Turismo
Alcune idee per una fuga dal caldo della città lì, dove i ghiacciai luccicano più che in qualsiasi altra regione d’Europa.
Sergio Ferroni

Valle d’Aosta: viaggiare cool, a un altro livello

La Valle d’Aosta si prepara all’estate con un’offerta rinfrescante e rigenerante, che unisce alla ricchezza dei paesaggi e dei borghi, lo sfavillio della volta stellata più alta d’Italia.  Le chiamano coolcation, quelle vacanze in fuga dal caldo asfissiante delle nostre città tra giugno ed agosto, una tendenza in voga da diverse estati: sempre più persone, infatti, alla vacanza al mare a tutti i costi, al traffico, alle folle di ombrelloni e allo stress che ne consegue preferiscono il fresco, gli spazi ampi, il respiro del verde. Le coolcation possono essere di due tipi: in orizzontale, spostandosi di parallelo in parallelo fino a raggiungere una latitudine polare artica o antartica, o in verticale, salendo di quota e raggiungendo vette sempre nuove, magari neanche troppo lontano da casa. In Valle d’Aosta propendiamo decisamente per la seconda specie, perché qui, l’orizzonte, lo si cerca con il naso all’insù.È stato osservato che, in condizioni atmosferiche normali, la temperatura dell’aria diminuisce in media di circa 0,65° C ogni volta che si sale di 100 m di quota.Qui, dove il dislivello supera i 4000 metri, dal fondo della Dora Baltea fino al tetto d’Europa, la temperatura cambia davvero di valle in valle, di bosco in bosco, di città in villaggio. Il punto più alto è lì, sempre visibile, in quella coltre di rocce e ghiacciai che culmina, in maniera imperiosa, nel profilo del Monte Bianco, guardiano silenzioso e paziente del trascorrere della storia. Ma anche per chi non è così avventuroso da raggiungere queste altitudini eroiche, siamo sicuri che il refrigerio arriverà comunque: più di un terzo del territorio regionale si trova oltre quota 2600! Perché la Valle d’Aosta, è vero, è la regione più piccola d’Italia, ma solo se la si guarda da una prospettiva bidimensionale; è anche quella più alta e, in qualche modo, quella più ripida e inclinata. Non è un caso che l’animale simbolo delle fiabe valdostane, il Dahu, sia raffigurato con le zampe più lunghe da un lato e più corte dall’altro: un chiaro adattamento agli scoscesi pendii della Valle. Ma non è solo del Dahu o di altre creature che vogliamo raccontarvi, oggi: vogliamo portarvi con noi alla scoperta di quell’universo di pace e benessere che si schiude davanti agli occhi non appena le cose si comincia a guardarle in verticale. Vogliamo portarvi a vedere quanto abile e resiliente possa essere un’umanità che chiama casa quella che altrove viene chiamata, con un po’ di timore reverenziale e di istinto auto-conservativo, montagna.

Una coolcation in verticale

L’estate in Valle d’Aosta ci porta su, dove l’aria è frizzante e il sole arriva con apparente dolcezza. Si dice, tuttavia, che il sole della montagna abbronzi di più e che sia buona abitudine non tanto per la vicinanza, quanto perché il filtro dell’atmosfera oltre una certa quota è più sottile utilizzare la crema solare già prima di essere usciti di casa, senza lasciarsi ingannare dal fresco.

La vera domanda, qui, è quanto in alto siete disposti a spingervi?

Da questo dipende ogni attività che si andrà a scegliere una volta giunti in Valle. Ecco, quindi, alcune idee per una coolcation in Valle d’Aosta.

Giardini botanici alpini (quota 1400-2173 m s.l.m.)

Si comincia dalle mille sfumature cromatiche dei fiori che sbocciano, in estate, anche alle quote più elevate. Nessun altro luogo d’Europa, come la Valle d’Aosta, può vantare giardini botanici così in alto, testimoni ancora una volta della forza della vita, in grado di proliferare anche nelle condizioni più difficili. Lì, dove d’inverno è ghiaccio, d’estate è un tappeto di colori. Ed è cromoterapia.

Nulla, quanto visitare i giardini botanici alpini di Castello Savoia (Gressoney-Saint-Jean, quota 1400 m), Paradisia (Valnontey, quota 1700 m), Chanousia (La Thuile, quota 2170 m) e Saussurea (Courmayeur, quota 2173 m), restituisce appieno la dimensione dell’importanza del clima sulle fioriture, che arrivano alle diverse quote in vari momenti, e mai in maniera identica.

