Enogastronomia
L'obiettivo di Food, Wine & Co. è riconoscere questa eccellenza come una ricchezza distintiva e strategicamente fondamentale per il Paese, sempre con un'ottica rivolta allo sviluppo sostenibile e al benessere delle persone.
Sergio Ferroni

Food, Wine & Co. si prepara ad aprire i battenti della sua XIV edizione

Food, Wine & Co. si prepara ad aprire i battenti della sua XIV edizione: l’evento dedicato a celebrare e promuovere l'eccellenza che i brand, i prodotti, i servizi, le imprese e i territori italiani esprimono, si terrà a Roma, mercoledì 10 dicembre presso il MACRO - Museo d’ Arte Contemporanea (Via Nizza, 138 | dalle ore 9.00 alle ore 21.00 | ingresso con prenotazione al  pignedoli@economia.uniroma2.it) ed avrà il titolo “THE GOOD VISION(S). DALLA PRODUZIONE ALLO STILE DI VITA”.

L'obiettivo di Food, Wine & Co. è riconoscere questa eccellenza come una ricchezza distintiva e strategicamente fondamentale per il Paese, sempre con un'ottica rivolta allo sviluppo sostenibile e al benessere delle persone. L'evento favorisce anche un confronto costruttivo con altri Paesi e con le tendenze internazionali, permettendo di posizionare l'offerta italiana nel panorama globale.

Organizzata congiuntamente dai Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media e del Master in Marketing e Management dello Sport dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in partnership con Acqua Filette, l’edizione di quest’anno è realizzata in collaborazione con la Fondazione Gambero Rosso e con il contributo di Regione Lazio e ARSIAL. Nelle sue 13 precedenti ha visto svolgersi 81 masterclass, a cui hanno preso parte oltre 4500 partecipanti, più di 350 relatori e oltre cento aziende, è articolata in sessioni tematiche, pensate per coprire un ampio spettro di argomenti rilevanti per il settore.

Settore molto attivo di cui, nel corso della giornata, ci sarà modo di analizzare i tratti fondamentali: nel 2025 il valore della filiera agroalimentare supera i 707 miliardi di €, mentre l’export agroalimentare ha un valore di 70 miliardi di €. A dicembre 2024 le imprese registrate attive nei servizi di ristorazione erano 327.000, con più di 1.5 milioni di occupati in bar, ristoranti, aziende di banqueting e mense e quasi 500.000 lavoratori agricoli nel 2023 (varie fonti accreditate, 2025).

Non solo molto attivo, ma anche molto imitato: nel 2025 si stima ci sia stata una crescita del 15% delle imitazioni di cibi italiani negli Stati Uniti, mentre in Giappone e Brasile quest’anno il 70% dei prodotti “italian sounding” venduti in realtà non sono italiani (Ambrosetti, 2025), causando, secondo i dati di Europeisti, quasi 39 miliardi di € di mancato export.

“Un nuovo marketing deve basarsi sulla trasparenza, l’autenticità della marca, il coinvolgimento del consumatore e il servizio da rendere. Dal punto di vista della rilevanza etica e territoriale, è fondamentale il focus sul territorio come valore, comunicando la resilienza di persone e ambienti e la tutela del paesaggio. Parallelamente, è necessario anche il brand activism: i brand di food & wine devono posizionarsi attivamente non solo sul valore dei loro brand ma su temi come lo spreco alimentare e l'equità sociale, ad esempio tramite iniziative contro il caporalato o sul recupero di eccedenze e di spreco alimentare. Per quanto riguarda la comunicazione, invece, l'obiettivo è tracciabilità e autenticità: si impone l'utilizzo di nuove tecnologie come blockchain e QR code per garantire la trasparenza radicale su origine, metodi di produzione e impatto, perché l'autenticità oggi si dimostra con monitoraggio e dati. La brand authenticity implica non raccontare solo il prodotto finito ma la fatica e l'impegno sostenibile dietro una bottiglia o un piatto - commenta la Prof.ssa Simonetta Pattuglia, direttrice dei due Master organizzatori dell’evento formativo, nonché dal 2012 sua ideatrice e curatrice  - Infine, le vendite passano dal prodotto al servizio attraverso l'enoturismo e iniziative di didattica: si devono massimizzare i ricavi attraverso servizi esperienziali (come le visite guidate), poiché il canale di vendita diretto e l'interazione con il  personale aumentano la fiducia. È essenziale anche una segmentazione 'Anti-Crisi': differenziare l'offerta per intercettare sia il segmento premium (che cerca rarità) sia il segmento consapevole (che cerca un ottimo rapporto Qualità/Prezzo/Impatto, QPI). Queste strategie possono essere riassunte in una serie di ripensamenti “visionari”: ripensare l’identità (l’autenticità oltre il "Made in Italy"), ripensare la perfezione del prodotto e l’innovazione (l’imperfezione come valore), ripensare il premium price (la premiumization del benessere e del no-alchol) e ripensare il customer journey, ossia il viaggio del consumatore nel’ senso di una immersività sensoriale e culturale”.

