Territorio
Serve gestione integrata per mettere in sicurezza settore da 15 miliardi. Dalla fiera internazionale di Rimini, la sfida lanciata a università, istituzioni e produttori
Sergio Ferroni

Macfrut: Cia, finanziare ricerca e investimenti su “difesa attiva” ortofrutta. Ridurre del 40% effetti calamità

Un sistema di indennizzi snello e una buona copertura assicurativa, sono indiscuti-bilmente necessari per far fronte, a posteriori, ai danni che l’ortofrutta italiana subisce per effetto delle ca-lamità, siano essi eventi atmosferici estremi (+60% nel 2021) o attacchi di parassiti vegetali e animali (più di 700 milioni di danni per la sola cimice asiatica). Cambiamenti climatici, Covid, crisi economica lungo la filiera e pressioni commerciali a livello globale, rendono però sempre più urgente una gestione integrata del rischio che metta al centro la prevenzione, grazie a più risorse e ricerca su soluzioni di “difesa attiva”. Dobbiamo provare a ridurre l’effetto delle calamità di almeno il 40%. E’ quanto sostenuto da Cia-Agricoltori Italiani al Macfrut 2021 con un convegno che fa appello a università e istituzioni, per lavorare sul campo a progetti mirati e che colgano opportunità straordinarie come i 500 milioni del PNRR per innovazione e meccanizzazione.

                L’ortofrutta nazionale, sottolinea Cia, sta affrontando per il secondo anno consecutivo, la crisi per le gelate tardive che hanno procurato, in questo 2021, oltre 800 milioni di danni alla frutticoltura estiva e primaverile (albicocche, pesco, susino e ciliegio) e poi su pere, kiwi e frutta in guscio con particolare rife-rimento alle nocciole (-70%). Gestire l’emergenza è di fatto ormai anacronistico, sostiene Cia, come lo è pensare che le aziende possano contare solo sul sistema assicurativo con costi di accesso crescenti, o confidare nel Fondo di Solidarietà nazionale che va assolutamente ripensato.

                Se la scelta, ovvia, stando all’incidenza sempre maggiore dei cambiamenti climatici, è quella di mettere in sicurezza la produzione da intemperie (gelate e grandine, ma non solo) cosi come da alcune malattie e parassiti, la lente d’ingrandimento va portata sulle tecnologie specifiche di protezione delle col-ture sia tradizionali (reti antigrandine, antinsetto, antipioggia) che innovative e multifunzionali, sui sistemi attivi di difesa dai ritorni di freddo (tra i quali: irrigazioni sopra-chioma e sotto-chioma, ventoloni) e, più in generale, su una mitigazione “meccanica” del clima tra i frutteti, il più possibile automatizzata. Soluzioni che, all’atto pratico, vedono l’Italia arrancare con l’Emilia-Romagna a fare da traino sul fronte degli inve-stimenti (oltre 20 milioni stanziati) e il resto del Paese che non supera neanche la metà.

                A mancare, chiarisce Cia, non è l’interesse delle aziende, che senza prodotto perdono via via mercato, ma un cambio d’approccio a livello di sistema, istituzionale in primis, che anteponga la preven-zione alla cura. Non c’è reale mappatura e monitoraggio dei sistemi per incrementare i margini di efficacia, anche in connessione alle varietà in campo e ai diversi sistemi produttivi, e per studiare sempre migliori coperture polifunzionali che proteggano le coltivazioni intensive dalle diverse calamità. Occorre attrarre meccanica e automazione agricola, settori già avanti anche nella sensoristica e nella consulenza abbinata e rendere le tecnologie economicamente accessibili alle imprese. Serve tanta buona ricerca finanziata, l’impegno, quindi, del Governo a investire e, anche, a incentivare le aziende agricole su questo fronte. Va stimolato, infine, un rafforzamento delle opportunità, tecniche e finanziarie, a protezione delle imprese e resa più fruibile la copertura integrata al rischio con, appunto, sistemi di “difesa attiva”.

                “I produttori ortofrutticoli non possono lavorare per essere risarciti, devono poter raccogliere -ha ribadito il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino-. Teniamo a mente che anche in pandemia, non è mai mancato cibo sulle nostre tavole e il settore ortofrutticolo incide per il 25,5% sull’agroalimentare, coinvolgendo oltre 300 mila aziende. Chiediamo a università e istituzioni di collaborare con gli agricoltori sulla ‘difesa attiva’ che è anche strumento di tutela fitosanitaria, alleata della qualità e punto di svolta per una produzione sempre meno invasiva. E’ anche questa, l’agricoltura sostenibile, grazie a innovazione e meccanizzazione, che ben richiama il PNRR. Infine -ha concluso Scanavino- quel ‘patto di sistema’ più equo, moderno ed efficace, lungamente sostenuto da Cia, puntando su catena del valore e della distribuzione, su nuove sinergie produttive nel Mediterraneo e rilancio dell’export, non può, dunque, che partire da garanzie di tenuta per le aziende e dalla difesa delle produzioni".

News correlate
Bahamas, nel segno dell'avventura

Immersioni sottomarine con gli squali, battute di pesca, tour in 4x4 o a cavallo: sono solo alcune delle proposte per una vacanza all’insegna dell’avventura alle Bahamas. Ad ogni desiderata risponde un’isola con la sua proposta unica.


 Da Montesecco a Montefino. Ricostruita la storia del borgo abruzzese.

Passione e rigore storico in una pregevole pubblicazione che ricostruisce le origini e la storia dell’attuale Montefino.


Giornata della Terra: Cia, agricoltori in prima linea per sfida green e produttività

Occasione per sottoscrivere nostro “Manifesto delle donne per la terra”


22 aprile: Giornata Mondiale della Terra. Diciamo no al littering!

L’associazione Road to green 2020 celebra la ricorrenza, invitando ad avere maggior rispetto per l’ambiente, e fornendo alcuni semplici consigli per la vita di tutti i giorni


Presentata a Roma la 53esima edizione di “Agriumbria”

Si è tenuto presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi di Roma l’edizione numero 53 della manifestazione “Agriumbria” in programma a Bastia Umbra da venerdì 1° a domenica 3 aprile 2022


Presentata a Roma la 53esima edizione di “Agriumbria”

Si è tenuto presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi di Roma l’edizione numero 53 della manifestazione “Agriumbria” in programma a Bastia Umbra da venerdì 1° a domenica 3 aprile 2022


Caro energia: Cia, ok bando da 1,5 mld per fotovoltaico sui tetti agricoli

Da settore contributo fondamentale. Avanti anche su incentivi a biogas e biomasse e stoccaggio al suolo di carbonio


School01, la scuolamuseo di Monteverde a Roma apre al pubblico un sabato al mese

A tre anni dall’avvio del progetto, la scuolamuseo di Monteverde nell’Istituto Comprensivo De André apre le proprie porte al pubblico dalle 10.00 alle 14.00: i visitatori saranno guidati tra le aule e i corridoi del labirintico ple


Green Deal: Florovivaisti Italiani, più valore a settore per centrare obiettivi Ue

Florovivaismo strategico, ma serve piano foreste, innovazione imprese e ok a Ddl dedicato


Fauna selvatica, Agrinsieme alla Camera: urgente il contenimento

I danni alle attività agricole e all'ambiente hanno raggiunto livelli insostenibili. Soltanto i cinghiali, in Italia, sono passati da 900.000 capi nel 2010 a quasi 2 milioni del 2020 (+111%), con un trend in continuo aumento.