Arte e cultura
Redazione
Angels
Ognuno di noi, probabilmente, ha avuto nella vita almeno un intimo “colloquio” con il proprio Angelo: il testimone del nostro percorso che, comunque si creda, rappresenta un aiuto invisibile e il segno di una delicata presenza che ci accompagna nei momenti difficili. Cinzia Cotellessa, nella sua personale inaugurata lo scorso 10 dicembre presso la Galleria Studio CiCo di Roma, ha voluto riprendere in mano il filo sottile che ci lega a quel “cielo sopra di noi” da cui provengono gli Angeli, ossia le figure onnipresenti nelle religioni occidentali e orientali ed in quasi tutte le credenze mistiche e soteriologiche che si sono avvicendate nel corso della storia umana.
Il poeta Borges, che definiva gli Angeli “gli essere celesti che abitano nei reami dell’Esistente”, li poteva solo immaginare a parole; l’artista invece, che con il proprio segno pittorico può visualizzare ogni tipo di sogno, è in grado di presentarli al nostro immaginario quasi “convocandoli” davanti al nostro sguardo.
E’ così che ci appaiono gli Angeli, immaginati da questa intensa pittrice negli spazi della sua Galleria che conduce, ormai da diversi anni, con indubbia intelligenza organizzativa ad alto spettro culturale. Si tratta per lei, in realtà, del resumè di una sua splendida personale che ebbe luogo negli ultimi mesi del 2008 nella cornice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, intitolata “Angeli e non.. (aaa. Cercasi angelo custode”).
In quell’occasione presentò, tra le magnifiche sale farnesiane del Castello, più di cento opere su questo tema realizzate a partire dall’anno 2000, quando cioè iniziò il suo personale “colloquio” con gli amici Angeli.
La gran parte di esse erano disegni eseguiti secondo la difficile tecnica della sanguigna. Sappiamo che l’uso di questo particolare modus espressivo, equivalente in qualche modo al carboncino, era utilizzato soprattutto dagli artisti rinascimentali per tratteggiare i disegni preparatori con immediatezza e velocità di segno.
Si tratta di un pigmento polveroso, dal colore simile al sangue, che si distende su carta ma anche sulla tela con particolari matite. Ideale per rendere meglio la superficie della pelle grazie a mezzi toni e sfumature di ombre. Nella riedizione della sua personale di diciassette anni fa Cinzia Cotellessa ha scelto, oltre ad una piccola serie di oli, i disegni più espressivi che potessero contrapporsi alla realtà distopica che stiamo vivendo in questi giorni. L’idea è quella di raccogliere, attraverso emozioni antiche e sempre presenti nel nostro immaginario, figure di Angeli protettivi e accoglienti che appaiono in forma di bambini, come messaggeri di pace, di bellezza e di benessere psichico, sospesi in una dimensione onirica e rarefatta e colti in volo in momenti di gioco.
Nelle loro sembianze riscopriamo i modelli barocchi a cui l’artista si è rivolta proprio per dare l’idea di un mondo di confine tra visibile e invisibile. Davanti agli occhi dell’osservatore passa quindi il ricordo degli Angeli dipinti dai maestri italiani del Rinascimento e del Classicismo fino agli epigoni del Rococò francese, con le atmosfere galanti create dai grandi pittori alla corte di Luigi XV come Fragonard, Lemoyne o Bouchet.
Entrando in galleria ci si sente quindi “osservati” da centinaia di eteree e piccole figure volanti che, giocando e sbirciando oltre le cornici, ci vogliono mostrare una realtà incantata e simbolica, indecifrabile e sempre presente, in grado di renderci, attraverso la Bellezza, vivi ed ancora “disperatamente umani”.
Piero Zanetov
Redazione di LN International
Dello stesso autore
- L’ ambasciata del Regno del Marocco in Italia ha celebrato la XXVI Festa del Trono con un ricevimento al Grand Hotel St Regis di Roma.
- “Le dee dell'aria - Colorare l'invisibile”
- Matteo Palella vincitore della 13 edizione del premio “Eleonora Lavore”
- Yayoi Kusama: un grande e commosso omaggio
- Al via le celebrazioni per i venti anni del "Museo Carlo Bilotti all'Aranciera di Villa Borghese”
- 80 Anni della Repubblica
- Il risveglio della materia: Cosenza e il miracolo della South Italy Fashion Week
- Padre Fedele, una vita al servizio dei più poveri tra i poveri, dei malati e degli svantaggiati.
- Il territorio in cui viviamo (visto con gli occhi di ogni età, stato, etnia)
- DSV Carpets, l'arte delle emozioni e dei dettagli
- Elenco completo...
L’indagatore dell’ incubo creato da Tiziano Sclavi festeggia 40 anni di emozioni, paura, ironia e debutta in anteprima nazionale al Teatro Eliseo di Roma.
Arte e Luce tra Storia e Contemporaneità: grande successo a Fondi per “Iter ad lucem” del maestro Mauro Russo
La poetica dell’autrice esplora il ritratto femminile come manifesto di indipendenza e autodeterminazione
La poetica dell’autrice attinge da un repertorio visivo ampio, trovando esiti tanto figurativi e surrealisti quanto astratti e informali
La poetica dell’autore trova nell’astrattismo il linguaggio privilegiato capace di coniugare l’amore per la geologia e il profondo interesse verso la psicanalisi, con particolare riferimento al pensiero junghiano sugli archetipi collettivi
Al Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps a Roma fino al 27 settembre 2026 la mostra dell’artista romeno a cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi
Un mese di esposizione, oltre 2.000 visitatori, numerose opere originali, documenti in gran parte inediti e un ricco apparato iconografico hanno segnato il successo della mostra “Umberto Eco e il nome delle cose”.
Ultimi tre giorni per scoprire "Le dee dell'aria": a Palermo la scultura dà colore all'invisibile
Nel 450° anniversario della morte Pieve di Cadore ospita la mostra “Tiziano e il paesaggio” oltre a gastronomia, fumetto e apertura straordinaria dei luoghi tizianeschi a Pieve di Cadore, città natale
La mostra si inserisce all’interno di una Rassegna promossa dal Comune di San Pietro di Cadore (BL), che si svolgerà il 1 e il 2 agosto 2026 e che coinvolgerà l’intera cittadinanza.