Turismo
Il calendario delle celebrazioni per il Centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso dedica una serie di appuntamenti all’approfondimento degli aspetti legati alla cultura delle comunità locali, alle loro tradizioni, alla storia e alla spiritualità
Sergio Ferroni

Parco Nazionale Gran Paradiso: storia e cultura delle comunità locali

Le celebrazioni del Centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso saranno un’occasione fondamentale per aprire sguardi su tutti quegli aspetti che compongono l’esistenza dell’area protetta, non solo dal punto di vista naturalistico ma anche della cultura, dell’enogastronomia e delle leggende. Nel calendario degli eventi in programma, alcuni sono legati alla presenza dell’uomo in questi territori e alle tradizioni, anche spirituali e religiose, che caratterizzano le valli del Parco.

2-3 luglio – Ronco Canavese

Una Valle Fantastica: masche, prodotti e biodiversità

Al centro di questo primo appuntamento in Valle Soana, sul versante piemontese del PNGP, è il Comune di Ronco Canavese, un emblema di tradizioni conservate con attenzione, dialetti, storie e leggende interessantissimi. La Valle Soana è forse la meno conosciuta, ma straordinariamente ricca di biodiversità: e in questa occasione sarà raccontata attraverso la sua storia, la storia dei suoi abitanti, di quelli che seppur avendola lasciata per motivi legati lavoro, non l’hanno mai dimenticata. Una valle ricca di bellezza e tradizioni e popolata da persone che amano e si prendono cura della loro terra.  In questo territorio l’ambientazione più nota e diffusa è quella del bosco, regno dell’animale più misterioso, atavico ed evocativo con cui gli esseri umani abbiano convissuto: il LUPO. Fu sterminato sulle Alpi a causa della sua immagine demoniaca e che veniva ricondotta alla leggendaria presenza di streghe, qui sono conosciute con il nome di masche.

6-10 luglio - Noasca

Noasca da Re

Noasca è uno dei tre centri principali della Valle Orco, zona di valloni che si aprono su praterie di grande bellezza, luogo di elezione dei grandi ungulati come lo stambecco, simbolo del Parco e il camoscio. Proprio qui il Re Vittorio Emanuele II decise di far costruire una delle più importanti case di caccia del Parco, la casa del Gran Piano di Noasca. Recuperata dal Parco con attenzione rigorosa ai dettagli artistici e ai colori dell’epoca, ora la struttura è sede di ricerca scientifica e di sorveglianza. L’appuntamento di luglio per il pubblico a Noasca è uno dei più longevi nel tradizionale calendario eventi del PNGP, un appuntamento che il Comune e la Proloco organizzano con il Parco dal 2011 e che torna in questa occasione in forma estesa della durata di 5 giorni per celebrare adeguatamente il centenario del Parco. La rivisitazione storica ripercorre gli accadimenti dell’epoca in cui Re Vittorio Emanuele II frequentava questa valle per dedicarsi all’attività venatoria. Si tratta di un appuntamento importante anche per dare il necessario rilievo a quella figura fondamentale che è il Guardaparco, che storicamente deriva proprio dalle Guardie Reali di Caccia del Re.

23 luglio - Aymavilles

Tra Storia e Natura: alla scoperta delle perle di Aymavilles

Il villaggio di Aymavilles si trova sul versante valdostano del Parco, in Val di Cogne, e, nel calendario eventi per i 100 anni dell’area protetta, sceglie di celebrare la vita che gravitava attorno al castello che qui si trova e che da poco è stato riaperto al pubblico dopo un lungo restauro. Il 23 luglio sarà una giornata di approfondimento della cultura alpina per ripercorrere un viaggio immaginario alla scoperta della quotidianità che si viveva all’epoca in cui il castello era parte fondante della vita locale.  Per l’occasione sono previste escursioni tematiche accompagnate dalle Guide del Parco per parlare di civiltà alpine, passate e presenti. La loro storia sarà il fulcro dell’evento. Tra il 1300 e il 1400, la vita del borgo gravitava strettamente attorno al casello e ai signori che lo abitavano. Possiamo immaginare i legami tra loro, l’intreccio delle tradizioni, del lavoro con le produzioni tipiche, la fatica ma anche la fortuna di poter coltivare quell’ampio fondovalle alpino ricco e fecondo. Immagineremo la vita di quei tempi, ancora così lontani dal Parco ma che forse hanno tanto da insegnare all’Uomo moderno per la loro semplicità, devozione e rispetto della Natura: una Natura utilizzata ma mai sfruttata, perché come ogni essere animale istintivamente sa, se la risorsa trofica si esaurisce, va incontro all’estinzione anche la specie che da essa strettamente dipende. 

27 agosto – Ribordone

Sorella Acqua: umile, pietosa et casta

In tutte le culture l’acqua e gli elementi naturali sono stati simbolo del piano spirituale e divino, sia che queste fossero pagane, politeiste, panteiste o monoteiste. Oggi entrare in connessione con gli elementi naturali significa anche trovare spazi di dialogo con la profondità di se stessi e percepire la bellezza di ciò che ci circonda, la perfezione dell’universo dall’infinitamente grande come il cielo stellato all’infinitamente piccolo come la vita all’interno di una goccia d’acqua. Ispirandosi al Cantico delle Creature, la giornata si snoderà su un percorso di ricerca dei suoni e dei significati più profondi legati all’elemento acqua, non solo intesa come risorsa, ma anche come simbolo ricorrente nella storia di tutte le civiltà.

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