Turismo
È il quarto hotel della collezione VRetreats, dopo Roma e Taormina: dimore storiche, vocazione internazionale e ospitalità deluxe, in cui il legame con il territorio emerge in ogni dettaglio.
Francesca Sirignani

Quando gli alberi danzano al vento e le foglie arrossiscono per l’emozione, quando i cieli si infuocano al tramonto e le temperature si fanno miti, ecco che l’ hotel Ca’ di Dio a Venezia, traendo ispirazione da questo affascinante caleidoscopio cromatico, funge da scenario a un soggiorno di puro benessere. Tra prelibatezze culinarie e rigeneranti trattamenti Spa, qui l’autunno può essere tutto, tranne che una stagione triste.

Venezia, quindi, accoglie un nuovo hotel tra le sue intime calli, nel sestiere Castello lungo la Riva degli Schiavoni, indirizzo di stile ed eleganza, con una lunga tradizione di ospitalità, che affonda le radici nel 1200. Da un antico rifugio per pellegrini e donne, oggi  l’ hotel Ca’ di Dio diviene teatro di una rinascita firmata da Patricia Urquiola, architetto e interior designer di caratura internazionale.

Il progetto è un inno a Venezia e al suo passato, gli ambienti e i dettagli celebrano i materiali, le cromie e le suggestioni di una città che vive sull’acqua: la palette è sobria e tenue, con gradazioni e trasparenze leggere, che ricordano i riflessi della laguna. Gli ambienti sono raccolti e ogni elemento di design si accosta alle linee preesistenti, valorizzandole, senza stravolgerle: ne nasce un’armonica unione tra il rigore della struttura iniziale e la raffinatezza dei palazzi nobiliari, le due anime di Ca’ di Dio, le stesse che percorrono Venezia.

Ogni spazio presenta una ricercatezza materica caratterizzata da tessuti, vetri, pietre e marmi, lavorati nel rispetto delle tradizioni delle maestranze locali. A completare la narrazione di quella che appare come una “casa veneziana” dall’intima ospitalità, le due altane, da cui ammirare tutta Venezia, e i tre giardini ricavati dalle corti e oasi di pace in cui riconnettersi a sé stessi e all’ambiente circostante.

“Come progettista, lavoro sempre verso una poetica inclusiva, rendendo il committente parte attiva del progetto, così da dare un carattere unico a ogni hotel – spiega l’architetto e interior designer, Patricia Urquiola. “La visione con VRetreats è stata fin da subito concorde sul risultato finale: Venezia doveva essere il nucleo da cui tutto avrebbe avuto origine. L’attenzione nella scelta dei materiali, l’importanza del genius loci sono elementi fondamentali per me. Abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca per esaltare la personalità di Ca’ di Dio, senza stravolgerne il passato, ma reinterpretandolo in chiave contemporanea.”

Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi comuni, luoghi dove le persone si incontrano e nascono relazioni. Lo spiccato senso di accoglienza si percepisce sin dall’ingresso, nella Lobby, in origine la chiesa e uno degli ambienti più rappresentativi dell’intero albergo, dove diventano protagonisti, dal soffitto a doppia altezza, i 14.000 cristalli in vetro di Murano che danno vita alle tre vele del prezioso lampadario. La poetica di Ca’ di Dio prosegue poi nella Sala Lettura, al bar Alchemia e nei due ristoranti dell’hotel, Essentia e Vero, quest’ultimo aperto anche agli ospiti esterni.

Ca’ di Dio dispone di 66 camere, di cui 57 Suite e 9 Deluxe: la maggior parte affacciano sulla laguna, con vista sull’isola di San Giorgio e sul Rio Ca’ di Dio. Presentano boiserie tessili e cornici in legno, che riquadrano le finestre, quasi a sottolineare la relazione fra interno ed esterno, lampade disegnate su misura, soffiate dai maestri dell’arte vetraia: anche nelle camere, ogni dettaglio si inserisce delicatamente nel contesto e viene riscritto in chiave contemporanea.

Dopo Roma e Taormina, Ca’ di Dio rappresenta l’ultimo luxury hotel della collezione VRetreats, brand di VOIhotels: ogni struttura ha la sua personalità, intessuta di storia, arte e cultura italiana. Presenta elementi differenzianti che rendono l’hotel unico rispetto agli altri: non c’è lusso fine a sé stesso, ma un’identità forte e chiara, la volontà di celebrare la bellezza della destinazione attraverso le atmosfere, le esperienze e in ogni gesto di accoglienza. L’edificio è stato preso in gestione da Alpitour World nel 2019  per donargli nuova linfa e luce.

“È questa la filosofia che orienta VRetreats”, commenta Paolo Terrinoni, Amministratore Delegato di VOIhotels. “Un racconto che accompagni i nostri ospiti alla scoperta del mondo e delle sue bellezze. Abbiamo grandi ambizioni per i prossimi anni: oggi offriamo 4 strutture esclusive in alcune delle più suggestive città italiane, ma l’obiettivo è arrivare a 12 nei prossimi tre anni. Stiamo valutando attentamente ogni acquisizione perché ciò che ci interessa è la personalità distintiva che deve caratterizzare ogni nostro hotel. Ancor prima degli ospiti, dobbiamo innamorarci noi del progetto: Ca’ di Dio è esattamente questo, una storia che ameranno vivere tutti.”

L’ospitalità è intima, innovativa e impeccabile, ogni spazio è una scoperta di suoni, odori e sapori. I due ristoranti propongono piatti gourmet, realizzati con ingredienti locali e prodotti dell’orto interno, oltre a un’attenta selezione di vini e alcolici sapientemente bilanciati per incontrare il piacere di ogni palato.

Il progetto di ristrutturazione ha posto l’accento anche sulla sostenibilità, con investimenti per dotare la struttura di sistemi ed infrastrutture in grado di limitare l’impatto ambientale. Grazie anche all’utilizzo dell’acqua della laguna per la climatizzazione sarà, infatti, possibile ridurre i consumi energetici del 20%, oltre a ridurre di circa 110t le emissioni di CO2 ogni anno . Un valore che si unisce ai molti dettagli che rendono Ca’ di Dio un hotel unico sul panorama veneziano.

“Ca’ di Dio racchiude quello che io chiamo ‘venessentia’ – spiega Christophe Mercier, Direttore dell’hotel ossia il fascino, l’atmosfera e l’essenza più intima di Venezia. Vorrei che ogni ospite si sentisse come a casa, nel cuore della città, ma in una zona protetta dai flussi turistici più frenetici: siamo accanto alla Biennale, con una vista incredibile su San Giorgio e un plateatico generoso. Più di 400 finestre, due altane e tre giardini: Ca’ di Dio è davvero una porta sulla bellezza e in costante dialogo con una delle città più belle del mondo.”

Se è vero che ogni giorno è quello giusto per volersi bene e dedicare tempo di qualità a se stessi, l’autunno è il periodo ideale per farlo. Prepararsi all’arrivo della stagione fredda coccolandosi con trattamenti benessere,  consente di tornare a sbocciare di vitalità, come una seconda primavera.

Hotel Ca’ di Dio  ha la fortuna di offrire  tanta bellezza in un’ incantevole cornice per un  soggiorno indimenticabile. Aggiungendo, infine, le creazioni culinarie dello chef  Raimondo Squeo, la rigenerazione non può che essere garantita: corpo, anima e cuore entrano in armonia totale.

 

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

Hotel Ca’ di Dio 

Riva Ca' di Dio n.2183, 30122 Venezia

Tel. +39 041 09 80 238

Email: cadidio@vretreats

https://vretreats.com/ca-di-dio/

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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