Turismo
Una meta tutta da scoprire, conoscere ed esplorare. Un viaggio in Polonia – anche se breve – permette la perfetta sintesi tra la storia, la cultura e l’arte di magnifiche città, i siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità e una straordinaria natura incontaminat
Sergio Ferroni

Benvenuto in Polonia.  Paese simbolo di rinascita, in pieno fermento, che non puoi non visitare.

Splendide città ricche di storia e cariche di notevole patrimonio artistico, culturale e architettonico: Cracovia, Varsavia, Danzica e Breslavia. Come non menzionare i 16 siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO che da soli giustificherebbero il viaggio. E sono ben 23 i Parchi Nazionali con la loro incontaminata natura, grandiosa e impressionante per spingersi alle catene montuose meridionali, ideali per chi vuole praticare sport invernali. Sei in un Paese che sa ancora sorprenderti. Che non è scontato come molti hanno voluto farti credere. Che sa essere intimo e grandioso. Elegante, classico, alla mano e moderno al contempo. La Polonia va scoperta a fondo e, grazie alla sua vicinanza con l’Italia, può essere visitata più volte anche attraverso brevi soggiorni, capaci di farti riscoprire il piacere di viaggiare.

Ti parleremo, oggi, di quella Polonia meno nota che ci piacerebbe venisse svelata insieme ai suoi tanti tesori nascosti. Di una terra ricca di bellezza. I suggerimenti partiranno tutti da una visita alle sue città d’arte, Cracovia e Breslavia, alla capitale Varsavia o alla città portuale di Danzica.

Quattro gioielli imperdibili che racchiudono in sé fascino, storia e cultura, che andremo ad abbinare all’anima green del Paese. 

Cracovia e la regione Malopolska, culla della cultura e delle tradizioni polacche

Cracovia è una delle più antiche città del Paese. Antica residenza di re, considerata capitale della cultura polacca. Basta pensare che qui si trovano oltre 5mila siti di interesse storico, tra cui il Castello Reale sul Wawel, la Basilica di Santa Maria, Sukiennice, ovvero il Mercato dei Tessuti e l’Università Jagellonica, l’ateneo più longevo della Polonia, senza dimenticare il centro storico della città, riconosciuto dall’UNESCO come uno dei 12 più preziosi complessi architettonici del mondo.

La Regione di cui è capoluogo, Malopolska, è anch’essa la più ricca dal punto di vista culturale, storico (conta ben 5 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO), gastronomico (possiede il maggior numero di alimenti iscritti alla lista dei cibi tradizionali, IGP e DOP, della Polonia), paesaggistico, oltre a vantare montagne (tra cui i maestosi Monti Tatra, i più dolci Beschidi e Pieniny) e acque termali dalle proprietà altamente benefiche.

Caratteristica di questo angolo sud-orientale della Polonia, è l’architettura in legno rappresentata magnificamente da alcune centinaia di chiese ortodosse e cattoliche (tra cui Debno, Binarowa, Lipnica Murowana) e gli edifici di Zakopane, nota destinazione sciistica. Se volessi ammirare queste magnifiche costruzioni in legno, testimonianze di tempi antichi, segui uno dei sei Percorsi dell’Architettura in Legno che si snodano per oltre 1500 km.

Da Cracovia però si può anche percorrere – a piedi o in mountain bike – l’itinerario dei Nidi d’Aquila, circa 164 km, una delle aree indubbiamente più belle della Polonia, che attraversa due regioni, la Slesia e la Malopolska. Qui, sulla cima di colline ricoperte di boschi e pittoreschi altopiani di origine calcarea, sorgono numerosi castelli edificati per proteggere Cracovia, tra cui Ojcow, Olsztyn, Lelow, Bobolice e Mirow di cui oggi, purtroppo, ne restano soltanto alcune rovine. Ma vale sempre la pensa ammirarle.

Prima di lasciare la Regione Malopolska, ti suggeriamo una sosta a Zalipie, il “villaggio dipinto” le cui case, chiese, ponti, scuole, ripostigli, pozzi, steccati e addirittura le cucce dei cani sono ornati con colorati dipinti floreali. Una tradizione artistica popolare nata più di un secolo fa. 

La capitale Varsavia, la Regione Podlaskie e la Regione Varmia e Masuria: trionfo naturale e culturale

La ricca storia che le appartiene fa di Varsavia una città molto particolare. Malgrado sia stata in gran parte rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, la capitale polacca è risorta e oggi la si potrebbe definire come una ‘nuova’ città vecchia. Il suo spirito eclettico lo si coglie tra l’antico e il moderno di edifici e strade che si fondono con armonia e regalano un’atmosfera cosmopolita ma sempre autentica. La fedele ricostruzione del nucleo storico della Città Vecchia, grazie ad alcuni dipinti attribuiti al Canaletto, annoverato oggi nel Patrimonio Mondiale della Cultura dell’UNESCO, la Strada Reale, che collega il Castello Reale con il Palazzo Wilanow, la Piazza del Mercato, le numerose università pubbliche e private, i centri artistici e culturali, i musei, fanno di questa città il cuore pulsante della cultura e dell’intellighenzia polacche.

