Enogastronomia
Un viaggio nel mondo della divergenza di Jessica Iozza e il bel rapporto con suo padre che le ha cambiato la vita.
Francesca Sirignani

ABC Qualità Italiana: dove l’imprenditorialità è donna

Sono molte le storie di donne imprenditrici di talento in Italia ma ce n’è  una che si distingue maggiormente dalle altre per la determinazione, l’ intraprendenza, il coraggio e la creatività. Mi riferisco a Jessica Iozza fondatrice di ABC Qualità Italiana. La sua impresa si occupa di quei piccoli produttori che si nascondono dietro le eccellenze enogastronomiche d’Italia, gestendo la parte della commercializzazione e del marketing e aiutandoli ad adeguarsi ai cambiamenti e alla tecnologia.

Un impegno che Jessica ha manifestato a favore del territorio e che conferma la sensibilità di un’imprenditrice che, in questi anni, ha saputo scegliere e percorrere la strada giusta.

Una storia che può motivare o persino ispirare chi desidera  iniziare il proprio personale viaggio nel mondo dell’imprenditoria o chi ha voglia di migliorare le sue skills personali in vista dell’occupazione che più lo soddisfa.

Nel mondo della scienza e dell'ingegneria, l'approccio razionale, metodico basato sull’osservazione dei fenomeni è considerato il pilastro su cui poggiano le decisioni e le scoperte. Questo è ciò che Jessica ha appreso sin da bambina, provenendo da una famiglia di ingegneri e fisici. Il rapporto con suo padre ha, infatti, giocato un ruolo determinante nella sua crescita.

Jessica ha, infatti, avuto la grande fortuna di avere un padre che  vedeva nella sua “fantasia” un qualcosa di diverso rispetto a quanto invece riportava la sua maestra delle elementari.Attraverso giochi stimolanti come "Mister Mind", gli scacchi e le sfide di conoscenza, su tabelline e capitali del mondo il loro rapporto padre – figlia diventò speciale, unico e, soprattutto, divertente. Questi giochi divennero il loro modo speciale di comunicare, attraverso il quale il padre poteva studiare il suo ragionamento e tenere sempre accesa la sua grande curiosità/fantasia. Dedicò diverse ore della sua vita ad insegnarle  la matematica, la incoraggiava a superare i limiti imposti dai programmi tradizionali, anticipandone i tempi e a risolvere problemi sistematicamente, quasi tutti i giorni. La matematica diventò  presto per Jessica il suo cavallo di battaglia, nella vita e nella scuola.

Tutto sembrava già scritto: Jessica avrebbe seguito le orme paterne diventando ingegnere e viaggiando insieme a lui, soprattutto in Medio Oriente.

Improvvisamente il padre si ammalò e morì. Da quel momento in poi, Jessica navigò in acque turbolenti senza una rotta precisa travolta da una solitudine mentale infinita:  “Avevo perso mio padre e insieme a lui l’unica persona al mondo che riuscisse a comprendere il mio pensiero divergente” dichiara Jessica. La sua vita aveva  perso progettualità. Fluttuava, non avendo mai avuto la forza di rispettare i suoi pensieri.

Solo oggi, Jessica  ha la consapevolezza che per raggiungere un obiettivo ed essere felici non si deve tentare di vivere una vita che non ci appartiene ma seguire quello in cui crediamo, anche se spesso risulta essere sbagliato per gli altri, l’importante è che sia giusto per noi stessi.

Nel 2020, al compimento del decimo anno del suo secondogenito, Emanuele Andrea , i termini del "taglio netto" stavano scadendo: Jessica doveva riprendere lavoro e vita personale ma l’arrivo del Covid ha cambiato ogni previsione. Quando la pandemia ha colpito il mondo era convinta che fossimo entrati nel pieno di in cambiamento storico/epocale, al quale, con ironia,  ha dato anche un nome il “secondo” Medioevo. Questa sua convinzione l’ha spinta a fermarsi, osservare, riflettere e a guardare oltre l’ovvio. Ha applicato il suo approccio matematico per affrontare questa nuova realtà. Ha analizzato il contesto e i dati disponibili, ha eliminato gli elementi inutili , l’illusione che tutto sarebbe tornato come prima e la frase “andrà tutto bene” e ha esaminato i dati utili.

La storia ci insegna che si alternano periodi industriali a periodi agricoli, poteva l’economia del nostro Paese trovarsi davanti ad un cambiamento obbligato?

Da questa riflessione sono scaturite le domande: “Cosa c'è dietro la leadership del settore agroalimentare che il nostro Paese è riuscito a conquistare e mantenere nel tempo?” “Chi si prende cura delle nostre terre?”.

Per andare alla ricerca di queste risposte Jessica ha dovuto aprire la porta ad un mondo nuovo, tra le fortune della sua vita non era stata menzionata la voce conoscenza della nostra terra”. Ha conosciuto un mondo nuovo, fatto di persone che tutti i giorni con il loro duro lavoro tengono, inconsapevolmente, issata la bandiera dell’Italia nel mondo.

Da questa analisi, Jessica ha scoperto opportunità e prospettive che non avevo mai considerato prima. Così, ha deciso di mettere in pausa il vecchio percorso, inserire la freccia e intraprendere una nuova direzione.

Come sempre ribadito da suo padre durante tutti gli anni della mia infanzia e adolescenza senza studio non si va da nessuna parte” e ha dedicato tre anni della sua vita per diventare sommelier, tecnico e giudice dell’olio Evo, tecnico/assaggiatore del miele e dei formaggi, ho conseguito il corso di potatore, apicoltore e HACCP sto frequentando un Master per diventare Evologa.

Nasce, sotto questa luce, ABC Qualità Italiana in cui la fondatrice ha creduto pienamente in quello che stava e sta realizzando con successo, avendo una ferma determinazione a portare avanti il progetto in un mercato altamente competitivo.

 

Francesca Sirignani

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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