Turismo
Nella Polonia sud-orientale pedalando tra storia, siti Unesco e natura La Malopolska, regione con capoluogo Cracovia, è un vero paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta.
Sergio Ferroni

Cracovia e la regione Malopolska

Numerose le possibilità per scoprire questo territorio a piedi o in bicicletta e altrettante le proposte per chi desidera unire la pratica di un’attività sportiva all’esplorazione e alla conoscenza di un luogo ricco anche dal punto di vista storico-culturale.  La Polonia, con la sua ricchezza e la varietà culturale e naturalistica, sta suscitando un interesse crescente a livello internazionale, soprattutto tra quanti amano gli short-break. Non è un caso che la maniera più indicata per conoscerla e viverla sia la vacanza fly&drive, che porta il viaggiatore alla scoperta, chilometro dopo chilometro, della storia, della cultura, delle magnifiche città d’arte, dei siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità il tutto avvolto sontuosamente da una straordinaria natura ancora integra, perfetta cornice di numerose attività sportive outdoor.   Uno dei momenti che vi consigliamo per organizzare un viaggio in Polonia, in particolare nella regione Malopolska e nel suo capoluogo Cracovia, è quello concomitante con i prossimi Giochi Europei 2023 che si svolgeranno qui dal 21 giugno al 2 luglio. Un soggiorno in questo periodo concilierà l’adrenalina assicurata dall’evento sportivo alla possibilità di scoprire le incredibili bellezze di questa area sud-orientale del Paese. 

Cracovia, capoluogo della Malopolska non necessita di presentazioni.

È, quasi senza dubbio, una delle città più belle della Polonia, una meta dell’Europa Centrale particolarmente amata dagli italiani, in grado di incantare chiunque la visiti. Oggi è un importante centro artistico, commerciale e culturale, un luogo che cattura per la sua atmosfera internazionale ed elegante. Antica residenza di re, considerata capitale della cultura polacca, a Cracovia è possibile ammirare oltre 5 mila siti di interesse storico magari scegliendo la bicicletta come mezzo per spostarsi in città in modo salutare e rapido, sicuramente un’ottima alternativa per esplorare le sue principali attrattive, percorrendo, ad esempio, il Tratto Reale.  Da Piazza Matejki, prima di giungere nella Piazza del Mercato (Rynek Glowny), la piazza principale di Cracovia e la più grande piazza medievale in Europa (patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1978), si incontra la Porta di San Floriano, l’unica delle otto porte medievali rimasta intatta dopo la modernizzazione del capoluogo avvenuta nel XIX secolo. La piazza, sovrastata dall’imponente Basilica di Santa Maria in stile gotico e circondata da palazzi e residenze nobiliari, pone al centro il Mercato dei Tessuti (Sukiennice) in stile rinascimentale, fiancheggiato dalla Torre del Municipio (Wieza ratuszowa). Proseguendo lungo la pittoresca via Grodzka si arriva fino alle pendici della collina di Wawel, dove sorge il Castello di Wawel (anch’esso parte del Patrimonio UNESCO), una delle più caratteristiche icone della città di Cracovia, sulla riva sinistra della Vistola.   Se non si è ancora stanchi di pedalare, si può proseguire fino ad uno dei quartieri più interessanti di Cracovia, il Kazimierz, quartiere ebraico anch’esso parte del Patrimonio UNESCO e ottimo punto di ritrovo notturno, con musica dal vivo, numerosi piccoli locali e atmosfere un po’ underground.

