio mondiale. In occasione dell’Anno Santo e della recente iscrizione della Via Appia - Regina Viarum nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità, la sedicesima edizione del World Tourism Event (WTE) si è svolta nella Capitale il 25 e 26 settembre 2025.

L' evento ha portato nella Capitale istituzioni, operatori e realtà territoriali per una serie di incontri, dibattiti e spettacoli che hanno saputo intrecciare la promozione turistica dei beni dell'Unesco con la riflessione sulla loro tutela e gestione.

L’evento, ospitato nel prestigioso Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, uno degli ospedali più antichi d’Europa, ha beneficiato del patrocinio e contributo della Regione Lazio, oltre al patrocinio dei Ministeri della Cultura, del Turismo, degli Affari Esteri e di ICOMOS Italia. Lo sguardo degli operatori è già rivolto al futuro: è stato infatti ufficializzato che nel 2026 l'evento tornerà ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026), rendendo l'Umbria il prossimo fulcro mondiale del turismo spirituale. La diciassettesima edizione della manifestazione si svolgerà nella città serafica dall'11 al 13 settembre 2026, consolidando il legame tra i grandi anniversari storici e la promozione del territorio.

Il ruolo strategico del patrimonio mondiale Unesco

Dedicato alla promozione e alla tutela delle destinazioni riconosciute dall’Unesco, il WTE rappresenta una vetrina internazionale per il turismo culturale. Il format prevede un’area espositiva aperta al pubblico e ai professionisti, dove i visitatori possono interagire con enti del turismo e ricevere informazioni dettagliate sull’offerta ricettiva di siti dal valore universale eccezionale.

L'evento di Roma ha descritto come questi luoghi debbano evolversi per rispondere a un viaggiatore internazionale che cerca un'esperienza autentica tra fede, storia e natura. Far parte del patrimonio mondiale significa garantire standard di qualità superiori, un aspetto fondamentale per i grandi tour operator mondiali che opereranno nelle fiere del 2026.

Temi e approfondimenti dell'edizione romana

Durante le giornate del WTE a Santo Spirito in Sassia, il confronto si è sviluppato su temi cruciali per il mercato globale:

Workshop B2B e mercati esteri: Un appuntamento chiave è stato il workshop del 25 settembre, organizzato in collaborazione con ENIT. Buyer internazionali e seller italiani operanti nelle aree Unesco si sono incontrati per promuovere strutture ricettive ed esperienze culturali uniche, focalizzandosi su itinerari esperienziali d'alto livello.

Sostenibilità e Premio Mario Bagnara: Per la prima volta, il WTE ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Mario Bagnara per il turismo sostenibile, un riconoscimento volto a promuovere una cultura del viaggio responsabile e rispettosa del patrimonio ambientale.

Area eventi ed esperienze: Uno spazio dinamico aperto a tutti ha ospitato conferenze, presentazioni di libri e approfondimenti su architettura e paesaggi. Focus specifici sono stati dedicati alle scuole del territorio, per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela dei beni Unesco e offrire loro nuove opportunità occupazionali.

Innovazione e accessibilità: Sono stati presentati progetti per rendere i siti culturali e religiosi più accessibili, offrendo soluzioni moderne per raccontare la storia sacra e artistica dei beni Unesco attraverso tecnologie digitali e percorsi sostenibili.

Conclusione

Il World Tourism Event di Roma 2025 si conferma la bussola per il turismo internazionale d’eccellenza. Il legame tra il Giubileo, la celebrazione della Via Appia e il patrimonio mondiale Unesco ha tracciato una rotta culturale senza precedenti, che troverà la sua naturale e solenne prosecuzione nel 2026 con le celebrazioni dell’ottocentenario francescano ad Assisi, riaffermando il valore inestimabile del nostro patrimonio come eredità viva per le generazioni future.

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