Salute e benessere
Con una alimentazione corretta è possibile potenziare il proprio sistema immunitario ed essere più resistenti alle infezioni. Il segreto è nei polifenoli e nelle antocianine, potenti antiossidanti contenuti in alcuni tipi di frutta.
Gian Luca Bentivoglio

La CoViD-19 che sta condizionando la vita di tutti gli italiani è un virus appartenente ai coronavirus, una categoria di virus con cui l'essere umano ha sempre avuto a che fare, provocando principalmente affezioni delle vie respiratorie, riniti, febbre e altre patologie più frequentemente associate alla stagione invernale.

Ma questo particolare ceppo virale risulta significativamente più contagioso di altri e in presenza di patologie pregresse o di particolari situazioni immunologiche può determinare una polmonite che in una percentuale ancora da definire, ma comunque minima, risulta molto aggressiva.

Non è questa la sede per parlare delle strategie terapeutiche di sostegno alla malattia, ma piuttosto di fare considerazioni sulla possibilità di ridurre il rischio di contrarre il virus.

Tanti sono i contributi e i suggerimenti sulle modalità igieniche da adottare, che, unite ai provvedimenti legislativi di limitazione delle attività, hanno l'intento di ridurre la diffusione del virus e appiattire la curva del picco epidemiologico così da permettere la gestione sanitaria delle emergenze che inevitabilmente si assoceranno ai nuovi casi di malattia.

Ma noi come possiamo fare per ridurre il rischio di contrarre l'infezione da CoViD-19?

Innanzitutto con il rispetto delle norme igieniche già ampiamente suggerite attraverso tutti i canali di comunicazione e inoltre cercando di ridurre al minimo indispensabile l'esposizione a possibili contagi, rimanendo il più possibile in casa, evitando di frequentare luoghi affollati e comunque mantenendo una distanza di almeno un metro (meglio due) da altre persone.

Ma a meno che non vogliamo rimanere confinati in casa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 dobbiamo fare i conti con le occasioni di potenziale contagio che si presentano e quindi il consiglio è di aggiungere qualcosa in più alle quasi introvabili protezioni delle mascherine e dei guanti.

Dal momento che il contagio della CoViD-19 si verifica tramite le goccioline di vapore acqueo di origine biologica emesse da un soggetto affetto dalla malattia oppure portatore senza sintomi, le vie di accesso del virus nell'organismo umano sono le vie aeree (bocca e naso) e le congiuntive (occhi), quindi è importantissimo abbattere la carica infettante con barriere meccaniche tipo mascherine e occhiali. Ma se qualche gocciolina riesce ad intrufolarsi attraverso la barriera che con più o meno accuratezza abbiamo predisposto per proteggerci cosa succede?

Per fortuna abbiamo un sistema di vigilanza interna addetto proprio a questo scopo, il sistema immunitario, che realizza una vera e propria barriera protettiva, catturando e inattivando rapidamente l'agente infettante che si è depositato sulle nostre mucose atterrando a bordo della gocciolina di vapore infetto.

Per questo motivo dobbiamo mantenere in perfetta efficienza il nostro sistema immunitario, il quale, a fronte comunque di una carica infettante virale non massiva, è in grado di proteggerci dall'infezione.

Quindi il consiglio che mi sento di dare è quello di curare gli aspetti nutrizionali della nostra salute, mangiando frequentemente la frutta nel corso della giornata, privilegiando i frutti ricchi di antiossidanti come i polifenoli e le antocianine, assumendo ortaggi e verdure in entrambi i pasti principali e limitando l'assunzione di zuccheri semplici e di tutti quei cibi che interferiscono pesantemente con il nostro sistema immunitario come alcolici e superalcolici.

Non facciamoci trovare impreparati.

Il cibo è la nostra prima medicina.

Gian Luca Bentivoglio

Si occupa di Dietologia e Nutrizione clinica nel suo Studio a Roma, dove esercita la professione medica da oltre vent'anni. Arte, musica, letteratura e viaggi sono le sue passioni che contribuiscono ad arricchire le sue capacità di ascolto empatico mettendo al centro il paziente e la comprensione delle sue esigenze. Ha collaborato con riviste e portali web.

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