“Il tema delle Good Vision(s) ci interpella direttamente – commenta l’Ing. Paolo Cuccia, Vicepresidente esecutivo della Fondazione Gambero Rosso - come Fondazione e come Gambero Rosso siamo convinti che la vera leva competitiva del sistema agroalimentare italiano non risieda solo nella qualità – da tempo acquisita e diffusa – ma nella capacità di renderla misurabile, trasparente e condivisa. Questo significa mettere al centro sostenibilità, territorio, formazione continua e innovazione, trasformandoli da slogan a metriche verificabili. La nostra esperienza sul campo – nelle Academy, nelle Guide, nei rating di sostenibilità con Equalitas e nelle analisi delle filiere – ci dice che oggi vincono le imprese che sanno integrare produzione, stile di vita e responsabilità. Il consumatore premia sempre più il valore culturale del cibo, la sua tracciabilità e il ruolo sociale che aziende e territori sanno esprimere. È un passaggio epocale: dal prodotto al significato, dal racconto alla prova dei fatti. Per questo riteniamo prioritario investire su tre direttrici: la protezione dell’identità italiana, contrastando con i dati e con la comunicazione il dilagare dell’italian sounding; la cultura della formazione, perché le competenze sono la prima garanzia di autenticità e competitività; l’internazionalizzazione dei prodotti di qualità, che valorizza le imprese sui mercati e rafforza il prestigio del Paese. Il futuro del food & wine italiano passa da qui: dalla capacità di evolvere, di cooperare lungo tutta la filiera e di costruire un ecosistema dove territori, imprese, distribuzione e istituzioni parlano lo stesso linguaggio. Oggi siamo chiamati a un salto culturale che trasformi le visioni in azioni. E Gambero Rosso – con le sue piattaforme editoriali, formative e di valorizzazione delle eccellenze – è al fianco di chi vuole compierlo, con rigore, responsabilità e ambizione internazionale”.

Dopo una prima introduzione, moderata dal Direttore editoriale Gambero Rosso Lorenzo Ruggeri, e con la prof.ssa Simonetta Pattuglia, Paolo Cuccia, Vicepresidente Esecutivo della Fondazione Gambero Rosso, Giancarlo Righini, Assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio e Massimiliano Raffa, Presidente di ARSIAL, la prima sessione della giornata si concentrerà su “Stili di vita, nuovi trend, nuove convergenze”, esplorando le evoluzioni del consumo e le intersezioni tra diversi settori. Su questo tema si confronteranno Daniela Mastropasqua, New Business Development Manager di YouGov Shopper Italia (online) e Marcello Aranci, INALPI.

Seguirà la seconda sessione, dedicata a “Terre, territori e produzioni”, che metterà in luce il legame indissolubile tra l'origine geografica e la qualità dei prodotti italiani. Protagonisti di questa sessione saranno Federica Ferrario, Responsabile Campagne di Associazione Terra!, Graziana Grassini, Enologa, Lucrezia Palma di Sustainability Specialist, 3Bee ed Enzo Patierno, Coordinatore per il DTC Lazio.

La terza sessione affronterà i temi di “Nutrizione, benessere e vita sportiva”, sottolineando l'importanza di un approccio olistico alla salute che integri alimentazione e attività fisica insieme a Fabrizio Spataro, Biologo nutrizionista, specialista di scienza dell'alimentazione, Stefano Ricci, Managing Director, Acqua Filette, Rafi Taherian, Senior Consultant, Brailsford & Dunlavey e Massimo Sabatini, CEO – Co-founder, Foreverland.

La quarta sessione si occuperà di “Fare impresa, internazionalizzazione e digitale ‘oltre’”, esplorando le strategie per la crescita aziendale, l'espansione sui mercati esteri e l'innovazione tecnologica e vedrà discutere Piero Gabrieli, Direttore Marketing di Petra – Molino Quaglia, Rodolfo Maralli, Presidente di Cantine Banfi, Enrico Giurdanella, Communication Brand Manager, Signorvino e Daniela Puglielli, Founder di Mediterranean Diet Roundtable, Boston - Caso statunitense.

Chiuderanno la giornata, dopo la pausa, una tavola rotonda dedicata a buyer e GDO, dal titolo “Dalle Visioni alle azioni: Istituzione, GDO e le nuove sfide”, che sarà un’occasione cruciale per il dialogo tra produttori e la grande distribuzione, con commenti dei rappresentanti istituzionali e contributi da parte della GDO, a cui prenderanno parte, in cui la Prof.ssa Simonetta Pattuglia e Lorenzo Ruggeri inviteranno sul palco a commentare quanto emerso durante le sessioni della mattina Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato di Filiera Italia, Angelo Riccaboni, Presidente di Equiplanet, Giovanni D’Alessandro, Direttore Business Unit Retail del Gruppo Sogegross, Massimo Lucentini, Direttore generale di Todis e Luigi Ranieri, Direttore commerciale di Altromercato.

Un altro momento significativo sarà alle 15.30 la Premiazione delle aziende Top Italian Food by Gambero Rosso, che evidenzierà le eccellenze del settore agroalimentare italiano, a cui seguirà uno spazio dedicato al networking presso Materia Terrazzo Macro e alla degustazione dei prodotti selezionati da Gambero Rosso e dei vini Trentodoc.

Per informazioni e per l’invio della richiesta di accredito necessaria per la partecipazione: pignedoli@economia.uniroma2.it

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