Enogastronomia
Rilevato SbanCo, il brand amplia la sua presenza a Roma raggiungendo il traguardo di cinque punti vendita in pochi anni e consolidando la sua crescita.
Francesca Sirignani

Sant’Isidoro Pizza&Bolle sceglie San Giovanni per la sua nuova apertura nella Capitale

Il Gruppo Pizza & Bolle acquisisce lo storico locale Sbanco in via Siria e lo trasforma in una nuova sede di Sant’Isidoro, il brand del gruppo interamente dedicato alla pizza napoletana contemporanea. La nuova apertura va ad affiancare, così, quella già presente nel quartiere Prati, in via Oslavia 41, rafforzando ulteriormente la presenza di Sant’Isidoro in città. Con questa operazione, Pizza & Bolle raggiunge il traguardo di cinque pizzerie a Roma, confermando una strategia chiara e ambiziosa: raccontare il mondo della pizza in tutte le sue espressioni. Il gruppo può oggi contare sui due Sant’Isidoro (pizza napoletana), su San Martino in zona Ostiense (pizza romana) e sui due San Biagio, a Prati e all’Eur, dedicati alla pizza in teglia.

Un progetto che non è soltanto espansione numerica, ma soprattutto visione e identità. A sottolinearlo è Cristiano Ciaralli, socio fondatore e responsabile dello sviluppo del brand Pizza & Bolle:«Pizza & Bolle è un gruppo che cresce con determinazione e passione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento solido nel panorama delle pizzerie italiane. Con il nostro quinto locale in cinque anni abbiamo scelto di investire in qualità, innovazione e formazione continua. La nostra crescita non si misura solo nei numeri, ma soprattutto nel valore che costruiamo ogni giorno: investiamo costantemente nel nostro team, affinché ogni persona possa crescere, imparare e contribuire attivamente alla nostra missione. Acquisire Sbanco, un nome che ha segnato la storia della pizzeria romana, rappresenta per noi un passaggio fondamentale per consolidare la nostra presenza in città e continuare a innovare. In un settore in continua evoluzione, Pizza & Bolle guarda sempre avanti, con l’ambizione di portare l’arte della pizza a nuovi livelli, senza mai perdere di vista passione e professionalità».

Con l’arrivo di Sant’Isidoro all’Appio Latino, il gruppo firma così un’operazione che unisce rispetto per la storia, visione imprenditoriale e voglia di sperimentare, segnando un nuovo capitolo per uno dei locali più iconici della scena romana. Anche sul fronte degli interni non ci sono stati stravolgimenti radicali: l’identità del locale resta riconoscibile, impreziosita dalla grande ed elegante bottigliera, vero elemento iconico di tutte le pizzerie Pizza & Bolle. Una presenza scenografica ma funzionale, pensata per valorizzare l’ampia cantina del gruppo e raccontare, già a colpo d’occhio, una delle anime più forti del progetto.

Proprio qui che si concentra il cambiamento più significativo rispetto al passato. Se Sbanco aveva costruito la propria identità sull’abbinamento pizza e birra, da Sant’Isidoro – così come in tutti gli outlet del Gruppo Pizza & Bolle – i protagonisti sono sempre due: la pizza e le bollicine. La carta beverage propone una selezione di alto profilo che spazia tra Champagne, Franciacorta, Trento DOC, cuvée di pregio e interessanti rifermentati, con circa 150 etichette complessive presenti in carta in tutte le pizzerie del gruppo. Un lavoro di ricerca e costruzione che è valso a Pizza & Bolle il Premio “Miglior Carta delle Bevande” nella Guida Pizzerie d’Italia 2025 del Gambero Rosso.

Il menù di pizze e fritti ricalca quello già collaudato di Sant’Isidoro a Prati: una proposta con rotazione stagionale, che alterna novità e grandi classici del gruppo. Tra i must spicca la Tre Pomodori + 1, un vero manifesto di stile, con pomodoro dry, pomodoro semisecco frollato, pomodoro paccatella gialla, ristretto di pomodoro homemade e topping di crema al basilico. Immancabile anche la Capricciosa, reinterpretata con grande attenzione alla materia prima: uovo semisodo, polvere di olive taggiasche homemade, carciofo Agnoni alla giudia, fiordilatte dei Monti Lattari, crema di carciofi, Pomodoro San Marzano DOP e prosciutto crudo di Parma.

