Enogastronomia
Francesca Sirignani
Dal 1948 a oggi: Sfizio riscrive la New York style all’italiana
Nel cuore di una Roma che corre veloce per tenere il passo con il mondo, proprio davanti alla Stazione Termini, Sfizio continua a custodire e rinnovare una storia che nasce nel secondo dopoguerra e arriva fino a oggi. Una storia fatta di famiglia, di gesti quotidiani e di sapori che attraversano generazioni. Tutto comincia nel 1948, quando Titì, dalla sua Sicilia carica di profumi e tradizioni, arriva nella capitale con un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: accogliere le persone attraverso la bontà, con dolci e preparazioni che parlano la lingua della sua terra. Da quel primo “Bar Pasticceria Etna”, poi divenuto Sfizio, sono passati oltre settant’anni e ben quattro generazioni, ognuna impegnata a custodire il passato e ad accompagnarlo verso il futuro.
Oggi il testimone è nelle mani di Leonardo, pronipote di Titì, nato a Roma nel 1991 e cresciuto tra il bancone del locale e la campagna di famiglia, dove produce olio extravergine e alleva galline. La sua è una storia di radici solide ma anche di sguardi aperti sul mondo.
Leonardo incarna una nuova generazione di artigiani del gusto: curioso, attento, capace di muoversi tra tradizione e innovazione. Prima di tornare a Roma, ha assaggiato il mondo e si è formato nelle cucine di Londra, Sydney, Melbourne, Philadelphia e Granada, esperienze che gli hanno insegnato una verità fondamentale: la cucina è un linguaggio universale, capace di evolvere pur restando fedele alle proprie origini.Il suo percorso professionale passa attraverso il Gambero Rosso, l’ANPA e numerosi corsi di cucina e pizzeria che gli hanno permesso di lavorare in contesti di alto livello. Qui matura una visione precisa: la pizza può essere un vero e proprio piatto, un palcoscenico sul quale impiattare storie, memorie, viaggi e contaminazioni.
Sfizio sceglie, quindi, una strada diversa, personale e identitaria: la pizza New York Style, reinterpretata in chiave italiana.È una pizza da 45 cm, servita a tranci generosi, pensata per essere condivisa o assaporata camminando. L’impasto è soffice ma stabile, con una base leggermente caramellata, ideale per sostenere topping ricchi ma equilibrati.
Questa ricetta non è una moda recente: affonda le sue radici negli anni ’90, quando il nonno di Leonardo, Giuseppe, dopo aver lavorato da giovane in una pizzeria nel cuore di Little Italy a New York, porta in Italia la tradizione del “trancio”. Fu uno dei primi a proporre quel formato, oggi tornato protagonista grazie a un’interpretazione più consapevole, legata a prodotti italiani e tecniche contemporanee.
“Questa pizza è un equilibrio tra eredità e identità personale”, racconta Leonardo. “Voglio offrire qualcosa di autentico, che sappia parlare tanto al romano quanto al viaggiatore internazionale. Siamo in una zona turistica, è vero ma il mio obiettivo non è vendere un cliché: è proporre qualcosa di sinceramente buono, che rappresenti l’Italia nel modo più genuino.”
Ogni pizza firmata Sfizio nasce da un’idea, un ricordo o una suggestione che si trasforma in gusto attraverso ricerca e sperimentazione.Nella Marinara “Mediterranea”, per esempio, Leonardo aggiunge alghe marine alla salsa di pomodoro per evocare l’odore del mare che si percepisce quando ci si avvicina a una caletta. Dopo un lavoro sulle erbe spontanee della macchia mediterranea, sceglie lattuga di mare e fagiolino di mare, che regalano alla salsa un profilo salmastro naturale e sorprendentemente armonioso.Nella Roma–Seul si unisce, invece, la croccantezza saporita della porchetta romana alla vivacità fermentata del kimchi coreano: un dialogo tra due mondi che racconta il viaggio e l’apertura mentale del suo creatore. Infine la Sfungataè una vera celebrazione del bosco: cinque tipologie di funghi — pleurotus, champignon, chiodini, cardoncelli e porcini — accompagnate da una salsa al prezzemolo e aglio studiata per valorizzare ogni consistenza e ogni aroma, in un equilibrio finale tanto tecnico quanto emozionale.
Da Sfizio, inoltre, il 98% dei prodotti nasce in laboratorio, con la cura e la manualità che caratterizzano da sempre la famiglia.Dalla colazione alla cena, ogni preparazione racconta un pezzo di artigianalità: cornetti e maritozzi preparati ogni notte;supplì e arancini realizzati con Riso Maestro;dolci come tiramisù, cheesecake, crostate e biscotti di giornata;un impasto pizza arricchito con farina di semi integrale, ottenuto da miscela di farine selezionate per garantire aroma, digeribilità e struttura.
La scelta delle materie prime non è mai casuale: la mozzarella di bufala arriva da Tenuta Pontoni, i formaggi dal Caseificio Pallotta, la ’nduja da un piccolo artigiano calabrese. In carta compaiono vini naturali e di nicchia – Gozzellino, Messori, Rallo, Saragano – birre Baladin, kombucha Orti Geometrici, succhi di mela artigianali dal Friuli e il caffè di Fabrizio Rinaldi, uno dei torrefattori più autorevoli del panorama italiano.
“Il fatto in casa è identità” spiega Leonardo.“In un quartiere dove tutto rischia di somigliarsi, è ciò che ci distingue. La qualità non è un lusso: è un gesto di rispetto verso chi sceglie di entrare da noi.”
Sfizio, inoltre, non è solo una pizzeria: è parte attiva del tessuto sociale di Termini. Ogni domenica, in collaborazione con Mama Termini, il locale prepara pasti caldi per i senzatetto dell’area. “Non lo consideriamo un atto di beneficenza – racconta Leonardo – ma un gesto di comunità. Termini è un luogo di passaggio, ma per noi è casa. E chi entra nel nostro locale deve poterlo sentire.”
Da questa stessa filosofia nasce la Pizza Sospesa, ispirata alla tradizione napoletana del caffè sospeso: ogni cliente può lasciare una pizza già pagata per chi ne ha più bisogno. Un gesto semplice, ma di forte impatto, che trasforma la pizza in uno strumento di condivisione e vicinanza. “La pizza è convivialità per natura” dice Leonardo.“La Pizza Sospesa è il nostro modo di costruire una rete di gentilezza quotidiana. Un piccolo gesto, capace però di generare un grande valore.” Sfizio è casa, laboratorio, bottega e manifesto di ciò che amo dell’Italia. La capacità di cambiare senza tradirsi” conclude Leonardo.
Dalla Pasticceria Etna degli anni ’40 alla New York Style Made in Italy del presente, la storia di Sfizio attraversa quasi ottant’anni senza mai perdere energia e autenticità. Nel 1998 il locale è stato premiato dal Comune di Roma per i 50 anni di attività, riconoscendone il ruolo nel tessuto storico della capitale.
Oggi Sfizio è l’esempio di come una realtà familiare possa crescere, innovare e rimanere indipendente, diventando un simbolo di equilibrio tra memoria e contemporaneità, tra artigianalità e visione globale.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
SFIZIO – Pizza & Cucina Artigianale
Via Giovanni Giolitti, 77 Roma (Stazione Termini)
https://www.sfiziotermini.com/
https://www.facebook.com/SfizioPizza/?locale=it_IT
https://www.instagram.com/sfizio.roma/
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.
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