Arte e cultura
Riapre al pubblico l’area paesaggistica ed archeologica del Grancaro - In mostra sculture e installazioni in riva al lago di Bolsena.
Sergio Ferroni

Grancaro welcome on board

Grancaro welcome on board  è un progetto di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi, realizzato con la direzione artistica di Francesca Perti e Mara Van Wees, in collaborazione con Asp Tra le Volte di Francesco Pezzini.  Il progetto Grancaro ha come intento quello di dare ospitalità agli artisti per confrontarsi e riflettere sull'eccezionalità del luogo, un sito di rigorosa bellezza e di lunga storia sulle sponde di uno dei laghi più affascinanti d’Italia, il lago di Bolsena. Il golfo del Grancaro è un tratto di costa rimasto mi-racolosamente intatto, un paesaggio agricolo ed arcaico che rappresenta un raro esempio di difesa e rispetto del territorio - sito archeologico palafitticolo, di età villanoviana ( X sec a.C) ma anche quartiere generale delle truppe alleate durante la seconda guerra mondiale, come dimostra il limi-trofo cimitero di guerra del Commonwealth di Bolsena.

Per questa quarta edizione, sulla prateria dell’azienda agricola Cozza Caposavi, è stato realizzato il Terzo Paradiso, un simbolo dell’infinito ideato da Michelangelo Pistoletto. Il termine paradiso proviene dall’antico persiano e significa giardino protetto , come lo è la terra che lo ospita: un secret garden nascosto e incastonato tra una spiaggia di sabbia nera e una parete verticale di bosco.  Nel2003, l'artista contemporaneo Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, un Nuovo Segno di Infinito. Una reinterpretazione del simbolo matematico con un terzo intreccio aggiunto. Gli intrecci rappresentano i tre paradisi: il primo quello naturale, il secondo quello artificiale e industriale che mette in pericolo il primo e il terzo che supera il conflitto tra i primi due. Scrive Michelangelo Pistoletto nel suo manifesto: Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Il simbolo è stato realizzato con rotoballe, legni e pietre originate e trovate in loco.

Inoltre saranno presentate le sculture ed installazioni di Fabio Maria Alecci, con le opere GARDE-ROBE e CUCIRE IL TEMPO, e Gianluca Esposito, con PERISCOPIO e DOLCE DORMIRE, s’immedesimano nella vita degli uomini e animali del lontano passato nelle grotte preistoriche che si affacciano dall’alto sul lago. Franco Alessandrini propone NUREYEV, una figura esile danzante.  Patrick ALO’ presenta il suo NERONE, una ventata di contemporaneo in una delle iconografie classiche più sedimentate nell’immaginario occidentale. Lidia Bachis fa svettare sul lago una bandiera con immagini che si rifanno ai miti antichi, le Sirene, la Circe. Ernesto Lamagna espone MINOR TAURUS, un nano che si maschera da toro, portato in spalla da una donna. Carmine Leta, con GRANDE MOEBIUS, un nastro in fil di ferro che gioca all’infinito, cambia orizzonte e crea miraggi. Susanne Kessler fa serpeggiare la sua LINEA BIANCA tra alberi e prato, un bianco che assume man mano significati diversi per poi reimmergersi nelle acque del lago. Alessio Paternesi propone IL BACIO, un incontro ravvicinato. Leonardo Perosillo costruisce Caos, una torre | albero, una struttura precaria che s’immagina di sopravvivenza in tempi sempre più incerti. Enrico Pulsoni installa RESPIRO, una meridiana che cerca di espandersi mentre avvinghia a sé un flottante respiro ellettico. Gian Marco Sanna appende tra gli alberi un’immagine che rispecchia il lago e Paul Wiedmer collega sul lungo viale alberato le sue sculture in ferro colorate, OSPITI, che si stringono in un abbraccio agli ontani.

Che andranno aggiungersi alle opere di Carlo Birotti | Tommaso Cascella | Ettore Consolazione | Umberto Corsucci | Ugo Cordasco | Stefania Fabrizi | Paola Romoli Venturi | Samuele Vesuvio| | David Fagioli | Ettore Marinelli | Giovanna Martinelli | Maria Pizzi | Eliana Prosperi | Oliviero Rainaldi | Massimo Saverio Ruiu | Silvia Stucky | TITO | Alessandro Twombly | Mara van Wees |Samuele Vesuvio giàinstallateinun percorso “open air”, che si snoda in uno dei luoghi piu` misteriosi, energetici e suggestivi del lago di Bolsena.

Il Grancaro è da una parte un contenitore di storia, dall'altra diventa un laboratorio di idee dove l'arte contemporanea si confronta e si fonde con il patrimonio storico archeologico e naturalistico. Questo dialogo tra epoche diverse non solo arricchisce il panorama artistico, ma offre anche nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. L’incontro tra arte e archeologia, tra contemporaneità e tradizione, si configura come un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare la coscienza collettiva e di rinnovare il legame tra l’individuo e il territorio.

Grancaro Welcome on Board con la collaborazione di APS TRAleVOLTE

UN PROGETTO DI: Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi.

DIREZIONE ARTISTICA DI: Francesca Perti, Mara van Wees con la collaborazione di Francesco Pezzini

OPERE DI:Fabio Maria Alecci – Franco Alessandrini – Patrick Alò - Tito Amodei – Lidia Bachis – Carlo Birotti – Tommaso Cascella – Ettore Consolazione - Ugo Cordasco – Umberto Corsucci – Gianluca Esposito – Stefania Fabrizi – David Fagioli – Marco Fioramanti – Susanne Kessler – Er-nesto Lamagna – Carmine Leta – Ettore Marinelli – Giovanna Martinelli – Alessio Paternesi – Leo-nardo Perosillo – Maria Pizzi – Eliana Prosperi - Enrico Pulsoni – Olivieri Rainaldi - Paola Romoli Venturi – Massimo Saverio Ruiu – Gian Marco Sanna - Silvia Stucky – Alberto Timossi – Alessandro Twombly – Mara van Wees – Samuele Vesuvio – Paul Wiedmer

OPENING: sabato 12 luglio 2025 ore 17.00, presentazione catalogo ore 18.00

DOVE: Localita` Golfo del Grancaro Cozza Caposavi | Bolsena – VT

MAIN SPONSOR: Residenza d’epoca VESCONTE - https://www.vesconteresidenza.com/

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