Arte e cultura
Lectio magistralis di Javier Roberto González a Palazzo Firenze, Roma.
Sergio Ferroni

Dante e Borges: una rilettura argentina del canto V del Purgatorio

La poesia di Dante e quella di Jorge Luis Borges a confronto: questo sarà il tema del primo incontro organizzato nel 2026 dalla Società Dante Alighieri di Roma. Giovedì 8 gennaio alle ore 17:30, nella sala Luca Serianni di Palazzo Firenze (in piazza di Firenze n. 27), il prof.Javier Roberto González - Decano di Universidad Católica Argentina e ricercatore presso CONICET, Argentina - terrà una lectio magistralis sul canto V del Purgatorio di Dante e sul Poema conjetural di Borges. La lectio sarà introdotta dal prof. Marco Gallo, docente dell'UCA e coordinatore delle attività culturali per conto della Società Dante Alighieri in Argentina.  Il prof. González metterà a confronto i contenuti danteschi con quelli del poema “congetturale”, dove la congettura di Borges si esercita sugli ultimi istanti di vita dell'illuminista Francisco Narciso de Laprida che, alle prese con una morte violenta, raggiunge improvvisamente una grande lucidità. Anche nel canto V del Purgatorio di Dante la verità si disvela nel momento della morte e le anime dei morti per violenza trovano nella conversione finale una possibilità di salvezza. Tuttavia, mentre in Dante l’ordine provvidenziale si fonda sulla misericordia divina, i versi di Borges non guardano alla redenzione ma alla lucida comprensione del proprio destino.

L'incontro dell’8 gennaio apre la serie degli appuntamenti che la Società Dante Alighieri e UCA organizzano a valere sull'accordo di collaborazione siglato nel 2024 dalle due istituzioni, per la promozione congiunta di attività didattiche e culturali volte al consolidamento delle relazioni linguistico-culturali tra Italia e Argentina. Con le sedi UCA di Buenos Aires l'accordo coinvolge quelle di Rosario, Paraná, Mendoza e Pergamino, quelle dei Comitati Dante presenti nelle stesse città e la sede di Palazzo Firenze. 

Javier Roberto González, professore e dottore in Lettere dell’Università Cattolica Argentina, è stato premiato con Medaglia d’Oro e con numerosi riconoscimenti accademici nazionali. Ricercatore del CONICET e membro dell’Accademia Argentina di Lettere e della Real Academia Española, è attualmente professore ordinario di Letteratura spagnola medievale e Storia della lingua spagnola. Autore di oltre 140 studi scientifici e di numerosi libri fondamentali sulla filologia ispanica medievale e del Cinquecento, è drammaturgo premiato, con opere rappresentate nei principali teatri argentini.

 

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