Enogastronomia
Francesca Sirignani
Garage Forno: il profumo del pane e l’eleganza del vino a Roma
“Due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia”, scriveva Ardengo Soffici e proprio quel profumo autentico, capace di evocare memoria e conforto, oggi si ritrova in zona Vaticano, dove un forno storico ha ritrovato nuova vita.
Garage Forno è la nuova insegna che porta la firma di Fabrizio Franco, maestro dell’arte bianca e custode di una passione che unisce tradizione, ricerca e creatività. In questo spazio dal carattere contemporaneo ma dal cuore artigianale, il pane è protagonista in tutte le sue forme: fragrante, genuino, realizzato con farine selezionate e lievitazioni lente.
Accanto alla produzione da forno — che spazia dai grandi lievitati alle pizze in teglia, dalle focacce alle dolci tentazioni — Garage Forno propone anche una curata selezione di vini e calici pensati per accompagnare ogni momento della giornata.
Dalla colazione al dopocena, il locale accoglie chi cerca una pausa gustosa e autentica, in un ambiente che profuma di casa e di passione per il mestiere. Un luogo dove il pane diventa esperienza, incontro, e racconto di una Roma che ama rinnovarsi senza perdere la sua anima.
Non solo un forno, ma un luogo d’incontro e di convivialità, dove il profumo del pane appena sfornato si intreccia con quello del vino versato nei calici. Garage Forno nasce con l’idea di unire due anime — quella autentica del forno di quartiere e quella raffinata di una wine bar contemporanea — fondendo semplicità e ricercatezza in un equilibrio perfetto.
Gli interni raccontano uno stile industriale e moderno, fatto di materiali grezzi, superfici pulite e dettagli che rimandano a un’estetica nordica, essenziale ma accogliente. Le ampie vetrate su strada lasciano entrare la luce naturale e invitano i passanti a scoprire cosa accade all’interno: dietro il bancone centrale, colorato di profumi e consistenze, si alternano pizze, dolci e pani disposti con cura sugli scaffali adiacenti, in un dialogo visivo tra tradizione e modernità.
Il laboratorio a vista, cuore pulsante del locale, permette di osservare il lavoro della squadra di panificatori e pizzaioli, un gesto di trasparenza e orgoglio artigianale. Oltre la sala principale, si apre un grande tavolo sociale, pensato per la condivisione e la convivialità, da cui si può ammirare la brigata all’opera mentre impasta, inforna e crea.
Tutto intorno, una bottigliera scenografica custodisce un’ampia selezione di vini naturali, scelti con cura per accompagnare le proposte gastronomiche del giorno. E per chi preferisce godersi un momento all’aperto, non manca un dehors accogliente, che completa l’esperienza con una trentina di coperti complessivi, tra interno ed esterno.
Un luogo vivo, che cambia ritmo con le ore del giorno: profuma di pane la mattina, si anima con i calici la sera e racconta, in ogni dettaglio, la passione di Fabrizio Franco.
“Nel tempo ho affinato molto la tecnica della fermentazione spontanea. Anche negli anni di Pane e Tempesta facevamo cose che allora sembravano impensabili e che oggi sono diventate di tendenza: fermentazioni con la frutta, con i semi di lino, perfino con la mollica del pane vecchio. Nessuno le faceva allora, poi sono diventate di moda. Io, semplicemente, ho continuato a fare ricerca.”
Dietro queste parole si coglie la filosofia di Fabrizio Franco, panificatore romano e anima di Garage Forno, che della ricerca artigianale ha fatto una missione. La sua non è mai stata una panificazione ripetitiva ma un percorso di studio e di scoperta, costruito con pazienza e curiosità, tra esperimenti, viaggi e incontri che hanno lasciato un segno.
Tra questi, l’esperienza in Normandia con il panificatore biodinamico Nicolas Supiot, da cui Fabrizio ha appreso la tecnica della fermentazione del cruschello: un metodo naturale che permette di ottenere pani integrali ricchi di sapore e di nutrienti, rendendo biodisponibili i minerali contenuti nella crusca. Un processo antico, reinterpretato con sensibilità contemporanea.
A questo sapere si unisce la scelta delle materie prime, che raccontano un legame profondo con la terra e con chi la coltiva. Le farine arrivano da un piccolo agricoltore delle Langhe, che lavora in regime biologico e si occupa in autonomia della molitura del proprio grano, oltre a coltivare nocciole e legumi. È da queste farine “vive”, mai uguali a sé stesse, che nasce la firma di Fabrizio: ogni pane è unico, irripetibile, frutto delle naturali variazioni della materia prima e della mano che la lavora.
Le tipologie di pane sono poche, ma ognuna ha una storia e una personalità precisa. C’è il pane di montagna, realizzato con la fermentazione del cruschello; il pane di segale, prodotto con lievito di segale da oltre vent’anni; un tre cereali (grano tenero, segale e avena) arricchito da semi di girasole e di zucca, ispirato alle tradizioni del Nord Europa; il pane di grano duro, con fermentazione a lievito naturale; e infine un pane bianco, essenziale e fragrante.
La stessa cura si ritrova nella pizza, fedele alla tradizione della pizza da forno romana — la classica pala schiacciata — proposta nelle versioni più amate e in varianti condite con ingredienti selezionati personalmente da Fabrizio. Formaggi a latte crudo, salumi artigianali, ‘nduja, olive e specialità provenienti da piccoli produttori etici sparsi in tutta Italia: amici e compagni di viaggio che condividono la stessa idea di qualità e sostenibilità.
Una parte di questi prodotti, insieme ai pani e ai vini naturali, è disponibile anche a scaffale, per portare a casa un pezzo di questa esperienza.
Garage Forno è, così, un luogo dove il pane non è solo alimento ma linguaggio, ricerca e racconto. Un laboratorio vivo che profuma di farina, di fermento e di passione.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Garage Forno
Via Paolo II, 14
Tel. +39 392 2984 896
www.garageforno.it
Forno aperto dalla mattina, wine bar dalle 18. Chiuso la domenica
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.
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