Musica
Terzo anno consecutivo per la rassegna “La Voce della Terra”, iniziativa ideata e organizzata nei borghi della Valnerina dall’Associazione Visioninmusica, con la direzione artistica di Silvia Alunni.
Sergio Ferroni

Protagonisti scenografici, come di consueto, saranno i territori di Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Spoleto, con l'aggiunta, in questa nuova edizione di Castel San Felice e Vallo di Nera, che ospiteranno, dal 30 luglio al 4 agosto, un programma ricco di stimoli, tra turismo, natura, musica e cultura. 

 Obiettivo de "La voce della terra" è di mantenere viva l’attenzione sui Paesi dell'area valnerinese colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata. La molteplice offerta racchiude in sé inestimabili tesori artistici che sarà possibile scoprire ed apprezzare, con l’aiuto di guide turistiche abilitate nella regione Umbria, negli stessi giorni dei concerti.

Attenta da sempre all’innovazione e alla contaminazione tra i generi artistici, ormai da diciassette anni l’associazione propone progetti e spettacoli che si caratterizzano per il coinvolgimento di molteplici forme d’arte, per l’impronta fortemente contemporanea e per la valorizzazione dei migliori spunti creativi di nuove generazioni di artisti. Ed è proprio grazie alla sua natura interdisciplinare e innovativa che il programma di eventi volti all’intrattenimento musicale, all’approfondimento e allo scambio culturale rappresenta un prezioso strumento in grado di promuovere e raccontare i valori e le risorse di un’affascinante area geografica del centro Italia.

Con uno sguardo rivolto alla storia e l'altro alla contemporaneità, le scelte musicali sono di originali vedute: si parte il 30 luglio in piazza Carlo Urbani a Scheggino con Salvador Sobral, straordinario talento del jazz di origini portoghesi che, dopo la trionfale vittoria all’Eurovision Festival 2017, è diventato uno dei musicisti più richiesti dal pubblico internazionale. Sobral si esibirà col suo quintetto presentando “BPM”, suo nuovissimo lavoro discografico. Il 31 luglio, sempre a Scheggino, arriverà finalmente Pilar, che per due volte ha visto annullare il proprio concerto causa lockdown e che proporrà dal vivo il suo quarto album, "Luna in Ariete".  Sarà invece Spoleto il 4 agosto ad ospitare per l'ultima serata lo scienziato Mario Tozzi & Enzo Favata con il loro “Mediterraneo: le radici di un mito”, un film senza immagini raccontato con le parole e i suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, miti dimenticati e ricerca scientifica, rivelando allo spettatore una geografia antica, sepolta nella stratificazione delle ere geologiche e preistoriche.

Le visite guidate faranno tappa, nei pomeriggi della rassegna, alle ore 17:15, a Castel San Felice, con la sua abbazia benedettina la cui facciata è impreziosita da mirabili bassorilievi romanici; a Scheggino, altro suggestivo centro di origine medievale, reso caratteristico dalla sua peschiera; a Vallo di Nera, incantevole borgo ancora circondato dalle mura medievali, che con le sue torri e le sue chiese ricche di tesori ci riporta indietro a remote atmosfere. Tra le tante gemme umbre, Spoleto è senza dubbio una delle più fulgide: la meravigliosa cattedrale romanica fronteggia una delle piazze più belle d’Italia e custodisce un mirabile ciclo di affreschi del pittore rinascimentale Filippo Lippi. Ma l’intero centro storico incanta per la sua bellezza, grazie ai suoi numerosi monumenti e ai tanti angoli suggestivi.

 

 

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