Enogastronomia
La pizzeria dell’Aventino si conferma un punto di riferimento, evolvendosi tra impasti, fritti e materie prime selezionate, con una nuova carta dei vini a fianco delle birre artigianali.
Francesca Sirignani

Gradini, pizze special e vini ricercati da Baccio

A soli tre anni dalla sua apertura, “Baccio e i gradini” è diventato un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e per chi cerca un’esperienza gastronomica autentica. Il progetto, nato da un'idea di Fabio Spada, con la collaborazione di Giovanni Lombardi,  ha preso vita con l’obiettivo di offrire piatti semplici ma di qualità e si è evoluto nel tempo, migliorando continuamente la sua offerta e arricchendo il menù con nuove proposte, spaziando dai fritti più classici fino ad arrivare all’essenza stessa della pizza: l’impasto.

Quando il ristorante ha aperto, nel rinomato quartiere romano dell'Aventino, la proposta culinaria si distingueva per le sue pizze denominate "special", piatti innovativi che oggi sono diventati delle vere e proprie "classiche" di Baccio, amate e riconosciute da tutti i suoi affezionati. Ogni pizza, infatti,  è preparata con ingredienti freschi e selezionati ma ciò che davvero contraddistingue questo locale è la cura e la passione che vengono dedicate alla realizzazione dell’impasto, vero cuore pulsante di ogni pizza. Con il passare del tempo, la ricerca costante della perfezione ha portato a una proposta sempre più raffinata, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

A ulteriore conferma dell'evoluzione del ristorante, è stata recentemente introdotta una nuova carta dei vini, pensata per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più attenta agli abbinamenti gastronomici. La selezione, curata e variegata, accompagna in modo perfetto le pizze e gli altri piatti del menù, offrendo una gamma di calici che esaltano i sapori dei piatti proposti, per un'esperienza culinaria ancora più completa.

Gli spazi, tutti riscaldati e arredati con materiali che evocano la naturalezza e il calore del legno e progettati per garantire comfort e intimità, possono ospitare fino a 75 coperti. Inoltre, per chi desidera godere dell'aria aperta senza rinunciare al calore, è disponibile un gazebo esterno, completamente riscaldato e ben isolato dal rumore e dal traffico cittadino, che offre ulteriori 30 coperti. Un luogo perfetto per ogni stagione, dove ogni cliente può vivere un'esperienza di piacere culinario in totale tranquillità.

Baccio amplia finalmente la sua proposta con una selezione di vini, curata da Fabio Spada, esperto di carte enologiche decisamente più complesse. "La crescente richiesta di vini mi ha spinto a creare una carta essenziale, composta da circa 25 etichette. Non c'è nulla di esagerato, ma ogni bottiglia è pensata per accompagnare al meglio le nostre pizze, con prezzi accessibili. Si tratta di produttori che conosco personalmente, che lavorano in modo etico e sostenibile e non hanno bisogno di etichette o definizioni particolari", spiega Fabio Spada. I costi dei vini, con alcune eccezioni, variano tra i 24 e i 32 euro, mantenendosi in linea con la proposta gastronomica. La selezione è dominata da vini italiani, con qualche incursione francese, tra cui uno Champagne e un Crémant, e presenta una distribuzione equilibrata tra bollicine, vini bianchi, rossi e qualche rosato.

La carta non distingue tra vini convenzionali, biologici o naturali ma si basa esclusivamente sulla qualità. Tra le etichette proposte spiccano il Vermentino e il Ciliegiolo del toscano Antonio Camillo, il Pelaverga del piemontese Burlotto, e altre cantine rinomate come Tenute Dettori, Podere Orto e La Sibilla. Una selezione pensata per soddisfare i palati più esperti e anche per incuriosire i più giovani, così come il personale di Baccio, giovane, professionale e dinamico, che si presenta con uno spirito dichiarato nel nome del locale: "Vini orfani di sommelier in cerca di amatore".

