Enogastronomia
Premiati a Roma i dodici vincitori del contest e presentato l’Itinerario dei Sapori, la nuova mappa gastronomica, che accompagna i turisti e i pellegrini, alla scoperta dei locali e delle ricette create per il Giubileo
Tania Turnaturi

Giubileo del Gusto

Sono stati proclamati, durante la manifestazione Excellence Food Innovation presso Officine Farneto, i dodici vincitori del contest “Giubileo del Gusto”, l’iniziativa promossa da FIPE Confcommercio Roma, vincitrice del Bando 2024 per il sostegno alla competitività delle imprese e per lo sviluppo economico del territorio della Camera di Commercio di Roma, dedicata ai giovani ristoratori di Roma e provincia. 

L’iniziativa ha coinvolto ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, enoteche, invitando i partecipanti a raccontare - attraverso una ricetta - un pezzo della propria storia professionale, del territorio e della tradizione culinaria romana. Si sono espresse giovani realtà imprenditoriali che portano avanti la ristorazione come presidio culturale, luogo di accoglienza e strumento di promozione della città. I selezionati - tutti titolari under 45 di pubblici esercizi di Roma e provincia - si sono distinti per creatività, innovazione e capacità di raccontare la romanità attraverso la cucina.

Le loro ricette, pensate appositamente per il Giubileo, sono ora protagoniste dell’Itinerario dei Sapori, una mappa rivolta a romani e a pellegrini che è stata presentata nel corso dell’evento.

La cartina, stampata in mille copie, e che sarà distribuita in tutta Roma, riporta la posizione dei locali vincitori e propone un vero e proprio Itinerario dei Sapori del Giubileo. L’illustrazione è firmata da Er Romano, brand ideato da Lavinia Scafi, architetto e illustratrice romana.  L’intero progetto è stato organizzato e portato avanti dall’agenzia Core comunicazione.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente Fipe RomaSergio Paolantoni e la presentazione del progetto insieme ai partner: Francesco Cianfarani di The Roman Post e l’illustratrice Lavina Scafi. Le difficoltà e le opportunità dei giovani ristoratori sono state al centro della tavola rotonda: “Roma, impresa under 45: sfide di oggi, visioni di domani”. La cerimonia si è conclusa con la premiazione ufficiale dei vincitori e la presentazione dell’Itinerario dei Sapori. A moderare l’incontro è stato Andrea Paolantoni, vice Presidente del Gruppo Giovani Confcommercio Roma.

Con il Giubileo del Gusto - dichiara il presidente FIPE Roma, Sergio Paolantoni -  abbiamo voluto accendere i riflettori sulla nuova generazione della ristorazione romana, valorizzando talento, passione e capacità di innovare nel rispetto della tradizione. Ora vogliamo proseguire questo percorso e continuare a dare voce ai giovani: invito tutti i ristoratori e operatori del settore a farsi avanti, a unirsi alla nostra associazione e a diventare parte attiva di una comunità che rappresenta, sostiene e fa crescere chi ogni giorno contribuisce a rendere Roma una capitale dell’accoglienza e del gusto”.

I premiati del Giubileo del Gusto sono: ArlùCaligola Osteria sincera, Concreto Cucina e vino, Criollo. Il bistrot del gelato, Eddaje Pinsza Romana, Gabrini Osteria, Il Secchio e l’Olivaro, Iolanda Vino e Cucina, La gattabuia, Orietta e Rolando, Tartarughe Bar e bottega, Tinello Bistrot. I protagonisti del progetto hanno raccontato la loro storia e ricetta in video-interviste promosse sui canali di Confcommercio Roma e del media partner The Roman Post.

Nel cuore di Rione Borgo, Arlù propone il Raviolo del pellegrino (pasta fatta in casa al cacao, coda alla vaccinara e sedano croccante); in via Cola di Rienzo, Osteria Gabrini invita a gustare la sua Capa_santa, la coppa di testa di maiale associata alla capasanta. In Prati, Caligola Osteria si aggiudica il Giubileo del Gusto con Sacro magnum, porchetta home made con patate, fiore di finocchietto selvatico panata e fritta servita con maionese alla paprika dolce e tabasco.

Concreto Vino e cucina vince il contest con Mare e terra in armonia, specialità a base di sashimi di ombrina, salsa alla cacciatora, terra di olive, maionese aioli, polvere di rosmarino, mentre, in zona Marconi, Criollo. Il bistrot del gelato propone ai clienti la Pasta del Conclave, la sobria pasta burro e parmigiano dei cardinali in conclave, rivisitata con un gelato salato al burro e parmigiano, servito su un letto di crumble di pane tostato.

Iolanda Vino e Cucina propone Benedetta tentazione, pan di spagna aromatizzato al lime con crema al cocco, passion fruit card cosparso di pan di spagna caramellato. Eddaje Pinsza Romana sfodera invece la sua Pinsza alla papalina, ricca di verde “il colore della speranza”, che è il tema a cui è dedicato questo Giubile: crema di piselli, guanciale, panna liquida al parmigiano e salsa al tuorlo d'uovo con pepe nero e pecorino.

Tra i vincitori la Marinara divina de Il Secchio e l’Olivaro (con l’ingrediente segreto, ovvero la pasta di acciughe a conferire un sapore unico e originale) e la Cacio&Papa de La gattabuia (tonnarelli all’uovo cacio e pepe con fiori di zucca infarinati e fritti), accanto alla Trippae gaudium di Orietta e Rolando (grilled cheese alla romana con trippa e pecorino).

Sul podio anche i Bocconcini del Giubileo di Tartarughe Bar e Bottega a piazza Mattei dinanzi la Fontana delle Tartarughe (polpette di pollo ruspante condito con erbe aromatiche aglio e un mix di pepi, servite con pane integrale tostato) e i Fedeli di Tinello di Tinello Bistrot, piatto omaggio al territorio dei Castelli Romani. I cardoncelli fritti di Tinello Bistrot nascono da una tradizione che affonda le radici nelle grotte del sottosuolo laziale. Ad accompagnarli, una maionese che cambia in base alle stagioni: questa versione al basilico esalta la croccantezza e dona freschezza alla preparazione.
 

 

Tania Turnaturi

Giornalista Pubblicista Da anni si occupa di turismo, enogastronomia, arte e teatro. Collabora con numerose testate specializzate per le quali scrive reportage di viaggio, articoli di promozione del territorio, eventi enogastronomici, ristoranti, mostre d’arte, cultura, attualità e recensioni teatrali. Appassionata della buona tavola, ama raccogliere erbe selvatiche commestibili e molte specie di funghi che utilizza per piatti di cucina povera e tradizionale.

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