Sull’altra sponda del fiume Vistola, sorge il quartiere Zablocie, storico polo produttivo e oggi massima espressione post-industriale; in questa zona si trovano anche il Museo di Arte Contemporanea MOCAK e la Fabbrica di Schindler.  Cracovia è anche una città però con molte particolarità, come ad esempio i tumuli presenti in diverse zone (i due più antichi tumuli eretti a Cracovia hanno più di mille anni e sono misteriosi monumenti del passato, dei quali non si conosce bene la vera finalità); si tratta di colline artificiali erette dall’uomo, e proprio in questo quartiere si erge il tumulo di Krakus, il leggendario principe fondatore della città.  Altro quartiere, non certo meno interessante, è quello di Podgorze, ex ghetto ebraico, oggi quartiere moderno e vivace con tanti locali e murales e la Piazza degli Eroi del Ghetto con l’installazione artistica delle sedie vuote che commemorano gli ebrei di Cracovia deportati ad Auschwitz.  Avendo qualche giorno in più si può andare in esplorazione della regione Malopolska.  Per gli appassionati di passeggiate in bicicletta, per le famiglie, oppure per i più adrenalinici, numerosi e di diversa intensità sono i percorsi ciclabili che permettono di assaporare la ricchezza culturale, storica (conta ben 5 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO), gastronomica (possiede il maggior numero di alimenti iscritti alla lista dei cibi tradizionali, IGP e DOP, del Paese) e paesaggistica di questa regione che vanta anche montagne interessanti (tra cui i maestosi Monti Tatra appunto e i più dolci Beschidi e Pieniny) e siti con acque termali dalle proprietà altamente benefiche.  Il percorso scenograficamente più attraente che suggeriamo è quello dei Nidi d’Aquila; circa 164 km che attraversano due regioni, la Slesia e la Malopolska. Qui, sulla cima di colline ricoperte ai boschi e altopiani di origine calcarea, sorgono numerosi castelli edificati per proteggere Cracovia dalle invasioni, tra cui Ojców, Olsztyn, Lelow, Bobolice e Mirow, alcuni di questi ricostruiti mentre di altri restano solo le pittoresche rovine.    Particolarmente interessante anche l’architettura in legno rappresentata magnificamente da alcune centinaia di chiese ortodosse e cattoliche (tra cui Debno, Binarowa, Lipnica Murowana) e gli edifici di Zakopane, nota destinazione sciistica.  Per ammirare queste magnifiche costruzioni in legno, testimonianze di tempi antichi, basta seguire uno dei sei Percorsi dell’Architettura in Legno che si snodano per oltre 1500 km.  Prima di lasciare la Malopolska, suggeriamo una sosta a Zalipie, il “villaggio dipinto” le cui case, chiese, ponti, scuole, ripostigli, pozzi, steccati e addirittura le cucce dei cani sono ornati con colorati dipinti floreali.

Una tradizione artistica popolare nata più di un secolo fa.

Un classico senza tempo, una delle regioni che meglio si presta ad essere vissuta a ‘colpi di pedale’ per scoprirne anche le tradizioni, le usanze e, naturalmente, i sapori regionali, tradizionali e protetti di cui Cracovia e questa regione ne sono particolarmente ricchi. E fieri. Non a caso, la Regione di Malopolska si distingue dalla altre regioni per l’incredibile varietà di prodotti tradizionali, regionali e protetti con i marchi DOP, IGP e SGT (Specialità Tradizionale Garantita). Tra i prodotti DOP segnaliamo l’oscypek (il re dei formaggi polacchi, dal sapore deciso, leggermente salato e affumicato con la legna di pino silvestre o di abete rosso); con il marchio IGP, la suska sechlonska (varietà di prugna secca) e l’obwarzanek (specialità di Cracovia risalente al XIV secolo; ciambella di pasta di pane cosparsa di sale, semi di sesamo oppure semi di papavero); e, infine, tra i prodotti SGT, gli insaccati e i salumi (come quelli di Podstolice o di Piaski Wielkie), i formaggi freschi e stagionati (come il twarog, un formaggio fresco) e diversi tipi di pane, sempre per citarne alcuni.

DA NON PERDERE: Wianki, la festa della musica e del solstizio d’estate il 25 giugno a Cracovia

“Wianki” vuol dire ghirlande di fiori, ma da anni è anche sinonimo di uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno: i festeggiamenti per la notte di San Giovanni che richiamano alcune antiche usanze legate al Solstizio d’Estate. L’appuntamento è in varie città della Polonia dove scorre il fiume Vistola, ma l’evento più famoso è quello di Cracovia, con i riti di buon auspicio, gli spettacolari fuochi d’artificio e, soprattutto, tantissima musica. Tanti i palcoscenici sparsi per la città, oltre ai vari spazi meno ufficiali dove si esibiranno artisti che rappresentano diversi generi musicali: una vera e propria Festa della Musica per tutti i gusti, con concerti gratuiti.

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