Alla guida della cucina di Baccio c’è Giovanni Lombardi che da sempre perfeziona un impasto ispirato alla tradizione napoletana, con una lievitazione tra le 36 e le 48 ore e un’idratazione del 72-75%. Cotto nel forno a vista Valoriani, la pizza di Baccio si distingue per un centro morbido e un bordo croccante, grazie a una cottura di circa 2 minuti a 410 gradi. La ricerca degli ingredienti è altrettanto curata, con l'uso di prodotti spesso provenienti da presidi Slow Food. Il menu offre varianti creative e classiche della Margherita, come la "Margherita di Baccio" e la "Margherita Gialla", ma anche pizze più originali come la "Diavola" con ventricina, la "Salsiccia e Friarielli", e la "Marinara di Baccio" con pomodoro arrostito, alici e olive. Non mancano anche reinterpretazioni creative come la “Capricciosa Napoletana a Roma” e la "Funghi e Castagne", che omaggia i sapori del bosco.

I fritti, come supplì, frittatine e i Gradini della casa, sono un altro punto di forza del menù. I Gradini, un antipasto di panfocaccia ripassato al forno, sono un’originale versione della bruschetta con un cuore morbido e croccante all’esterno. La qualità delle preparazioni è garantita dalla selezione delle farine di "Le Farine di Umberto" di Capena, un piccolo produttore locale. In totale, i Gradini sono sei, alcuni fissi e altri stagionali, offrendo sempre un'esperienza gastronomica unica.

“Baccio e i gradini” rappresenta, oggi, non solo una meta ideale per chi cerca una pizza di alta qualità, ma anche un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano in un perfetto equilibrio. Il locale, con la sua atmosfera accogliente e familiare, è riuscito a conquistare il cuore dei romani e dei turisti, diventando un punto di riferimento nel panorama gastronomico della città. Con ogni piatto e ogni vino, il ristorante continua a sorprendere e a deliziare, consolidando il suo successo anno dopo anno.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

Baccio e i Gradini

Via della Piramide Cestia n. 25 - Roma

Tel.351.882 3737

Email: info@baccioeigradini.it

www.baccioeigradini.it

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

News correlate
Il Caffè Mulassano di Torino presenta “Il Baronetto”

Dedicato a Gabriele D’Annunzio Creato dallo Chef Matteo Baronetto per i 100 anni del tramezzino


“Fai arte, qualcosa cambierà”

Primo Maggio in vigna, tra radici etrusche e visioni future. Non perdetevi lo spettacolo.


Amistà il vermouth italiano amato dal jet set internazionale

Dall’incontro tra Michele Marsiaj e Riccardo Cotarella nasce Amistà il vermouth piemontese amato dal jet set


Apre CAMPO: la cucina “di una volta” torna protagonista a Roma

Lo chef Mattia Chendi firma un menù che reinterpreta i classici italiani con sensibilità moderna .Piatti autentici, filiera corta e un ambiente conviviale per riscoprire i sapori italiani.


I Segreti In Un Calice

I Segreti In Un Calice: Eccellenze Vitivinicole al Roof Ambrosia


Pasqua all’Hotel Locarno: il rito elegante della convivialità

Nel centro di Roma, un indirizzo iconico celebra la festività con un menù speciale firmato dallo chef Domenico Smargiassi e una proposta mixology d’autore.


The Hoxton Rome, il menù di Pasqua firmato Mistrangelo tra stagionalità e memoria italiana

Nel cuore di Largo Marcello, il primo Hoxton in Italia unisce arredi vintage e stile contemporaneo, accogliendo romani e viaggiatori con un brunch autentico da gustare anche all’aperto.


L’Hilton Molino Stucky Venice accende il fascino della Giudecca tra storia, arte e sapori

Un viaggio tra cultura e gastronomia d’eccellenza, grazie all’Executive Chef Ivan Fargnoli alla guida dell’offerta culinaria.


Grado Enoteca: il rito del cicchetto conquista Roma

Piccoli assaggi, grandi vini e una cucina pensata per essere condivisa in ogni momento della giornata.


La signora Carla Pensa campionessa del mondo di pesto genovese al mortaio

Si chiama Carla Pensa, classe 1940, “besagnina” (fruttivendola) in pensione di Roccatagliata frazione di 53 abitanti del Comune di Neirone provincia di Genova.