Accanto alle pizze classiche trovano spazio anche i tranci in doppia cottura, prima fritti e poi passati in forno, entrati di recente in carta e già molto apprezzati. Sul fronte dei fritti, la proposta è altrettanto curata: dal baccalà con crema al nero di seppia, alla frittatina classica napoletana, fino al supplì, preparato con riso Acquerello, sugo di Pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte di Agerola e pangrattato homemade. Il risultato è un boccone che ricorda un risotto fritto, con panatura croccante e cuore morbido e cremoso.

Molto richiesto anche il menù degustazione, pensato come un vero e proprio percorso gastronomico, con spicchi di pizza e fritti abbinati a calici di vino e bollicine, per esplorare al meglio la filosofia del gruppo. A dare coerenza e profondità all’intera proposta è il lavoro di squadra: da Pizza & Bolle, tutti i topping delle pizze e i ripieni dei fritti sono ideati, studiati e bilanciati dallo chef Francesco Azzaretto, in un dialogo costante con Riccardo Squillace, socio del gruppo, gastronomo di grande esperienza, selezionatore di materie prime, sommelier e Cavaliere dello Champagne. È sempre Squillace a curare la costruzione della carta beverage, elemento chiave di un progetto che fa dell’abbinamento tra pizza e bollicine uno dei suoi tratti più distintivi.

I soci del Gruppo Pizza & Bolle sono in tutto sei – tra cui figura anche il noto attore romano Alessandro Borghi – ma i volti operativi e il vero motore del progetto sono tre: Jessica Ciaralli, responsabile di PR, risorse umane e formazione del personale di sala; Cristiano Ciaralli, che segue amministrazione e sviluppo strategico del gruppo; e Riccardo Squillace, gastronomo, selezionatore delle materie prime, sommelier e Cavaliere dello Champagne.

Una visione condivisa che i tre raccontano in questo modo: «Il nostro obiettivo è crescere continuamente, parlando di pizza a tutto tondo e offrendo il prodotto ai nostri clienti in tutte le sue declinazioni. Non però in un’unica location, come abbiamo visto fare ad altri: ogni tipologia di pizza ha il suo rituale, la sua identità, e i santi lo sanno».

Il successo e la rapida crescita di Pizza & Bolle sono il risultato di un gioco di squadra solido e ben orchestrato, in cui ciascuno mette a disposizione competenze specifiche e complementari. Cristiano Ciaralli guida l’evoluzione strategica del gruppo e dei singoli brand, immaginandone sviluppi e nuovi orizzonti; Jessica Ciaralli porta avanti un lavoro puntuale e strutturato sulla formazione del personale di sala e sull’organizzazione operativa del servizio, elemento chiave dell’esperienza in pizzeria; Riccardo Squillace, infine, cura con estrema attenzione la selezione delle materie prime, la costruzione dei menu e della carta beverage, conferendo al progetto una profondità gastronomica rara nel mondo della pizza.

Una sinergia ben orchestrata, capace di trasformare una visione condivisa in un modello imprenditoriale solido, in continua evoluzione e sempre più riconosciuto nel panorama della ristorazione contemporanea. Una visione chiara, competenze complementari e una forte identità: è su queste basi che Pizza & Bolle continua a crescere, locale dopo locale, portando avanti un racconto della pizza contemporanea fatto di qualità, cultura e passione.

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

SANT’ISIDORO – PIZZA & BOLLE
via Oslavia 41, Roma (Prati)
via Siria 1, Roma (Appio Latino)

SAN MARTINO – PIZZA & BOLLE
Lungotevere di Pietra Papa 201, Roma (Ostiense)

SAN BIAGIO – PIZZA & BOLLE
via Oslavia 39 E,Roma (Prati)
viale Europa 15, Roma (Eur)

www.pizzaebolle.it

 

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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