Territorio
Se siete a Verona da Capodanno all’Epifania, oltre a godere ancora dell’atmosfera festiva, potrete intrattenervi con appuntamenti culturali d’eccezione, impreziositi da contesti storici e architettonici evocativi, in sintonia con lo stile scaligero.
Roberto Dionisi

Appuntamento di inizio anno a Verona

No, non siamo qui a sottoporvi ancora mercatini e luci di Natale, ma ad offrirvi un inizio d’anno all’insegna degli eventi culturali nel capoluogo scaligero, città vivace e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Verona, con oltre 2.000 anni di storia, ha strade che narrano le vicende della città nel tempo, bastioni, ponti e monumenti: non vi bastasse respirare storia, arte e tradizione in ogni molecola d’ossigeno che abbraccia la città, potete attingere dalla ricca proposta culturale che Verona propone per questo inizio d’anno.  Al Palazzo della Gran Guardia, elegante edificio addossato alle mura comunali e dominante piazza Bra, due sono le proposte espositive: la prima, ancora a tema festività, è titolata ‘Presepi dal Mondo’ e consiste in una ricca esposizione di oltre 400 presepi ed opere d’arte ispirati al tema della Natività, provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo e, proprio per questo, offre un quadro artistico completo della tradizione presepista intercontinentale (fino al 14.01.2024). La seconda, è esposta al piano nobile del palazzo e ripercorre attraverso 135 immagini la carriera, le vicende e la creatività del fotografo francese Robert Doisneau (fino al 14.02.2024).   Al Museo di Castelvecchio, nella Sala Boggian, la mostra ‘L’Arte dell’ingegno’, raccoglie chiavi, serrature, lucchetti e scrigni antichi. Il titolo L’arte dell’ingegno gioca sull’ambiguità di significato: ingegno come intelligenza creativa e pratica ma anche come terminazione di una chiave o parte di un cilindro dove agisce la rotazione per azionare il chiavistello della serratura. C’è tempo fino al 14 gennaio per vedere l’insolita esposizione. Sempre Castelvecchio ospita ‘Girolamo dai Libri, circa 1501’: fulcro del progetto sono due dipinti raffiguranti San Pietro e San Giovanni evangelista, realizzati attorno al 1501 dal pittore e miniatore Girolamo Dai Libri per la cappella della Maestà della chiesa di Santa Maria in Organo. Le opere vengono esposte dopo un accurato restauro; fino al 4 aprile.  L’anima dell’antica Roma insita in Verona è apprezzabile, oltre che passeggiando nella città, anche nelle collezioni del Museo Archeologico al Teatro Romano. Fino al prossimo ottobre 2024, una mostra dedicata all’affascinante mondo delle immagini di terracotta è ospitata nella sala dedicata alle esposizioni temporanee e svela alcune delle 380 figurine di terracotta conservate presso il Museo Archeologico solitamente non esposte al pubblico. Si tratta di immagini provenienti dal territorio veronese e appartenenti a collezioni private poi confluite nelle collezioni dei Musei Civici di Verona.  Domenica 7 gennaio, i Musei Civici di Verona aprono le porte al pubblico con delle speciali visite guidate per scoprire - o riscoprire - gli straordinari tesori d'arte e storia che vi sono custoditi. Le visite, della durata di circa un’ora e con posti limitati, includono la Casa di Giulietta, l’Arena di Verona (solo nei mesi in cui l'Arena non sarà interessata dai lavori di restauro e conseguente chiusura), il Museo Lapidario Maffeiano, la Galleria d'Arte Moderna Achille Forti, Palazzo della Ragione, il Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta, il Museo Archeologico Al Teatro Romano, il Museo Civico di Storia Naturale e il Museo di Castelvecchio.   Chiudiamo con la musica classica: l’elegante e intima cornice della Sala Antonio Girelli, presso il Palazzo dei Mutilati, ospiterà una rassegna dedicata alla musica lirica con le più belle arie rappresentative e duetti del mondo dell’opera lirica.  Gli appuntamenti musicali di Concerto d’Opera in programma vengono interpretati da mezzosoprano, tenore e pianoforte che propongono al pubblico i brani più famosi e conosciuti della lirica. Chiude la rassegna la serata del 5 gennaio 2024.  C’è tempo solo fino al 6 gennaio per vedere la mostra ‘Profumo di Callas’, presso il Centro Culturale di Zevio, la mostra del Maestro Antonio Amodio, che celebra il centenario della nascita della cantante lirica: 15 opere inedite sulla figura privata della grande artista vissuta a Zevio. L’ingresso è libero.   Concludiamo con gli spettacoli del Teatro Filarmonico, a cura della Fondazione Arena: la stagione 2024 debutta il 21 di gennaio con ‘Il Flauto Magico’ diretto da Gianni Fratta. Sino al 31 dicembre 2024, in programma 5 opere e 10 concerti sinfonici, con grandi interpreti internazionali. Attesissimo il ritorno del balletto, in scena anche nella sera di San Silvestro. 

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