Turismo
Un Ponente a passo d’uomo o di donna, dove le lancette non seguono la scansione sessagesimale ma quella della ruota del mulino di un frantoio, o gumbu, come dicono da queste parti.
Roberto Dionisi

Borghi di Ponente Trekking di primavera sulle note della cultura

La Liguria alternativa dei Borghi di Ponente – Vie di pietra che abbracciano il mare propone, per salutare l’arrivo della primavera, la specialità della casa: una natura severa, ma già in fiore, che accoglie il popolo dei camminatori e degli appassionati di trekking, accompagnata dalle numerose manifestazioni culturali  che iniziano ad animare i Comuni di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi in questa stagione. C’è chi, di questi tempi, inizia a fare il count-down dei giorni che mancano all’estate. C’è chi, per rimediare a qualche settimana (o mese) di autoindulgente letargia, comincia a rimettersi in pari con il temibile fantasma della prova costume, ancora lontano eppure sempre più prossimo. C’è chi, più saggiamente, alla dittatura dell’incedere del tempo oppone resistenza facendo spallucce, voltandosi, e infischiandosene delle vacanze comandate, del per forza estate e del per forza mare.

Un’altra Liguria, un altro Ponente. 

Un Ponente fatto di lentezza, da assaporare poco a poco. Un Ponente a passo d’uomo o di donna, dove le lancette non seguono la scansione sessagesimale ma quella della ruota del mulino di un frantoio, o gumbu, come dicono da queste parti.  C’è stato un tempo in cui il tempo veniva misurato anche senza orologi, con il metronomo sempre preciso e puntuale della musica. E la musica, da queste parti, è una certezza granitica come le pietre secolari che tratteggiano i terrazzamenti dei poggi e le mulattiere, un tempo arterie che portavano linfa vitale a un territorio che a lungo ha vissuto del commercio con il vicino mar Ligure e che oggi tornano al loro antico splendore, pronte ad essere riscoperte dai camminatori di tutti i livelli.  Di che Ponente parliamo? Di Borghi di Ponente – Vie di pietra che abbracciano il mare, i tre comuni di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi composti, a loro volta, da tante piccole località-gioiello, sconosciute ai più, ma che proprio per questo hanno conservato meglio di altre la propria sincera genuinità. 

Villa Faraldi: primavera tra artisti scandinavi e strade di pietra

Gli etimologisti ci dicono che il toponimo Faraldi risale forse all’epoca in cui, timidamente, cominciarono ad affacciarsi sul mar Ligure i Longobardi. Evidentemente, non un popolo di navigatori. E difatti, a Villa Faraldi, il mare lo si vede soltanto sullo sfondo, far capolino qui e lì tra queste colline dove scorre, a fiumi, l’oro verde dell’olio taggiasco della Valle Steria. Come altri in questa zona, Villa Faraldi è un comune diffuso, che riunisce i borghi di Deglio, Riva, Tovo, Tovetto e, insieme a loro, il fitto reticolo di strade di campagna e mulattiere, ponti che li collegano in mezzo a un mare verde oliva.  Tante sono le opportunità per esplorare, a passo lento, questo vasto e complesso territorio nella prossima primavera, come il trekking Tra Santi e Oratori di sabato 10 maggio (ritrovo e partenza presso il Comune la piazza di Tovo Faraldi alle ore 14.30) che, partendo dal Gumbo di Nuccio, autentico monumento alla cultura olearia di questo territorio nella frazione Tovo, raggiunge Tovetto, dove ci si imbatte nella chiesa di san Sebastiano del XVI secolo. Arrivati al capoluogo comunale, Villa Faraldi, imperdibili una visita alla magnifica chiesa di San Lorenzo, prima che all’Oratorio di Santa Caterina, che nel secolo scorso diventò l’atelier artistico del famoso scultore norvegese Fritz Røed, prima di rientrare a Tovo. Info e prenotazioni: GAE Davide Fornaro cell. 340 2440972

Il noto artista, che qui trascorse lunghi periodi della sua vita e non solo, considerando che a Villa Faraldi è anche stato sepolto, è il capostipite di una numerosa comunità scandinava nel comune, che continua a distanza di decenni ad attirare nuovi nomi. La prossima estate, come ogni due anni, in collaborazione con la Fondazione Fritz Røed, il comune di Villa Faraldi ha selezionato l’artista norvegese Else Leirvik per una residenza artistica con borsa di studio. L’artista beneficiaria lavorerà alle sue opere presso l’Atelier Fritz Røed dal 22 aprile al 15 luglio 2025, per poi esporre da sabato 5 a domenica 13 luglio.

