Cinema e teatro
Sergio Ferroni
“Il Signor G“
Dopo lo straordinario successo di critica e di pubblico in giro per l’Italia con il suo Quintetto, Luca Martella torna all’ AlexanderPlatz il 28 dicembre 2025, con un nuovo spettacolo dal vivo, da lui interpretato e diretto. L’artista propone una rivisitazione dei brani più celebri del Teatro-Canzone di Gaber-Luporini, ripercorrendo la storia del “Signor G”… Lo shampoo, Destra-Sinistra, Io non mi sento Italiano, Qualcuno era comunista, L’ America, La Libertà, La Torpedo Blù, ecc. ecc. ecc., nell’intento di prendere atto della nuova realtà, affrontarla, deriderla, soffrirne. Due ore di performance intensa e coinvolgente, in un volo dal ritmo serrato, che racconta quarant’anni di riflessioni nate dal connubio del genio di Gaber e di Luporini insieme. Martella ne interpreta il pensiero, le emozioni, i dubbi, la poesia, la sottile ironia, la rabbia, la denuncia, la speranza, facendo danzare le parole di un tempo al ritmo dell’oggi…”e poi se guardate bene il mio profilo…c’è una certa somiglianza con Gaber…con questo naso al piede… che da sempre mi precede”. Ma soprattutto l’attore si abbandona al personaggio del Signor G, a quell’ “uomo senza qualità” in grado di dipingere con pennellate sottili lo spirito della sua epoca e della nostra epoca. Ci sono istanti in cui Martella assume il volto vero del Signor G, pure nella sua personale e unica interpretazione, con una straordinaria mimica facciale, con un linguaggio del corpo che interpreta ogni minimo cambiamento di ritmo, di tema, di emozione: gioia, sofferenza, rassegnazione, conflitto, delusione, dubbio… Martella è fluido, sincero, emozionante, fluente, esilarante. Il pubblico si sente come schiaffeggiato da un vortice, dall’impellenza di un’idea, di un pensiero, dal desiderio di superare la staticità di giorni mesi e anni che si susseguono tutti uguali… In una società ormai naufragata per la perdita dei valori fondamentali della vita, Martella invita ancora una volta, a riflettere... Durante lo spettacolo, il fraseggio con i talentuosi musicisti, ricordiamo il Maestro Massimiliano Staderini al Pianoforte, Piero Simoncini al Basso, Maurizio Brioni alla Batteria, Giancarlo Martella alla Chitarra, Matteo Martella al Sax, come per un affiatamento antico, accorda pause ai monologhi incalzanti e nello stesso tempo cortocircuita il pubblico con un movimento che concede spazi angusti alla distrazione. È evidente l’intento di concatenare il palcoscenico alla vita reale, il copione teatrale al copione di vita, come se l’uno fosse da stimolo all’altro consentendo un’esplorazione utile a portare consapevolezza e guarigione! Insomma, Martella si fa portavoce, voce, palpito, battito d’ala, si fa canzone, urlo, dolore, ci fa ridere, ci fa commuovere, ci prende per mano, ci porta, ci trasporta da un tono all’altro, ci infiamma, ci emoziona, trasmettendoci le sue convinzioni e quelle del “Signor G”.
(Spettacolo approvato dalla Fondazione Gaber)
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