Il primo di questa lista, quello di Gressoney-Saint-Jean, sorge ai piedi del maniero voluto dalla Regina Margherita a cavallo tra XIX e XX secolo e all’ombra del massiccio del Monte Rosa. La flora qui conservata restituisce panorami alpini provenienti da tutto il mondo, oltre che dalla stessa Valle del Lys. Il giardino Paradisia di Cogne, invece, deve il suo nome al giglio bianco, il Paradies Liliastrum, e propone ogni giorno tre visite guidate gratuite per tutta l’estate.

Saliamo decisamente di quota, spostandoci verso ovest ai piedi del Monte Bianco: qui sorge Chanousia, il più antico giardino botanico della Valle d’Aosta, fondato nel 1897 dall’abate Pierre Chanoux, uno dei padri della botanica alpina. Qui la quota (fino a 2170 m s.l.m.) determina in maniera considerevole la scelta delle 1600 piante alpine coltivate, che non fioriscono prima del mese di luglio. Stesso periodo anche per le fioriture di Saussurea a Courmayeur, che con i suoi 2173 m detiene il primato di essere il giardino botanico posto alla quota più alta d’Europa. Il giardino è raggiungibile a piedi, dopo una piacevole passeggiata di due ore, oppure con lo Skyway Monte Bianco (prima stazione – Pavillon).

Notti stellate con il naso all’insù all’Osservatorio Astronomico (quota 1600 m - volta celeste)

Il cielo più bello d’Europa? È quello della Valle, e in particolare quello del Vallone di Saint-Barthélemy, dove in località Lignan (Nus) dal 2003 sorge l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta (OAVdA). Nel vecchio Continente, infatti, ci sono pochi luoghi che possano vantare al contempo 200 giorni di sole (e altrettante notti stellate!) l’anno, pochi e piccoli centri abitati tutti impegnati nel portare al minimo l’inquinamento luminoso; e una quota sufficiente (1600 m) a portare il cielo un po’ più vicino, quel tanto che basta.

Le attrezzature di ultima generazione, che includono 12 piazzole equipaggiate per l’osservazione del cielo, un Teatro delle Stelle, un Planetario in cui la notte scende a comando, oltre a un laboratorio eliofisico, rendono l’OAVdA, oltre al primo Starlight Stellar Park riconosciuto in Italia, anche un importante centro di ricerca scientifica: ad oggi, infatti, l’osservatorio collabora attivamente con le agenzie spaziali ESA e NASA.

L’OAVdA è aperto tutto l’anno, ma forse l’estate e in particolare la magia della notte di San Lorenzo, quando le stelle cadenti (lo sciame delle Perseidi, direbbero gli astronomi che lavorano qui) avverano i desideri, è il periodo giusto per trascorrere una notte romantica, oltre che educativa, sotto lo sfavillio del cielo della Valle d’Aosta.

Il tuo ufficio vista-Alpi: Valle d’Aosta termale e smartworking-friendly

È il verde, da queste parti, la tonalità dominante in palette. Già solo questo basta a distendere l’umore e restituire un po’ di pace e serenità a chi ci si immerge. E in Valle d’Aosta si può stare bene anche continuando a lavorare, da remoto, in una delle tantissime strutture alberghiere a prova di smartworking. Come la stanza di Gino Paoli, lavorare da qui vuol dire che l’ufficio non ha più pareti, ma le infinite tonalità di verde degli alberi, interrotte soltanto dal bianco dei ghiacciai. Alle luci al neon e al grigio dei controsoffitti in cartongesso preferiamo la volta celeste. E l’aria, poi, è condizionata per natura. Ma siccome a noi, in Valle d’Aosta, piace puntare in alto, lo stesso vale anche per il nostro concetto di well-being. E terminata la giornata lavorativa, il viaggio alla ricerca del benessere inizia dalle storiche terme di Saint-Vincent, all’interno dell’area turistica della Valle Centrale e Mont-Avic, proseguendo con le terme di Pré-Saint-Didier nell’area turistica del Monte Bianco, e infine, nell’area turistica Monte Rosa, con la struttura Monterosaterme di Champoluc, dove al relax termale si unisce il potere taumaturgico della natura.

Per chi desideri mettersi alla ricerca di una struttura da dove lavorare da remoto in Valle d’Aosta, il portale Booking Valle d’Aosta - lo strumento per la prenotazione dei soggiorni gestito direttamente dall’Ufficio regionale del Turismo - offre l'elenco delle strutture ricettive della Valle d'Aosta (alberghi, RTA, B&B, agriturismi e appartamenti), con la possibilità di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, selezionando in base al comprensorio o al tipo di esperienza desiderata.

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