Diano Arentino: Trek & Jazz ai piedi del Pizzo d’Evigno

La primavera del comune di Diano Arentino, che dal retroterra del golfo dianese risale fino ai 1000 m s.l.m. del Pizzo d’Evigno, è animata dai passi e dalle note della rassegna Trek & Jazz, che combina a brevi e facili trekking sulle strade dei Borghi di Ponente performance musicali di alta qualità. Per il 2025 sono state annunciate le prime tre date: la rassegna aprirà sabato 26 aprile partendo dalla frazione più alta del comune, piazza San Bernardo a Evigno, con la performance dell’arpista e compositrice Marcella Carboni, in un Recital Arpa Solo, che porterà all’agri-sport Ca’ di Cuni un jazz contemporaneo che non disdegna l’elettronica e che, anzi, la combina al suono puro. Il 3 maggio sarà la volta del Rosario Bonaccorso Quartet all’azienda agricola Musso: il celebre contrabbassista catanese, direttore artistico di Trek & Jazz, presenta l’album “A new Home”, dove sono preponderanti i temi del viaggio, dell’incontro e del passaggio da una fase della vita all’altra. Un toccante omaggio a dieci anni dalla scomparsa di Pino Daniele, quello della data di sabato 10 maggio, a opera del duo Fabrizio Bosso (tromba) e Julian O. Mazzariello (piano), che faranno risuonare le eclettiche melodie del bluesman partenopeo nell’inedita timbrica di due interessanti nomi del jazz contemporaneo, dal contesto meraviglioso della chiesetta di San Carlo, che spicca bianca tra gli olivi con un’invidiabile vista sul mare. Per info e prenotazioni: cell. 335 8742775 – Visit Diano Arentino.

Cervo: un avamposto verde a tutela del mare

Perla del golfo dianese, tra i Borghi di Ponente quello di Cervo è sicuramente il meglio conosciuto. Casa di festival e premi di fama internazionale, Cervo nasconde, lontano dai riflettori, un lato più intimo e riservato, proiettato verso il verde del parco del Ciapà, poggio a strapiombo sul mare dove cominciano con la primavera a fare la loro comparsa delle splendide orchidee selvatiche che si fanno spazio in una vegetazione tipicamente mediterranea di carrubo, lentisco, ginestra, mirto, ruta e timo. Il parco del Ciapà è la destinazione della tradizionale scampagnata di Pasquetta (21 aprile), mentre per il romantico picnic al tramonto (1° giugno), anch’esso organizzato dalla Pro Loco Progetto Cervo, il ritrovo sarà presso la zona Pilone, per ammirare da vicino l’esplosione di colori del sole che si rifrange, calando lentamente, tra le increspature delle onde del mare. 

Eh già: i Borghi di Ponente hanno anche il mare. A Cervo lo sanno bene, ed è per questo che il 26 aprile si terrà, presso la spiaggia del Pilone un Laboratorio Tutela del Mare, rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni e con gli interventi della Pro Loco Progetto Cervo per il riuso di materiali di riciclo. Oltre a essere luogo di arte e di gusto, di musica e di letteratura, Cervo si configura quindi anche come un avamposto a difesa del mare dalle tante insidie della contemporaneità.  Insieme alla sostenibilità ambientale qui va di pari passo il benessere psicofisico: è proprio questo il presupposto della XII edizione di Nuovamente Festival, che si svolgerà tra le vie del borgo di Cervo dal 16 al 18 maggio. Insieme alle degustazioni di prodotti locali e alle visite guidate alla cittadina, valse dalla scorsa edizione il riconoscimento di Evento Autentico Ligure, il cuore della manifestazione sono i laboratori creativi e i trattamenti olistici, che mostreranno un lato di Cervo più introspettivo e rigenerante. Per maggiori informazioni, IAT di Cervo: 0183-406462, interno 3.

Borghi di Ponente è un progetto dei Comuni di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi, realizzato nell’ambito del PNRR M1C2 Investimento 2,1 Attrattività dei Borghi, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. 

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