Enogastronomia
Francesca Sirignani
Stadlin rilancia il suo “Brunch Romano”: tradizione capitolina con spirito cosmopolita
Uno spazio contemporaneo e poliedrico, nato dalla visione creativa della famiglia Coticoni, Städlin si è affermato nel tempo come un punto di riferimento nella scena gastronomica e culturale romana. Situato in una posizione strategica, a cavallo tra i quartieri di Testaccio e Trastevere, proprio sotto il recentemente riaperto Ponte dell’Industria, il locale riconquista oggi una centralità logistica che ne ha sempre rappresentato uno dei punti di forza.
Frutto del recupero architettonico di un ex mulino, Städlin unisce il fascino dell’archeologia industriale a un design moderno e funzionale. Il risultato è un ambiente dinamico e accogliente, perfetto per accogliere una clientela eterogenea, attratta tanto dalla qualità dell’offerta quanto dall’atmosfera inclusiva e vibrante che si respira ogni giorno.
Il vero fiore all’occhiello della location è l’ampio cortile esterno lastricato in sampietrini, noto come Piazzetta Städlin, che può accogliere fino a 250 persone: un angolo suggestivo e informale, ideale nelle giornate di sole. A completare l’offerta, un parcheggio privato e gratuito in via Baccio Baldini 12, che rende l’accesso comodo e senza stress — un valore aggiunto non da poco nella frenetica realtà urbana della Capitale.
Tra gli appuntamenti più attesi, il "Brunch Romano" rappresenta un'occasione speciale per vivere appieno l'identità del locale: una proposta gastronomica che valorizza la tradizione capitolina con un tocco contemporaneo, pensata per momenti di convivialità rilassata, tra amici, in famiglia o in compagnia.
«Con il Brunch Romano abbiamo voluto unire due mondi: da un lato l’atmosfera rilassata e informale del brunch internazionale, dall’altro il carattere forte e identitario della cucina romana. Ogni piatto nasce da un gioco creativo, ma resta profondamente ancorato alla tradizione: è il nostro modo per far sentire gli ospiti a casa, ma con qualcosa di sorprendente nel piatto» – racconta lo chef Davide Vitiello, ideatore della formula che ha già conquistato appassionati e curiosi.
Disponibile ogni sabato e domenica dalle 10.00 alle 16.00, il Brunch Romano si presenta come un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere una nuova esperienza conviviale nel cuore di Roma. La formula è semplice, accessibile e generosa: buffet illimitato a 20€, dove ogni proposta riflette la doppia anima di Städlin — quella internazionale e quella genuinamente romana.
Qui il brunch si spoglia di cliché e si veste di romanità. Dimenticate pancake e uova alla Benedict: al loro posto, spazio alla veracità della cucina capitolina. Il toast si trasforma in "pizza e mortazza", l’omelette diventa una frittata con zucchine, e il classico bacon è sostituito da guanciale croccante, protagonista di molte preparazioni. Tra i piatti iconici della proposta spiccano polpette al sugo, porchetta artigianale, bruschette con guanciale, il supplì cacio e pepe, i fiori di zucca in pastella e i grandi classici come carbonara, amatriciana, pollo con i peperoni. Immancabili anche i dolci della tradizione: tiramisù in vasetto e la torta ricotta e visciole, per chiudere in bellezza.
Il Brunch Romano di Städlin non è solo un pasto ma un’esperienza gastronomica e sociale: un modo per riscoprire i sapori autentici di Roma attraverso un format contemporaneo e accessibile, in uno spazio che riflette perfettamente l’anima della Capitale — autentica, conviviale, sempre in evoluzione.
A rendere ancora più completa l’esperienza, Daniele Arciello, responsabile della selezione beverage, firma una carta pensata per ogni momento della giornata. La proposta include caffetteria, succhi freschi, spremute e un’ampia scelta di drink da brunch come Bloody Mary, Mimosa, Bellini, Spritz e Americano, accompagnati da una curata selezione di vini e bollicine italiane.
Inoltre l’aperitivo è il momento in cui il lato più creativo del bancone prende vita. Accanto a un drink o a un calice di vino, si possono gustare stuzzichini gourmet come bruschette assortite, un tagliere di San Daniele DOP con focaccia, oppure la celebre scrocchiarella farcita con mortadella di Bologna IGP, stracciatella e pesto di pistacchio.
La cocktail list firmata dall’head bartender è audace, giocosa, con nomi evocativi e ingredienti ricercati. Tra le creazioni più iconiche troviamo: Lussuria: Vodka alla vaniglia, liquore e succo di passion fruit, sour mix della casa, bitter lemon; Gola: Disaronno, vodka alla vaniglia, Städlin Sour mix, Organics black orange; Erotico (premium): Rum Flor de Caña 12, Malibu, succo d’ananas, soluzione citrica, bitter lemon; Proibito (premium): Mezcal Vida Del Maguey, liquore al peperoncino, sour mix della casa, soda al pompelmo rosa.
Attenzione anche per chi preferisce una bevuta analcolica, grazie a una proposta pensata con la stessa cura dei cocktail alcolici. Tra i signature analcolici: Quiete: Tanqueray 0.0 con Organics Tonic water; Pensiero: Rum analcolico Giffard, succo di lime, Coca-Cola e Stupore: Bitter analcolico Giffard, lime, soda al pompelmo rosa.
In sintesi, Städlin è molto più di un semplice locale: è un’esperienza da vivere, un crocevia di gusti, incontri e culture, dove ogni dettaglio contribuisce a creare qualcosa di autentico e memorabile.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Städlin
Via Antonio Pacinotti n.83 - Roma
Tel. 327 704 7890.
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 2.00
Ampio parcheggio adiacente
www.stadlin.info
instagram.com/stadlin.club
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.
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