Varsavia non è nota solo per la varietà architettonica dei suoi palazzi, ma anche per i suoi spazi verdi, con oltre 80 parchi pubblici (il 30% della superficie della città), i giardini sui tetti della Biblioteca Universitaria, il Giardino Sassone (il più antico) e il Parco Reale Lazienki, uno dei più grandi e spettacolari. Allontanandosi di poco dalla capitale, trovi il Parco Nazionale Kampinos, il più prossimo ad una capitale europea, nella valle del fiume Vistola. Dune coperte da pini, una fauna ricca di specie rare e protette, oltre 360km di percorsi turistici al suo interno, lo rendono spettacolare. Se però cerchi una vera immersione nella natura per riprendere le forze e staccare dalla quotidianità, la Regione Podlaskie è davvero unica. Sono ben quattro i Parchi Nazionali e tre i Parchi Paesaggistici che ne fanno parte e che proteggono foreste primarie, paesaggi naturali, valli, fiumi, laghi e numerose rare specie di piante e di animali. Tra questi, il Parco Nazionale di Bialowieza, regno indiscusso del bisonte europeo nonché una delle più antiche riserve naturali d’Europa, iscritto nell’Elenco dell’Eredità Mondiale dell’Umanità e nell’Elenco delle Riserve della Biosfera dell’UNESCO.

Non da meno è la Regione Varmia e Masuria, nella parte nord-orientale della Polonia, con il suo paesaggio costellato da numerosissimi laghi – per questo anche chiamata la Terra dei Mille Laghi.

Danzica e la Regione Pomerania, un ‘tuffo’ nella storia polacca 

La città che sorprende.

Affacciata sul Mar Baltico e segnata da secoli di traffici marittimi, Danzica è una città portuale che ha svolto un ruolo cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale, e che oggi si distingue per la sua atmosfera unica, che si respira nel pittoresco centro medievale, caratterizzato da strade lastricate in pietra e ricco di splendidi palazzi d’epoca.

Dalla Piazza del Mercato Lungo e dalla Via Lunga ha inizio il Tratto Reale, che costeggia il fiume Motlawa ed è racchiuso da ambo i lati da due imponenti porte – Porta d’Oro e Porta Verde; percorrendolo troverai la Corte di Artù, sede un tempo dei principali eventi della vita cittadina, e potrai ammirare la Zuraw, caratteristica gru in legno, la più grande gru portuale dell’Europa del Medioevo, costruita nel 1444.

La visita non è completa senza una puntata a Gdynia e Sopot, che con Danzica formano un unico agglomerato urbano (Tripla Città).  Alla città unisci la visita della Regione Pomerania, una delle più attraenti della Polonia per le sue bellissime spiagge sabbiose, i laghi e i fiumi, meta perfetta per gli amanti degli sport acquatici e per il ricco patrimonio storico-culturale, dove castelli, corti e palazzi antichi ti racconteranno di un passato di padroni e sovrani del Ducato di Pomerania.

Di particolare interesse il castello medievale di Malbork, costruzione mozzafiato in mattoni, la più imponente fortezza d’Europa (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), la regione dei laghi della Casciubia, abitata dalla minoranza casciuba appunto – fedelissimi alla loro cultura e al loro dialetto – e punteggiata da boschi verdi, terre brune, laghi e fiumi blu.  Qui sorge il Parco Nazionale Slowinski, caratterizzato da dune mobili che si estendono su una superficie di alcuni chilometri quadrati, uno vero e proprio spettacolo della natura.

La Pomerania è anche ottimo punto di partenza per visitare la Regione Varmia e Masuria, in particolare la zona della Varmia, dove si trova il Canale di Elblag, particolare struttura idrotecnica che permette di ammirare il pittoresco paesaggio circostante grazie ad un giro a bordo di particolari navi passeggeri, perché sono dotate di ruote per la ‘navigazione’ in certi tratti su rotaie! 

Breslavia e la Regione della Slesia: una terra di tesori

La “Venezia della Polonia”, Breslavia è una delle più antiche e più belle città polacche. Una realtà magica che incanta per i suoi tratti distintivi: le 12 isole e gli oltre 100 ponti, la storia che si respira tra le mura urbane, le perle architettoniche, la ricca offerta culturale, un perfetto mix di arte, storia, cultura e vitalità. Inizia con una passeggiata alla scoperta della Città Vecchia, la Piazza del Mercato – Rynek – circondata da case rinascimentali e barocche, il Municipio e la Dom pod Gryfami, la Casa dei Grifi, abitazione cinquecentesca dalla facciata rinascimentale fiamminga.  Dopo una visita di Breslavia, ti suggeriamo alcune escursioni a contatto con la natura, nella Regione della Slesia Bassa, terra di tesori sia da un punto di vista estetico che artistico. Gallerie nascoste, castelli che dominano dall’alto di possenti montagne, poderi celati alla vista, antiche terme, miniere ormai in disuso e fabbriche sotterranee. La vera ‘perla della Slesia’ è il Castello Ksiaz, una fortezza medievale – tra le più grandi della Polonia – costruita nel XIII secolo, che sorge sulla cima di una collina coperta dalle foreste del Parco Paesaggistico di Ksiaz. Di notevole interesse anche il Castello Czocha, uno degli edifici più rappresentativi della zona e le Chiese della Pace a Jawor e Swidnica (UNESCO), chiese luterane costruite nel XVII secolo, considerate i più grandi edifici religiosi in legno dell’intera Europa.

Se stai visitando questa regione, non perderti Boleslawiec, piccola cittadina famosa per la sua ceramica artigianale, inimitabile e semplice allo stesso tempo, la cui tecnica di produzione risale ai tempi del Medioevo e oggigiorno non è cambiata tanto. Stoviglie dipinte a mano oppure con il metodo a ‘timbro’, caratterizzate da disegni folk che, grazie al metodo della loro realizzazione e dei produttori, rendono ogni pezzo diverso dall’altro.

Come la Polonia, del resto, è diversa da ogni altro luogo...

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