Cinema e teatro
Dal 16 gennaio ha avvio il nuovo progetto curato da Valeria Freiberg: "Le Fiabe della nostra infanzia". In programma due appuntamenti mensili fra teatro, letteratura, musica e gioco.
Sergio Ferroni

Il primo appuntamento sarà la messa in scena dello spettacolo La regina delle nevi, tratto dalla favola di Andersen e Schwarz, che replica a grande richiesta sabato 16 gennaio alle ore 17. La pièce torna ad essere allestita dopo il successo delle prime due date proiettate durante il periodo natalizio. Lo spettacolo è diretto da Valeria Freiberg.

La Regina delle nevi racconta un viaggio, inteso non solo come l’esperienza che la bambina di nome Gherda compie alla ricerca dell’amico Kay, ma anche come percorso interiore, di crescita e costruzione della propria identità: un cammino emotivo che spinge la protagonista ad abbandonare il mondo dell’infanzia per avventurarsi verso la crescita.

Uno spettacolo multimediale, ideato come un’articolata azione scenica capace di unire teatro di prosa, letteratura e musica: diverse discipline creative che si ispirano, si mescolano a vicenda per indagare e improvvisare sul destino dei personaggi di una fiaba più accattivante e variopinta, per raccontarla come un poema fantastico intessuto di giochi teatrali e musicali.

Una delle favole più famose del mondo, è stata narrata in centinaia di versioni mondiali, costituendo l’eredità culturale di numerosi popoli. Viene proposta in forma di lettura drammatizzata. Si narra il miracolo di un'amicizia sincera, la solidarietà che riscalda, il divertimento dei giochi natalizi vicino al camino. Realizzata in chiave ironico e divertenteè un vero e proprio trionfo di musica, colori, divertimento e poesia per i bambini.

Lo spazio della favola è innanzitutto quello di una città innominata, che si articola in una moltitudine di sotto-spazi: piazza, boschi, palazzo reale, corridoi, tana dei briganti, ghiacci del Polo Nord. Ci sono la neve, la nebbia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo, le atmosfere di un paese che pure non è nominato, ma continuamente alluso, descritto, additato da qualche riferimento esplicito, o proclamato, di fatto, dall'espressione delle voci degli attori che parlano saltando da un danese storpiato ad un italiano aulico, arricchito qua e là dalle sfumature regionali con accenti esplicitamente epici.

La Regina delle Nevi è una storia piena di significati e messaggi universali. Il viaggio che Gherda intraprende per ritrovare Kay è una metafora del passaggio dalla fanciullezza all’età dell’adolescenza. La scheggia di ghiaccio finita nel cuore di Kay è quella che un po’ tutti oggi conserviamo nel cuore in attesa di un amore sincero che riuscirà a scioglierla.

Sottolinea Valeria Freiberg: “È una favola davvero attuale perché racconta la vittoria delle forze del cuore. È l’augurio che l’amore, inteso come comprensione e fiducia, possa vincere l’indifferenza e la rabbia. La pandemia ci sta dimostrando che solo amore, solidarietà ed empatia, termini un po’ tralasciati nel passato, aiutino a superare le difficoltà e distanze. La Regina parla proprio di questo. Oggi, come ai tempi di Andersen, la minaccia di raffreddare i nostri cuori è grande. Dobbiamo salvaguardare i nostri cuori e quelli dei nostri bambini”.

Gli eventi si svolgeranno in diretta streaming sulla piattaforma virtuale Zoom, protagonisti gli attori ed i musicisti della Compagnia Teatro A / AssociazioneAriadne.

L'età consigliata 5+

Prenotazione obbligatoria

Visione Gratuita per coloro che si sono prenotati entro il 31/12/20

Inviando una e-mail all’indirizzo ateatro.assariadne@gmail.com

INFO:

http://compagniateatroa.it

Il link del conto PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/CompagniaTeatroA

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