Arte e cultura
Sergio Ferroni
Premio Internazionale Oscar Wilde 2025
Foto cover: Roberto Croce
Il celebre scrittore irlandese moriva a Parigi 125 anni fa, il 30 novembre 1900, ma lo scorso 22 novembre, nel palazzo comunale di Vetralla (VT), era più vivo che mai. Il suo nome, i suoi aforismi, la sua eredità letteraria e di pensiero sono riecheggiati nell’atmosfera raccolta della gremita sala consiliare dove si è svolta la cerimonia di consegna del Premio a lui intitolato, con il patrocinio del Comune e del Sindaco Sandrino Aquilani, quello della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio e con la partnership della Fondazione Tau. Così come, inattesa e di grande effetto, è riecheggiata nella Sala Consiliare la stessa figura in carne ed ossa del grande scrittore, attraverso la magistrale interpretazione teatrale dell’attore Stefano De Majo. La cerimonia, introdotta dal Presidente Prof. Luca Filipponi e presentata con eleganza e professionalità dalla Dottoressa Barbara Lenti, ha visto avvicendarsi i numerosi premiati delle diverse sezioni della letteratura edita e inedita, di quella scientifica e accademica (in collaborazione con l’Accademia Universitaria AUGE) e di quella della poesia, alla presenza dell’intero comitato direttivo e scientifico con la V.Presidente Dr. Sabrina Morelli, la Presidente del Comitato Scientifico Dr. Maria Concetta Borgese, il critico d’arte Sandro Costanzi e il Direttore artistico del Premio Spoleto Art Festival Avv. Angelo Sagnelli. Una cerimonia di grande spessore culturale, capace di emozionare anche per la varietà di voci e sensibilità letterarie che, richiamandosi a vario titolo al pensiero di Oscar Wilde, ne hanno dimostrato l’attualità del rapporto tra arte e bellezza. Tanti i premiati di assoluto rilievo, come Gaetano Gennai (direttore della Comunicazione della Regione Toscana), Filippo Golia (giornalista Rai), Matteo Cotellessa (Mediaset) e Lisa Bernardini (Odg Lazio ed Associazione Stampa Estera in Italia), Massimiliano Salvioni, Eugenia Serafini, Silvio Natali, l’attore Stefano De Majo, sopra menzionato, e Angelo Sagnelli. La cerimonia di Vetralla è stata un’occasione per valorizzare anche la ricchezza delle arti visive, con la consegna ai premiati, insieme ai diplomi e alle targhe, delle opere realizzate dal maestro Silvio Craia, recentemente scomparso, ispirate al celebre fiore verde indossato da Oscar Wilde. Insomma, “un’edizione di grandissimo successo e di grandi cambiamenti”, come ha affermato il Presidente Prof. Luca Filipponi.
La sezione dedicata alla letteratura edita, riservata ai candidati selezionati da critici ed editori, ha schierato una platea variegata di premiati, fra i quali non possiamo non segnalare un nome noto a queste pagine per l’intensa attività poetica e letteraria degli ultimi anni: l’avvocato romano Roberto Croce, già insignito del Premio letteratura dello Spoleto Art Festival 2025, per l’originale opera “Alfred the gentleman. Dialoghi semiseri sulla vita, sul sole che sorge e le altre cose che contano, edito da “Progetto Cultura” nel dicembre 2024. Un’opera bilingue, tradotta in inglese (a fronte pagina) dallo stesso Autore, che induce a riflettere su temi di indagine etica, filosofica e sociale utilizzando la metafora del “gentleman” per rappresentare la gentilezza dello spirito. Si legge infatti nella prefazione di Luciana Vasile: “Siamo in Inghilterra. L’atmosfera è rarefatta e senza tempo, lo spazio la calda luce che emana dalla fiamma che arde in un caminetto, in mano una tazza di tè. Tutto è calmo e invita alla meditazione. […] Occasione per ponderare. Per riflettere sulla vita e i suoi aspetti più profondi. […] Insomma un libro dove protagonista è l’anima ubriaca di sogni, vademecum il cuore.” Occasione, aggiungiamo noi, per ponderare sulla nostra umanità e sulla gentilezza dell’anima, che sono la vera bellezza di cui l’arte è un’espressione.
Roberto Croce, avvocato del Foro di Roma, cassazionista e Solicitor of England and Wales (n.p.), ha pubblicato “La libertà di amare. Romanzo emozionale in chiave poetica” (Ciampi, 2019), “Parole di favole e favole di parole” (Porto Seguro, 2022), “L’illusionista” (Affiori-Giulio Perrone, 2023), “Il giardino del cuore” (Ed. Progetto Cultura, 2024) e “Alfred the gentleman. Dialoghi semiseri sulla vita, sul sole che sorge e sulle altre cose che contano” (Ed. Progetto Cultura, 2024). Ha partecipato a diverse antologie (fra cui diverse raccolte di racconti brevi edite da Affiori/G. Perrone) ed ha ricevuto il Premio Internazionale Spoleto Art Festival per la Letteratura 2022, 2023, 2024 e 2025, il Premio Città di Sarzana 2023, il Premio poesia Polverini 2022, 2023 e 2024, la menzione del Premio Internazionale La Ginestra (2024), quella per meriti letterari dall’Accademia Tiberina (2024), il Premio Europeo Oscar Wilde (2024), il premio “Leone d’Oro della Cultura e della Letteratura 2025 del Menotti Art Festival e Quotidiano La Notte con l’Accademia A.U.G.E. e ora il Premio Internazionale Oscar Wilde 2025.
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